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Ἀντισταθεῖτε

Christos Thivaios / Χρήστος Θηβαίος



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(Franti)
Ένα καράβι για τη Γάζα
(Thanasis Gaïfyllias / Θανάσης Γκαϊφύλλιας)


Andistatêite
[1999]
Στίχοι: Μιχάλης Κατσαρός (1919-1998)
Μουσική: Θανάσης Γκαϊφύλλιας
Πρώτη ἐκτέλεση: Χρῆστος Θηβαῖος
Σε: Stavento (Δίσκοι Κύτταρο Κομοτηνής 1999)

Da una poesia di Michalis Katsarós (1919-1998)
Musica di Thanasis Gaïfyllias
Primo interprete: Christos Thivaios
In: Stavento (Dischi Kyttaro Komotinis, 1999)

Μιχάλης Κατσαρός. Michalis Katsarós (1919-1998)
Μιχάλης Κατσαρός. Michalis Katsarós (1919-1998)


Se qualcuno poteva dire di resistere, questi era Michalis Katsarós. Era quello che aveva fatto per tutta la vita, a cominciare dall'anagrafe visto che non si sapeva neppure quando fosse nato esattamente, se nel 1919 o nel 1921 a Kyparissìa in Messenia, da una famiglia poverissima. Continuò la sua Resistenza durante la II guerra mondiale, dove combatté nell'EPON, nell'EAM e nell'ELAS. Arrestato e torturato dalla Gestapo mentre era rinchiuso nella prigione Chatzikostas, presente ai “Fatti di Dicembre” del 1944, i Δεκεμβριανά. Dal 1945 iscritto al KKE, il Partito Comunista Greco poi messo fuori legge dopo la guerra civile (e lo rimase fino al 1974). Dovette vivere in ristrettezze economiche terribili; fu anche apprezzato pittore, come pittrice era la moglie, Koula Maragopoulou. Per vivere fece il commesso di negozio, il giornalista in riviste popolari, l'impiegato; come poeta fu scoperto solo nel 1975, quando le sue poesie furono pubblicate dalla rivista Σύστημα.

Può essere che questa poesia sia la sua più famosa. S'intitola, in realtà, Ἡ διαθήκη μου, cioè “Il mio testamento”; non esiste poeta che, a un certo punto, non faccia testamento a partire da François Villon. Tutti, però, la chiamano Ἀντισταθεῖτε: Resistete. Elenca scrupolosamente tutto ciò a cui si dovrebbe resistere, a partire da chi si costruisce una casetta fino a chi, come il poeta stesso, dice di resistere. Passando per tutta una serie di persone e di cose che andrete qui a leggere e a ascoltare, sia dalla voce di Christos Thivaios che cantò nel 1999 la versione musicata da Thanasis Gaïfyllias (ma poesie di Katsarós sono state musicate anche da Theodorakis...), sia direttamente da quella del poeta. Potete stare certi che sono degli utilissimi suggerimenti. La versione musicata, qui presentata per prima, differisce leggermente dalla poesia originale; in particolare, è stata “sfrondata”. Purtroppo anche del verso finale, che invece ritengo imprescindibile. E' il sugo di tutta la storia, e mi sembra di sentire in sottofondo un certo "Ora e sempre Resistenza"... [RV]
Ἀντισταθεῖτε, σ᾿ αὐτὸν ποὺ χτίζει ἕνα μικρὸ σπιτάκι
καὶ λέει καλὰ εἶμ᾿ ἐδῶ.
Ἀντισταθεῖτε, σ᾿ αὐτὸν ποὺ πάλι γύριζε στὸ σπίτι
καὶ λέει Δόξα σοι ὁ Θεός.
Στὸν περσικὸ τάπητα τῶν πολυκατοικιῶν
τὸν κοντὸ ἄνθρωπο τοῦ γραφείου
στὴν ἑταιρεία εἰσαγωγαὶ-ἐξαγωγαί
στὴν κρατικὴ ἐκπαίδευση καὶ τὸ φόρο
ἀντισταθεῖτε σὲ μένα ἀκόμα ποὺ ἱστορῶ.

Ἀντισταθεῖτε, σ᾿ αὐτὸν ποὺ χαιρετᾶ ἀπ᾿ τὴν ἐξέδρα
ὧρες ἀτέλειωτες τὶς παρελάσεις.
Στὸν Πρόεδρο τοῦ Ἐφετείου ἀντισταθεῖτε,
στὶς μουσικές, τὰ τούμπανα καὶ τὶς παράτες,
σ᾿ ὅλα τὰ ἀνώτερα συνέδρια ποὺ φλυαροῦνε,
πίνουν καφέδες σύνεδροι συμβουλατόροι,
σ᾿ αὐτὴ τὴν ἄγονη κυρία ποὺ μοιράζει ἔντυπα ἁγίων,
λίβανον καὶ σμύρναν.

