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Krucjata

Konstanty Ildefons Gałczyński


Lingua: Polacco

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Parole di Konstanty Ildefons Gałczyński musicate e cantate nel cabaret televisivo di Olga Lipińska negli anni novanta.

Testo da questo forum

http://culture.pl/sites/default/files/images/culture.pl/konstanty_ildefons_galczynski_forum_0.jpg


http://www.e-teatr.pl/pl/zdjecia/warszawa/rezyserzy/lipinska_20120120_1fxsobieszczuk_ireneusz.jpg
Spokojnie spało miasto
Gwiazdy lśniły jak perły
Gdy wtem ktoś rzucił hasło
Trzeba rąbać niewiernych

Rąbali, rąbali
Rąbali, rąbali
I zaraz im było lżej
Rąbali, rąbali
Rąbali, rąbali
I nic się nie bali
Rąbali, rąbali
Okay

Był jeden wśród rycerzy
Co tylko grał na trąbie
Więc zaraz któryś przybieży
Dlaczego pan nie rąbie?

Trębacza przeszło mrowie
Ze mnie też zrobią kompot
Lecz jakże moi panowie
Jakże mam rąbać trąbą?

Więc poszli na naradę
a potem na kolację
Bardzo szczególny przypadek
Faktycznie, pan ma rację

A trąba wszak nie plami
Nawet wypełnia lukę
Pan będzie między nami
Reprezentował sztukę

Rąbali, rąbali
Rąbali, rąbali
I zaraz im było lżej
Rąbali, rąbali
Rąbali, rąbali
I nic się nie bali
Rąbali, rąbali
Okay

Więc wyreklamowali
Tego z trąbą wariata
I tak się doskonale
Skończyła ta krucjata

Spokojnie spało miasto
Gwiazdy lśniły jak perły
I znów ktoś rzucił hasło
Trzeba rąbać niewiernych...

inviata da Krzysiek Wrona - 6/3/2015 - 19:23


Forse mi è sfugito qualcosa, ma non trovando un percorso dedicato alle crociate in generale ho deciso di proporre la canzone sotto questo segno. Tanto, il testo ha un carattere abbastanza universale.

Krzysiek - 6/3/2015 - 21:09



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Krzysiek Wrona
15 marzo 2015
CROCIATA

In piena calma la città dormiva
Stelle brillavano come perle
Quando all’improvviso qualcuno lanciò una proposta
Bisogna tagliare gli infedeli

Spaccavano, spaccavano
Spaccavano, spaccavano
E subito si sentivano sollevati
Spaccavano, spaccavano
Spaccavano, spaccavano
E non avevano per niente paura
Spaccavano, spaccavano
Okay

C’era un tale tra i cavalieri
Che solo la tromba suonava
Arriva all’istante un altro allora:
Ma Lei, perché non spacca?

Fu scosso dai brividi il trombettiere:
Anche di me faranno la composta
Ma come faccio, signiori cari
A spaccare con la tromba?

Andarono a fa un’assemblea
E dopo il consiglio a cena
Un caso veramente particolare
Lei ha ragione, di fatto

La tromba evidentemente non macchia
Perfino tappa i buchi
Lei tra tutti noi
Rappresenterà l’arte

Spaccavano, spaccavano
Spaccavano, spaccavano
E subito si sentivano sollevati
Spaccavano, spaccavano
Spaccavano, spaccavano
E non avevano per niente paura
Spaccavano, spaccavano
Okay

E così l’hanno dato il congedo
A quel folle con tromba
Ed è finita in bellezza
In questo modo ‘sta crociata

In piena calma la città dormiva
Stelle brillavano come perle
E di nuovo qualcuno lanciò una proposta
Bisogna tagliare gli infedeli...

inviata da Krzysiek Wrona - 15/3/2015 - 23:11


Non sono mai stato un gran ammiratore del cabaret di Olga Lipińska, ma proprio nel corso dell'esecuzione di questo brano cadono le memorabili parole che parafrasano i versi di Gałczyński nella seguente maniera:

"Tromba, tromba tra di noi
Rappresenta l'arte
Eppure tromba, tromba non macchia
Persino colma una lacuna"

con tutti i doppi sensi che ne si può e vuole trovare, compreso questo, che da noi il sostantivo "tromba" viene a volte usato per indicare una persona semplicemente (sia pure ingenuamente) fessa.

Krzysiek - 16/3/2015 - 00:41


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