Lingua   

Cantares

Joan Manuel Serrat


Lingua: Spagnolo


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Versi di Antonio Machado, nella sezione “Proverbios y cantares” della raccolta “Campos de Castilla” (1912) e di Joan Manuel Serrat
Musica di Joan Manuel Serrat, nel suo disco “Dedicado a Antonio Machado, poeta” del 1969.

Le strofe di Machado estratte da "Campos de Castilla" sono cantate da Serrat nell'ordine: XLIV, I, XXIX. Le restanti strofe sono opera di Serrat, ma con inseriti due versi di Machado (caminante no hay camino/ se hace camino al andar).

Campos de CastillaDedicado a Antonio Machado, poeta


Forse la più celebre canzone di Serrat dopo Mediterráneo, è quella che apre il secondo album in lingua castigliana del cantautore catalano. Mentre la Spagna è ancora sotto la dittatura franchista Serrat pubblica con un coraggio ammirevole un LP interamente dedicato al poeta Antonio Machado. Costretto all'esilio dopo la sconfitta della Repubblica, il poeta morì dopo neanche un mese passato in terra francese a Collioure. Una fine per crepacuore dopo la grande fatica e la grande delusione della guerra civile...

Caminante no hay camino


Con grande sapienza, e sorretto da una musica e un arrangiamento memorabili, Serrat accosta i versi di Machado sulla fugacità della vita al racconto dell'esilio e della morte del poeta ottenendo una canzone di grande effetto e di rara bellezza.
Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre la mar.

Nunca perseguí la gloria,
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canción;
yo amo los mundos sutiles,
ingrávidos y gentiles,
como pompas de jabón.

Me gusta verlos pintarse
de sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
súbitamente y quebrarse...
Nunca perseguí la gloria.

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar...

Hace algún tiempo en ese lugar
donde hoy los bosques se visten de espinos
se oyó la voz de un poeta gritar:
«Caminante no hay camino,
se hace camino al andar...»
Golpe a golpe, verso a verso...

Murió el poeta lejos del hogar.
Le cubre el polvo de un país vecino.
Al alejarse le vieron llorar.
«Caminante no hay camino,
se hace camino al andar...»
Golpe a golpe, verso a verso...

Cuando el jilguero no puede cantar,
cuando el poeta es un peregrino,
cuando de nada nos sirve rezar.
«Caminante no hay camino,
se hace camino al andar...»
Golpe a golpe, verso a verso.

inviata da Bernart Bartleby & CCG Staff - 22/11/2014 - 00:02




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Lorenzo Masetti
aiutata da quella su Cavalli e Segugi
CANZONI

Tutto passa e tutto resta,
però il nostro è passare,
passare facendo cammini,
cammini sopra il mare.

Mai cercai la gloria,
né di lasciare nella memoria
degli uomini la mia canzone,
io amo i mondi delicati,
lievi e gentili,
come bolle di sapone.

Mi piace vederli dipingersi
di sole e scarlatto, volare
sotto il cielo azzurro, tremare
improvvisamente e scoppiare...
Mai cercai la gloria.

Viandante, sono le tue orme
il cammino e niente più;
viandante, non c'è cammino,
si fa il cammino camminando.

Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calpestare.
Viandante non c'è cammino,
ma solamente scie nel mare...

Un tempo in quel luogo
dove oggi i boschi si vestono di biancospino,
si udì la voce di un poeta gridare
«Viandante non c'è cammino,
si fa il cammino camminando...»
Colpo dopo colpo, verso dopo verso...

Morì il poeta lontano dal focolare.
Lo copre la polvere di un paese vicino.
Allontanandosi lo videro piangere.
«Viandante non c'è cammino,
il cammino si fa camminando...»
Colpo dopo colpo, verso dopo verso...

Quando il cardellino non può cantare.
Quando il poeta è un pellegrino,
quando non ci serve a nulla pregare.
«Viandante non c'è cammino,
il cammino si fa camminando...»
Colpo dopo colpo, verso dopo verso..

22/11/2014 - 00:06




Lingua: Inglese

Versione inglese di Gustavo Sierra Fernandez

Dedicado a Antonio Machado, poeta (Dedicated to Antonio Machado, poet) was an album made of musicalizations of Antonio Machado’s poems, some by him, and other by the Argentinean songwriter, Alberto Cortez (the first in singing Machado’s poem), except the ending song, “En Colliure”, by Serrat, and the opening song, “Cantares”, in which Serrat mixes some of the poems named “Proverbios y cantares” (Proverbs and songs) with lyrics by his own. The song, besides being a homage, try to perform the feeling of Antonio Machado when, in 1939, with the defeating of the Spanish Republic, he went exiled to France (with his mother Ana Ruiz, his brother José, and writer Corpus Barga), when he died some days later.

Note: As usual, I must to advice that the translation of Antonio Machado’s verse musn’t be taken very seriously, but as an aproximation.
SONGS

Everything passes and everything remains,
but ours is to pass,
to pass making roads,
roads over the sea.

I never chased glory,
nor to left on the memory
of men my song;
I love the subtle worlds,
weightless and genteel,
just like bubble blowers.

I like to see them painting themselves
in sun and deep red, to fly
under the blue sky, to tremble
suddenly and break…
I never chased glory.

Walker, your footsteps are
the road and nothing more;
walker, there’s no road,
it’s making road as it’s walked.

Walking the road it’s making
and as it looked back
it’s seeing the track that never
shall be stepped again.
Walker there’s no road,
but trails on the sea…

Some time ago in that place
where the woods are dressed with hawthorns today,
was heard a poet’s voice to cry:
“Walker there’s no road,
it’s making road as it’s walked…”
Coup by coup, verse by verse…

The poet died far away from his home.
It’s covered with the dust of a negihbor country.
As he was moving away, they see him weeping.
“Walker there’s no road,
it’s making road as it’s walked…”
Coup by coup, verse by verse…

When the goldfinch cannot sing.
When the poet is a pilgrim,
when praying has not use at all.
“Walker there’s no road,
it’s making road as it’s walked…”
Coup by coup, verse by verse.

11/3/2015 - 00:00




Lingua: Spagnolo

Le strofe di Machado nell'ordine originale (qui il testo completo)
Notare che dall'ultima strofa di Proverbios y cantares Serrat ha tratto la canzone Españolito dallo stesso album.

Antonio Machado
I
Nunca perseguí la gloria
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canción;
yo amo los mundos sutiles,
ingrávidos y gentiles
como pompas de jabón.
Me gusta verlos pintarse
de sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
súbitamente y quebrarse.

XXIX
Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
caminante, no hay camino:
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.

XLIV
Todo pasa y todo queda;
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre la mar.

22/11/2014 - 00:13


ho corretto ora una svista notevole nella mia traduzione: espino è il biancospino (Crataegus monogyna) e non "le spine".

Lorenzo - 10/3/2015 - 23:57



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