Lingua   

Infant de Beirut

Lluís Llach


Lingua: Catalano


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(Fabrizio De André)
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(Lluís Llach)
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(Paco Viciana)


da "I amb el somriure, la revolta" (1982)

Una canzone davvero "sorella" di Sidùn di Fabrizio de André. Coincidenza o...?

I amb el somriure, la revolta
No sé bé si era tristesa
o el dolor antic d'uns ulls d'infant.
Però, per un moment, del món va ser el retrat
aquella imatge d'un infant de Beirut.

El fràgil braç, tendra tragèdia,
brandant fusell; mort i bandera.
El cos menut i bru perdent-se en la ciutat,
un nínxol anònim per l'infant de Beirut.

Al cel hi té el Deus del napalm,
i el tro infernal d'ocells de plata,
en l'horitzó, només, l'exili sempre amarg,
bressol i tomba per un infant de Beirut.

Morir a Beirut, morir a Mauthausen,
el mateix foc en temps distants,
mirall glaçat d'un món on ja ningú no respon
als ulls immòbils d'un infant de Beirut.



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
infant de beirut
BAMBINO DI BEIRUT

Non so bene se era tristezza
o il dolore antico d'occhi di bambino.
Però, per un momento, del mondo fu il ritratto
quell'immagine d'un bambino di Beirut.

Il braccio fragile, tenera tragedia,
che brandiva un fucile; morte e bandiera.
Il corpo minuto e magro che si perdeva nella città,
un lenzuolo anonimo per il bambino di Beirut.

In cielo ci sono il Dio del napalm
e il ronzio infernale d'uccelli d'argento,
all'orizzonte solo l'esilio sempre amato,
culla e tomba per un bambino di Beirut.

Morire a Beirut, morire a Mauthausen,
lo stesso fuoco in tempi distanti,
specchio gelato d'un mondo dove nessuno risponde
agli occhi immobili d'un bambino di Beirut.



Lingua: Spagnolo

Versione castigliana, dal sito ufficiale di Lluís Llach
UN NIÑO DE BEIRUT

No sé muy bien si era tristeza
o el antiguo dolor de unos ojos de niño.
Pero, por un momento, el retrato del mundo fue
aquella imagen de un niño de Beirut.

El frágil brazo, tierna tragedia,
blandiendo fusil; muerte y bandera.
El cuerpo menudo y oscuro perdiéndose en la ciudad,
un nicho anónimo para el niño de Beirut.

Tiene en su cielo a los dioses del "napalm"
y el trueno infernal de pájaros de plata,
en el horizonte sólo el exilio siempre amargo,
cuna y tumba para un niño de Beirut.

Morir en Beirut, morir en Mathausen,
el mismo fuego en tiempos distantes,
espejo helado de un mundo en el que ya nadie responde
a los ojos inmóviles de un niño de Beirut.

23/1/2005 - 22:31


LLUIS LLACH E FABRIZIO DE ANDRÉ

Sulla mailing list "Fabrizio", Josep Espluga, di Barcellona, ha inviato una mail molto interessante Avverto che, per stessa ammissione di Josep, il suo italiano è un po' "fantasioso"; ma è comunque comprensibilissimo e lascio il suo intervento, com'è giusto, così com'è.
(Riccardo Venturi)

«Ciao a tutti. Sono Pep, scrivo da Barcellona.
Penso che ho trovato una risposta a una domanda suggerita da Riccardo Venturi in relazione a la canzone del cantautore catalano Lluís Llach

Forse non é coincidenza, ma c'e premeditazione.
Nel numero di Febraio 2003 della rivista musicale spagnola Efe Eme c'e una extensa intervista a Lluís Llach, e dice questo sul suo lavoro (trattero di tradurre, ma non so se riuscero a farlo comprensibile):

"(...) Una altra cosa era intentare (...) fare della mediterraneità un progetto musicale contemporaneo, moderno. Questo é qualcosa che poca gente ha riuscito. L'único che lo ha conseguito fu un italiano: Fabrizio de Andrè, già morto. Ma fu lui chi fece un disco antologico, a mio parere, e penso che tutti quelli che parliamo de mediterraneo
dovremmo averlo da noi ed ascoltarlo, perche sono passati quasi 20 anni di quel disco e romane incolume, un disco che si chiamava Creuza de Mä, ed que, in piu, Fabrizio de André canto in ligurese. Era un cantante che dopo havere cantato intensamente Brassens, trovó dei produttori e colaboratori che gli aiutarono a trobare la sua propia mediterraneità. . Fra loro erava Alan Goldberg, con qui io volevo lavorare nel mio disco "Torna aviat", precissamente dopo avere
ascoltato il suo lavoro con De André. (...) Ma il grande disco della mediterraneita di futuro lo fece Fabrizio de André con Creuza de Mä. Ci sono anche altra gente che intenta il suo proggetto personale, como I Muvrini, ma Fabrizio ci da una lezzione di como una cosa basata
nella mediterraneita si coloca per davanti comme una grande lezzione di modernità. (...)"

Quindi, si puo dedurre che Lluís Llach si è inspirato a fondo in Fabrizio i qualche dei suoi dischi. Quando l'ho letto ho avuto una grande sorpresa perche in Spagna Fabrizio è totalmente sconosciuto. Io ho la sua discografia perchè nel pasato ho abitato in Italia per un anno (come Erasmus), ma ancora non ho trovato nessuno che lo conosca. Ma adesso so che Lluís Llach lo ascolta. Forse dovrei riascoltare i dischi di Llach per seguire delle trace di Fabrizio, sarebbe un incentivo. Vi informero.

(Scusate la mia grammatica intuitiva e il mio lessico a volte inventato)
Salut
Pep»

*

A integrare questa testimonianza, devo fare il pignolo e osservare le date: questa canzone infatti è pubblicata due anni prima di "Creuza de mä". Allora potrebbe essere il contrario: De André che si è ispirato a Lluis Llach. L'ipotesi non è poi così remota, visto che nella lavorazione di Creuza de mä aveva pensato di cantare anche in catalano.

(Lorenzo Masetti)

23/1/2005 - 22:22



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