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Nico e Bart

JMA feat. Fra Jamb
Lingua: Italiano


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[2013]



Più vado avanti, e più sono convinto che il rap, in fondo, è una sorta di “ponte di memoria”. La voce delle periferie urbane, dei disagi giovanili, delle minoranze, degli immigrati, è una voce che molto spesso conosce il passato e la storia molto meglio di tanti paludati signori; per questo motivo, questo sito ha dato al rap sempre grosso spazio. Il rap, ad esempio, è quella cosa che, nel 2013, racconta a modo suo anche la storia di Sacco e Vanzetti, riconoscendovi, a ragione, storia attuale, storia di oggi, storia di tutti i giorni: emigrazione, ingiustizia, repressione. Sembra dirci che Sacco e Vanzetti li puoi trovare dappertutto, anche oggi. Ed anche quella che sembra una piccola imprecisione in questo testo (“provenienza meridione”, mentre Vanzetti era piemontese), in realtà non lo è: il rapper ha capito bene un concetto fondamentale, vale a dire che “nord” e “sud” non sono più coordinate geografiche, ma sociali. La storia di Nico e Bart è, più che mai, storia di oggi. Villafalletto e la Valsusa sono a due passi. [RV]
Questa è la storia, e non c'è la ragione
del perché non la trovi nei libri di scuola.
Due ragazzi, Nico e Bart, provenienza meridione,
hanno solo una chance per cambiare la nazione,
se la terra dove vivi non ti dà ciò che si merita
hai un pezzo di cartone e un biglietto per l'America,
in catene notte e giorno, si sapeva, fra', è normale,
la condanna è di chi sa che cos'ha e quanto vale.
Poi una guerra generale, troppi morti, un'ecatombe,
noi non tireremo un colpo, noi non lanceremo bombe,
al ritorno dalla fuga, pedinati dalla CIA,
c'è Salsedo che va giù, grazie Polizia,
strategia della tensione, i compagni alle strette,
non si arresta un'ideale, non esistono manette,
un processo che è una farsa, lo capisci dall'inizio
e non servono le prove quando esiste il pregiudizio

Mi vedrai nel sogno,
e poi ti ricorderai
che il mondo, no, non è così
fantastico,
ma la vita non è finita

Mi vedrai nel sogno,
e poi ti ricorderai
che il mondo, no, non è così
fantastico,
ma la vita non è finita

Non si può immaginare cosa si debba provare
quando hai in tasca l'innocenza ma non la puoi provare,
al di là di quelle gabbie c'era un mondo che chiedeva
allo Stato la giustizia, quello stato difendeva
le gabbie con i mitra, quelle auto con le scorte
con la firma sopra un foglio che decreta la tua morte,
fa male quando vedi come una vita intera
che per quanto bella fosse la può spegnere una leva.
Sono sette i minuti più lunghi della vita
quando scorrono i ricordi, ogni lotta, ogni ferita,
per primo passa Nico, guarda gli occhi del suo boia,
e non ci spera che si fermi se è uccidere per noia,
questa è solo storia che qui resta, è la memoria
la vita di chi ha morto e non ha perso, è vittoria,
ultima parola: se nel calibro dell'uomo
si potesse andare indietro, rifarei tutto di nuovo
a me, sinceramente, frega niente se poi oggi
gli USA chiedon scusa, non aggiustano quei cocci
ribaltate una sentenza, non mi serve una perizia,
assieme a Nico e Bart è morta la giustizia.

Mi vedrai nel sogno,
e poi ti ricorderai
che il mondo, no, non è così
fantastico,
ma la vita non è finita

Mi vedrai nel sogno,
e poi ti ricorderai
che il mondo, no, non è così
fantastico,
ma la vita non è finita

Mi vedrai...
Ti ricorderai...
No, non è così
fantastico,
ma la vita non è finita...

inviata da Riccardo Venturi - 24/8/2014 - 18:11


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