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Bob

Linard Bardill


Lingua: Tedesco


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[1991]
Parole e musica di Linard Bardill
Nel disco intitolato “Strampedemi - Lieder Gegen Den Krieg”

Strampedemi

“Der Text des Kehrreims dieses Liedes stammt aus einem Song des Strassenmusikers und Songwriters Bob Gault, den ich sehr mag. Bob ist Amerikaner und singt seit Jahren im Sommer in den Strassen Luzerns, Churs und Berns. Ich sehe ihn immer mit geschlossenen Augen, wie er mitten im Rummel, völlig weltvergessen, seine wunderschönen Songs singt, ohne Blick auf eventuelles Publikum oder eingegangene Münzen. Manchmal kann ich diese innere Ruhe, die ich mir nur aus einer tiefen Begeisterung für den Inhalt und die Gestalt seiner Lieder erklären kann, kaum ertragen.
Zum Verbrechen an den deutschen Kriegsgefangenen siehe James Baques: «Der geplante Tod», Ullstein Verlag.”
(Linard Bardill)


James Baque, “Other Losses”



Canzone dedicata all’amico Bob Gault, un musicista di strada americano che Bardill conobbe a Lucerna. Una riflessione sul contrasto tra l’America degli uomini liberi e giusti, dei poeti, degli artisti, dei musicisti – dei “Bob”, come Gault e come anche Dylan – e quella dei Roosevelt (il bombardamento di Dresda, le bombe incendiarie sulle città giapponesi,…), dei Truman (Hiroshima e Nagasaki, la guerra di Corea…), degli Eisenhower (che alcuni storici – in particolare il canadese James Bacque nel suo saggio “Other Losses” del 1989 – ritengono responsabile della morte di circa un milione di prigionieri di guerra tedeschi alla fine della seconda guerra mondiale,…), l’America dei golpe, delle guerre in Vietnam, Iraq, Afghanistan, l’America del Nuovo (Dis)Ordine Mondiale…
Gut Bob
Als dein Landsmann Eisenhower
Eine Million deutscher Kriegsgefangener
Am Rhein krepieren liess Winter 46 an Ruhr, Kälte und Hunger
Und die Toten im Erdboden und aus den Statistiken verschwanden
Gut Bob, Da warst du noch gar nicht da
Was kann einer für die Verbrechen seiner Väter?
In der Fussgängerzone stehst du und singst
Die Augen geschlossen, Gesicht wie ein Kind
Als ob keine Zeit, keine Strasse, kein Leid:

Going on up to Memphis when I die
The Earth is everything

Gut Bob
Als deine Regierung beschloss
Eine neue Ordnung in dieser Welt zu errichten
Mit Dollars, Videos und Raketen
Weltpolizei mit beschränkter Haftung zu spielen
Gut Bob, Da warst du nicht dabei
Was soll einer allein gegen den Strom der Geschichte?
Im Geschäftsschlussverkehr stehst du und singst
Den Blick in den Himmel, die Hände im Wind
Als ob keine Zeit, keine Strasse, kein Leid:

Going on up to Memphis when I die
The Earth is everything

Bob
Ich wohne in einem Land der Trittbrettfahrer
Bei uns ging die Geschichte immer nur vorbei
Wir haben Dresden nicht bombardiert
Keine Kriegsgefangenen ermordet, keine Weltordnung errichtet
Voll dabei und immer fein raus
Sieht einer vielleicht mit geschlossenen Augen erst richtig?
Von Memphis singst du, der Erde, der Zeit
Den Strassen, dem Land, der Freude, dem Leid
Stiften wirklich die Dichter was bleibt?

Going on up to Memphis when I die
The Earth is everything

inviata da Bernart Bartleby - 12/11/2015 - 09:27



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
14 novembre 2015
BOB

Ok Bob
quando il presidente Eisenhower [1]
fece morire un milione di prigionieri di guerra tedeschi
sul Reno nell'inverno del '46 di dissenteria [2], freddo e fame
e i morti scomparvero nella terra e dalle statistiche
ok Bob, va bene, tu non c'eri ancora
cosa può fare uno, per i crimini dei suoi padri?
Te ne stai nella zona pedonale e canti
ad occhi chiusi, con la faccia da bambino
come se non ci fossero tempo, strada, pena:

Going on up to Memphis when I die
The Earth is everything

Ok Bob
quando il tuo governo ha deciso
di costruire un nuovo ordine in questo mondo
coi dollari, coi video e coi missili
e di giocare alla polizia mondiale a responsabilità limitata
ok, Bob, va bene, tu non c'eri ancora
cosa può fare uno da solo, contro tutto il flusso della storia?
te ne stai nel traffico dopo la chiusura degli uffici e canti
con lo sguardo al cielo, con le mani nel vento
come se non ci fossero tempo, strada, pena:

Going on up to Memphis when I die
The Earth is everything

Bob
io sto in un paese di gente che attraversa su precari ponti di assi [3]
da noi la storia è sempre passata oltre
non abbiamo bombardato Dresda
né ammazzato prigionieri di guerra o costruito ordini mondiali
tutti coinvolti eppure sempre al di fuori,
come si fa a vederci giusto, a occhi chiusi?
Da Memphis tu canti la terra, il tempo,
le strade, il paese, la gioia, il dolore,
i poeti servono davvero a ciò che resta?

Going on up to Memphis when I die
The Earth is everything
NOTE

[1] Tra l'altro, Eisenhower era di origine tedesca (il suo cognome è la resa americanizzata di "Eisenauer", ovvero "di Eisenau").

[2] Direi che qui c'è un sottile gioco di parole. "Ruhr" ("movimento", o, come si direbbe a Pisa e Livorno, "mossa di 'orpo") è sì la dissenteria, ma è anche il nome della Ruhr, la regione mineraria tedesca che non poca parte ebbe nell'escalation verso la seconda guerra mondiale. Certo, una regione mineraria che si chiama "Cacaiola" è tutto un programma...

[3] L'immagine è quella dei ponti provvisori o alla buona fatti passare su fossi o fiumiciattoli mediante delle assi buttate là. Il composto tedesco con "Fahrer" presuppone però che non si attraversi a piedi, ma con un veicolo (il che aumenta la precarietà e il rischio).

14/11/2015 - 07:18


Caro Bartleby, ma me lo sono sognato io o c'era in approvazione anche Kyrie Eleison, di Linard Bardillus? Non la vedo più, però. E' stata cancellata per sbaglio o me la sono davvero immaginata?....

Riccardo Venturi - 12/11/2015 - 11:50


C'era, c'era, ma il fato crudele ha voluto che la cancellaste voi e me la perdessi pur'io, causa blekaut che - per fortuna - non mi ha cimito la kiavetta ma i fails sì...

B.B. - 12/11/2015 - 13:08


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