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Klage

Georg Trakl


Lingua: Tedesco


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[1914]
Versi di Georg Trakl, pubblicati sulla rivista “Der Brenner”, diretta dall’amico Ludwig von Ficker, all’inizio del 1915.
Poi nella raccolta “Die Dichtungen” pubblicata nel 1919.
Musica di Jan Adriaan Stuten (1890-1948), musicista e direttore d’orchestra neerlandese, nella sua composizione “In Memoriam” (1940) dedicata al poeta Georg Trakl.

traklgeo


Poesia composta nel settembre 1914, un mese prima di Grodek e di questa – l’ultima prima del suicidio – sorella.
Come nell’invocazione con cui si apre il quinto movimento della cantata di Bach BWV 56 (“Komm, o Tod, du Schlafes Bruder”, “Vieni, o Morte, sorella del Sonno”), anche Georg Trakl in questo “Lamento” invoca il sonno e la morte, descritti come uccelli rapaci che volteggiano intorno all’uomo mentre, gemente, affonda nel mare dell’angoscia, verso la Notte finale.
E fu proprio così, ormai impossibilitato a sostenere i suoi drammi interiori insieme all’orrore della guerra, che Georg Trackl si diede la morte il 3 novembre del 1914, sprofondandosi nell’incoscienza con un’overdose di cocaina.
Schlaf und Tod, die düstern Adler
Umrauschen nachtlang dieses Haupt:
Des Menschen goldnes Bildnis
Verschlänge die eisige Woge
Der Ewigkeit. An schaurigen Riffen
Zerschellt der purpurne Leib
Und es klagt die dunkle Stimme
Über dem Meer.
Schwester stürmischer Schwermut
Sieh ein ängstlicher Kahn versinkt
Unter Sternen,
Dem schweigenden Antlitz der Nacht.

inviata da Bernart Bartleby - 10/2/2015 - 10:11




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Vera degli Alberti e Eduard Innerkofler, da “Georg Trakl. Le poesie”, Garzanti, Milano, 1983.
LAMENTO

Sonno e morte, le cupe aquile
sussurrano la notte, intorno al mio capo:
che dell’uomo l’aurea immagine
sommerga la gelida onda
dell’eternità? Ai paurosi scogli
schiantasi il coro purpureo.
E lamenta la cupa voce
sopra il mare.
Sorella di tempestosa tristezza
guarda: un impaurito battello affonda
dinnanzi a stelle,
al muto volto della notte.

inviata da Bernart Bartleby - 10/2/2015 - 10:12




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Ferdinando Albeggiani da The LiederNet Archive
LAMENTO

Sonno e morte, oscuri rapaci,
attorno al capo frusciano per tutta la notte:
l' onda di ghiaccio dell'eternità
sommergerà forse la dorata figura dell'uomo.
Su orrende scogliere
Si schianta il corpo insanguinato
E geme sulla superficie del mare
Una oscuro lamento.
Sorella di tormentosa tristezza,
guarda la barca che affonda in angoscia,
sotto le stelle,
volto silente della Notte.

inviata da Bernart Bartleby - 10/2/2015 - 10:13




Lingua: Francese

Traduzione francese di Pierre Mathé da The LiederNet Archive
PLAINTE

Sommeil et mort, les sombres aigles
Bruissent toute la nuit autour de cette tête:
La vague glacée de l'éternité
Engloutirait l'image dorée
De l'homme. Sur d'horribles récifs
Le corps empourpré est fracassé
Et une voix sombre se plaint
Au-dessus de la mer.
Sœur du spleen tumultueux,
Vois, une barque anxieuse sombre
Sous les étoiles,
Sous le visage impassible de la nuit.

inviata da Bernart Bartleby - 10/2/2015 - 10:14



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