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Ci siam spezzati le mani

Leoncarlo Settimelli


Lingua: Italiano


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[1966]
Parole e musica di Leoncarlo Settimelli.
Lato B di un singolo pubblicato nel 1968 dalla Moon Records (CEDI). Sul lato A, “Ballata per Ho-Chi-Minh” (che non è la versione italiana de Ballad Of Ho Chi Minh di Ewan MacColl)
Interpretata da un’oscura cantante, tal Martina Benetti, sulla quale non ho nessuna informazione.
Sul lato B di un suo singolo del 1968. Sul lato A, “Un cielo senza stelle”.
Testo trovato su Il Deposito

Martina Benetti
Guardate quelle sue mani
larghe ma vuote di fatti,
guardate dentro i suoi occhi
pieni di sole parole,
pieni di sole parole.

Gli anni migliori ha passato
ad imparar che il coraggio
non sempre porta vantaggio,
è sempre meglio aspettare,
è sempre meglio aspettare.

Ci siam spezzati le mani
a coltivare dei fiori,
ad innalzare cartelli,
a predicare l'amore.

C'era una donna e gli disse:
«Vieni, conosco la strada,
però ci vuole coraggio
e non ti devi fermare,
e non ti devi fermare».

E incominciò a camminare,
però era lunga la strada
e quando avanti ha guardato
era rimasto già solo,
era rimasto già solo.

Ci siam spezzati le mani
a coltivare dei fiori,
ad innalzare cartelli,
a predicare l'amore.

C'era un'idea, gli diceva:
«Vai, tu conosci la strada,
però ci vuole coraggio
e non ti devi fermare,
e non ti devi fermare».

A camminare ha provato,
gli son mancate le forze
e quando indietro ha guardato
si è ritrovato già vecchio,
si è ritrovato già vecchio.

Ci siam spezzati le mani
a coltivare dei fiori,
ad innalzare cartelli,
a predicare l'amore.

inviata da Bernart Bartleby - 14/8/2014 - 09:20


Martina Benetti, sono io! Ho inciso nel sessantotto questo unico disco con la cgd. poi il mio impresario divenne Ivo Callegari, dopo poco mi ritirai per sposarmi ed avere dei figli! Ma tutto andò male! Ora sono sola e vecchia!
È la vita!

La ringrazio per l'interessamento arrivederci Martina Benetti o meglio Gianna Benedetti ex alias Martina Benetti cordiali saluti

Gianna benedetti - 8/8/2016 - 02:38


Cara Gianna, alias Martina, che dire? Un messaggio diretto e semplice, che ci ha un po' commossi. Per quanto possiamo fare, ci fa davvero molto piacere ospitarLa in questo sito sperando anche di poterLa aiutare a sentirsi un po' meno sola. Ci torni a trovare e ci mandi anche qualche notizia!

CCG/AWS Staff - 8/8/2016 - 10:18


Buongiorno Martina/Gianna, se Lei avesse voglia di raccontarci qualcosa di più della Sua, seppur breve, esperienza in campo musicale... Come mai una sola canzone, e proprio questa di Settimelli?
Grazie
Saluti

Bernart Bartleby - 8/8/2016 - 10:20


Prima di fare la cantante lavoravo in teatro, lavoro più importante nel sessantasette, Le sbarbine, di Quintavalle con la regia di Bigazzi, nel frattempo studiavo canto. Il maestro Prous mi porto a fare il provino in cgd e, su duemila venni scelta io, lui si prese settecentomila lire e spari.

Così la casa discografica, direttore generale Crepax mi fece incidere il disco, facciata A, un cielo senza stelle, pezzo inglese con il testo italiano fatto da Califano, mi mandarono alla caravella di Bari. La facciata B come sapete, sempre la cgd mi mando al cantastampa di Trento.

Io non amavo questo due pezzi, ma da sola a diciotto anni non potevo decidere. Unica cosa al momento di incidere il secondo disco, mi proposero due pezzi ancora più terribili, ero sotto contratto, ma litigai con Crepax con delor, così me ne andai a quanto pare avevo ragione perché, non mi chiesero neppure la penale! Anzi volevano che mia madre mi convincesse a tornare, ma sentivo che qualcosa non andava! Solo due anni dopo seppi la verità dal mio impresario Ivo Callegari! Naturalmente la storia è lunga, ma per ora grazie della risposta e del vs interessamento! Cari saluti da Gianna!

8/8/2016 - 17:04


Ho la connessione da solo un mese e, mi fate molta compagnia!
Quando ero ricca ero piena di amici, io la definivo la corte dei miracoli. Caduta in disgrazia e, non più ricca, sono spariti tutti, e chiaro che non ho perso nulla!! Ora sono sola con il mio gatto! Tutta la mia vita e quella della mia famiglia e stata incredibile! Dal momento che con me finisce tutta la mia stirpe, mi piacerebbe saper scrivere, sarebbe una saga tipo radici! Non amo chattare, ma con voi e diverso!!!
Ciao, Gianna.

8/8/2016 - 17:59


Interpretazione e arrangiamento onirico-fiabeschi, reminescenze al mito di Orfeo... Tutto questo con Ho-Chi-Mihn sul lato A. È notte, sto sognando?
Grazie per questa canzone.

Ho letto di sfuggita la trascirzione e ho trovato un errore al terzo verso, penultima strofa: «e quando AVANTI ha guardato» => «e quando INDIETRO ha guardato».
Sennò se ne stravolge il significato... che - ammetto - devo ancora cogliere, però se il protagonista volge lo sguardo dalla parte opposta mi trovo ancora più in difficoltà!

[ΔR-PLU] - 9/8/2016 - 02:39


la prima volta guarda avanti, la seconda indietro. Non ho mica capito perché... Comunque la canzone non e' male anche se la sua interprete dice di non averla amata.

Leonardo - 9/8/2016 - 14:46


Caro Leonardo sono Martina Benetti la cantante del pezzo ci siamo spezzati le mani il testo la prima volta parla della partecipazione a manifestazioni anti guerra pacifiste quindi il personaggio partecipando a davanti a sé e con se molte persone dopo si trova solo sarà la donna a spingerlo a continuare la sua filosofia quindi lui riprenderà ma a un certo punto si troverà solo anche dietro di lui e si troverà ahimé già vecchio. Comunque non è che a me non piacesse la suddetta canzone ma io all'epoca avevo un altro stile e amavo canzoni tipo blues ecco il perché quel disco sia la facciata a che la facciata B non mi piaceva. Comunque ti ringrazio spero di averti chiarito il quesito ti saluto Martina alias ex cantante vero nome Gianna Benedetti ciao

10/8/2016 - 18:20



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