Ἀντισταθεῖτε, σ᾿ ὅλους αὐτοὺς ποὺ λέγονται μεγάλοι
καὶ γράφουν λόγους πλάι στὴ θερμάστρα.
Στὶς φοβερὲς σημαῖες τῶν κρατῶν καὶ τὴ διπλωματία,
στὰ ἐργοστάσια πολεμικῶν ὑλῶν,
σ᾿ αὐτοὺς ποὺ λένε λυρισμὸ τὰ ὡραῖα λόγια,
στὰ γλυκερὰ τραγούδια μὲ τοὺς θρήνους,
στοὺς θεατές, στὸν ἄνεμο...
Ἀντισταθεῖτε.

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ - 19/11/2014 - 14:57




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
19 novembre 2014

Christos Thivaios.
Christos Thivaios.
RESISTETE

Resistete a chi si costruisce una casetta
e dice “ci sto proprio bene”.
Resistete a chi è ritornato a casa
e dice “grazie a Dio”.
Al tappeto persiano degli appartamenti condominiali
all'ometto che sta in ufficio
nella società di import-export
alla pubblica istruzione statale e al fisco
resistete pure a me che lo racconto.

Resistete a chi dalla tribuna
per ore e ore saluta le sfilate.
Resistete al Presidente della Corte d'Appello,
alle musiche, ai tamburi e alle parate,
a tutte le corti supreme che blaterano,
bevon caffè loro eccellenze i consiglieri,
alla sterile signora che distribuisce opere dei santi,
incenso e mirra.

Resistete a tutti quelli che si dicon grandi
e che scrivono discorsi accanto alla stufa.
Alle tremende bandiere degli stati e alla diplomazia,
alle fabbriche di materiali bellici,
a chi declama belle parole,
alle canzoni sdolcinate e lamentose,
agli spettatori, al vento...
Resistete.

19/11/2014 - 15:50




Lingua: Italiano

La versione italiana degli Environs, gruppo torinese costituito da Claudio Villiot, Lalli, Stefano Giaccone e Toni Ciavarra, nato dopo la chiusura dell’esperienza dei Franti.
Nell’LP intitolato “Cinque parti”, pubblicato nel 1990.
Testo trovato sulle pagine dell’etichetta discografica anarchica Stella Nera
ALLE MUSICHE, AI TAMBURI, ALLE PARATE

resistete a colui che costruisce una piccola casa e dice: "qui sto bene"
resistete a colui che rientra a casa e dice: "dio sia lodato"
resistete al tappeto persiano dei condomini
all'ometto dietro la scrivania
alla società d'import-export
all'istruzione di stato
alle tasse
a me stesso che vi parlo
resistete a colui che per ore intere dal podio saluta le sfilate
resistete al presidente del tribunale
alle musiche, ai tamburi, alle parate
a tutti i congressi supremi dove chiacchierano bevendo caffè i congressisti consiglieri
a questa signora sterile che distribuisce santini, incenso e mirra
a me stesso che vi parlo
resistete ancora a tutti coloro che si dicono grandi
a tutti coloro che scrivono discorsi di circostanza accanto alla stufa invernale
alle adulazioni, agli auguri
ai tanti inchini che scribacchini e vili rivolgono al loro saggio superiore
resistete agli uffici per stranieri e ai passaporti
alle orribili bandiere degli stati e alla diplomazia
alle fabbriche di materiali bellici
a coloro che chiamano lirismo le belle parole
alle canzoni di guerra
alle languide canzoni strappalacrime
agli spettatori del vento
a tutti gli indifferenti
a coloro che si dicono vostri amici
e anche a me, a me che vi parlo
resistete
allora potremo forse con sicurezza avanzare verso la libertà

inviata da Bernart Bartleby - 3/6/2016 - 17:22




Lingua: Italiano

La poesia originale di Michalis Katsarós
Το πρωτότυπο ποίημα του Μιχάλη Κατσαρού


Η ΔΙΑΘΗΚΗ ΜΟΥ [ΑΝΤΙΣΤΑΘΕΙΤΕ]

Ἀντισταθεῖτε
σ'αὐτὸν ποὺ χτίζει ἕνα μικρὸ σπιτάκι
καὶ λέει : καλὰ εἶμαι ἐδῶ.
Ἀντισταθεῖτε σ'αὐτὸν ποὺ γύρισε πάλι
καὶ λέει : Δόξα σοι ὁ Θεός.
Ἀντισταθεῖτε
στὸν περσικὸ τάπητα τῶν πολυκατοικιῶν
στὸν κοντὸ ἄνθρωπο τοῦ γραφείου
στὴν ἑταιρεία εἰσαγωγαὶ - ἐξαγωγαί
στὴν κρατικὴ ἐκπαίδευση
στὸ φόρο
σὲ μένα ἀκόμα ποὺ σᾶς ἱστορῶ.

