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Canzone del padrone

Dario Fo
Lingua: Italiano


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[1972]
Dallo spettacolo “Traliccio di Stato. Grottesco tragico sulla morte di Giangiacomo Feltrinelli”, di Lanfranco Binni, Paolo Ciarchi e Vincenzo Vidali. Regia di Dario Fo.
Testo trovato sull’Archivio Franca Rame

Traliccio di Stato
Sia chiaro compagni, la violenza
e il potere dei padroni non toccherà mai il fondo
finchè noi glielo permetteremo
è come se dicesse, il padrone, qui comando io, per dio
operai, teste calde, qui comando io
io ammazzo, io giudico, io sentenzio
io assumo, io licenzio come mi pare e piace
i contratti li firmi come voglio io
i ritmi li fai come voglio io
e il cottimo, le qualifiche le decido io
la congiuntura, la crisi che ho provocato io
ma la paghi tu, per dio
tu mangi quello che vuole lui, per dio
tu vesti come vuole lui, per dio
tu canti e balli le canzoni che dice lui
anche l’amore lo fai come t’insegna lui
vuoi la libertà? Ti dà la libertà
la libertà che vuole lui
la libertà di stampa? Ti fa stampare
tutti i fumetti pornografici che vuoi
godi anche tu zozzone
libertà di far politica? Le elezioni si fanno
quando decide lui
sì, è lui che sovvenziona i partiti democratici
tutti! E’ ancora lui che paga quelli fascisti
e le squadre di pestaggio e anche le bombe
per fare un po’ di stragi nelle barche
paga tutto lui, per dio

inviata da Bernart Bartleby - 28/8/2014 - 11:03


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