Ἀντισταθεῖτε
σ' αὐτόν ποὺ χαιρετάει ἀπ' τὴν ἐξέδρα
ὧρες ἀτέλειωτες τὶς παρελάσεις
σ' αὐτὴ τὴν ἄγονη κυρία ποὺ μοιράζει ἔντυπα ἀγίων,
λίβανον καὶ σμύρναν,
σὲ μένα ἀκόμα ποὺ σᾶς ἱστορῶ.
Ἀντισταθεῖτε πάλι σ' ὅλους αὐτούς ποὺ λέγονται μεγάλοι
στὸν πρόεδρο τοῦ 'Εφετείου ἀντισταθεῖτε
στὶς μουσικὲς τὰ τούμπανα καὶ τὶς παράτες
σ' ὅλα τ' ἀνώτερα συνέδρια ποὺ φλυαροῦνε
πίνουν καφέδες σύνεδροι συμβουλατόροι
σ' ὅλους ποὺ γράφουν λόγους γιὰ τὴν ἐποχή
δίπλα στὴ χειμωνιάτικη θερμάστρα
στὶς κολακίες τὶς εὐχὲς τὶς τόσες ὑποκλίσεις
ἀπο γραφιάδες καὶ δειλοὺς γιὰ τὸ σοφὸ ἀρχηγό τους.

Ἀντισταθεῖτε στὶς ὑπηρεσίες τῶν ἀλλοδαπῶν καὶ διαβατηρίων
στὶς φοβερὲς σημαῖες τῶν κρατῶν καὶ τὴ διπλωματία
στὰ ἐργοστάσια πολεμικῶν ὑλῶν
σ' αὐτοὺς ποὺ λένε λυρισμὸ τὰ ὡραῖα λόγια
στὰ θούρια
στὰ γλυκερὰ τραγούδια μὲ τοὺς θρήνους
στοὺς θεατές
στὸν ἄνεμο
σ' ὅλους τοὺς ἀδιάφορους καὶ τοὺς σοφούς
στοὺς ἄλλους ποὺ κάνουνε τὸ φίλο σας
ὡς καὶ σὲ μένα, σὲ μένα ἀκόμα ποὺ σᾶς ἱστορῶ ἀντισταθεῖτε.
Τότε μπορεῖ βέβαιοι νὰ περάσουμε πρὸς τὴν Ἐλευθερία.

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ - 19/11/2014 - 16:16




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
19 novembre 2014.

katsmich
IL MIO TESTAMENTO [RESISTETE]

Resistete
a chi si costruisce una casetta
e dice: Ci sto proprio bene.
Resistete a chi è tornato
e dice: Grazie a Dio.
Resistete
al tappeto persiano degli appartamenti condominiali
all'ometto che sta in ufficio
della società di import-export
alla pubblica istruzione statale
al fisco
e pure a me che ve lo racconto.

Resistete
a chi dalla tribuna saluta
per ore e ore le sfilate
a quella sterile signora che distribuisce opere dei santi,
incenso e mirra,
e pure a me che ve lo racconto.
Resistete poi a tutti quelli che si dicon grandi
resistete al presidente della Corte d'Appello
alle musiche, ai tamburi e alle parate
a tutte le corti supreme che blaterano
(bevon caffè loro eccellenze i Consiglieri)
a tutti quelli che scrivono discorsi epocali
appiccicati alla stufa da pieno inverno
alle adulazioni, agli auguri e a tutti questi inchini
da parte di scribacchini e servi verso il loro savio caporione.

Resistete agli Uffici Stranieri e Passaporti
alle tremende bandiere degli stati e alla diplomazia
alle fabbriche di materiali bellici
a chi declama belle parole
agli inni di guerra
alle canzoni sdolcinate e lamentose
agli spettatori
al vento
a tutti gli indifferenti e ai saggi
agli altri che fanno finta di esser vostri amici
e resistete pure a me, a me che ve lo racconto.
E allora, statene certi, si andrà verso la Libertà.

19/11/2014 - 17:15


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