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Messa di Requiem

Giuseppe Verdi
Lingua: Latino


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Requiem
per soprano, mezzosoprano, tenore, basso, doppio coro e orchestra

Composta nell'anno 1874 in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni.
Prima esecuzione nella chiesa di San Marco a Milano il 22 maggio 1874 diretta da Giuseppe Verdi

Il 6 luglio scorso Riccardo Muti ha diretto al Sacrario di Redipuglia il grande concerto per i 100 anni della Grande Guerra con cui si apre il ciclo di commemorazioni italiane per l’anniversario dello scoppio del primo conflitto mondiale.

Verdi Requiem Muti


Il Sacrario di Redipuglia è un (orribile a nostro parere) memoriale, costruito durante il ventennio fascista, dove riposano i resti di oltre centomila soldati italiani (di cui 60mila senza nome) caduti nella Grande Guerra. Tra parentesi "Redipuglia" non ha niente a che vedere con la Puglia ma si trova in provincia di Gorizia. Il perché si chiami così è una storiella illuminante. "Redipuglia" è infatti una delle famose italianizzazioni forzate di un toponimo di origine non italiana. Si tratta dello sloveno Sredi Polje, che si pronuncia "srèdi pòglie", ove polje è il comunissimo nome per "campo", proprio di tutte le lingue slave (l'intera espresione significa "campo di mezzo"). Come tutti sanno, le italianizzazioni forzate dei toponimi delle cosiddette "terre irredente" furono decise in massa (assieme a quelle dei nomi di famiglia), toh, dal regime fascista: così Redopolje divenne Redipuglia, Basovica divenne Basovizza, eccetera.

Questa "commemorazione ufficiale", al pari dei monumenti ai caduti eretti su ordine di quelli stessi governanti che avevano mandato a crepare quasi una generazione intera per conquistare terre le cui popolazioni in gran parte avevano ben poca voglia di essere irredente, avrebbe ben poco a che vedere con questo sito. Ci fa poi particolare impressione leggere che sul palco d'onore, accanto agli omologhi di Austria, Slovenia e Croazia, sedesse soddisfatto quel signore che ha recentemente tuonato contro le "anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare", le "vecchie e nuove pulsioni antimilitariste". Insomma potrebbe sembrare il trionfo dell'ipocrisia.

Se non fosse per la musica. E la musica scelta è di per sé sublime, e ci ha fatto dimenticare i presidenti, la cornice orribile del Sacrario, ed è arrivata - quella sì - come un omaggio sincero a quei centomila ragazzi mandati a morire per niente.

Leggiamo cosa risponde Riccardo Muti intervistato dal Piccolo di Trieste:

La prima guerra ha cambiato il volto dell’Europa e segnato la fine delle dinastie imperiali. Fu una ecatombe militare e civile: che messaggio vuole lanciare con questo concerto?

È chiaro che questi conflitti, la prima e la seconda guerra mondiale, sono manifestazioni di orrore con milioni e milioni di morti e atrocità che ancora oggi ci fanno rabbrividire: la prova che la mente umana ha raggiunto e superato limiti ritenuti invalicabili. Ora, 100 anni dopo, un Requiem a Redipuglia ricorda quelle centinaia di migliaia di soldati morti la maggior parte per un ideale, ma fra di loro c’era anche gente semplice chiamata alle armi a combattere e perdere la vita per una ragione che non era loro neanche chiara. Un Requiem in questo luogo con la partecipazione di vari presidenti e musicisti di diverse orchestre europee e dagli Stati Uniti ha un significato ideale di riconciliazione nel nome di una fratellanza dei popoli una volta coinvolti in una guerra atroce e oggi uniti nell’ideale dell’Europa. Il concerto travalica l’evento contingente per riferirsi a un messaggio universale perché le lezioni della storia non sono state assimilate.

Difficile parlare di pace quando il pianeta è dilaniato da odii e guerre regionali: che ruolo può avere la musica oltre quello simbolico?

Non ha un ruolo meramente simbolico, come abbiamo dimostrato nei tanti concerti delle Vie dell’Amicizia a cominciare da Sarajevo anni fa, e seguiti ogni anno da altri concerti in luoghi tormentati della terra. La musica ha sempre dichiarato la sua capacità di accomunare persone, popoli, culture, religioni e razze diverse in un comune sentire capace di far vibrare il cuore.

Per il concerto ha scelto Verdi, la Messa da Requiem, un brano cui Lei è molto legato e di cui è considerato il massimo interprete. Che cosa significa per Lei?

Il Requiem di Verdi è una preghiera per i morti che chiedono pace eterna e di essere liberati dalla morte eterna e dal fuoco. A differenza di quello di Brahms, che è un Requiem per i vivi nel senso di lenire il dolore per quelli che rimangono, il Requiem di Verdi è per i morti.


Lasciando da parte i presidenti e la discutibile affermazione che i popoli siano "oggi uniti nell'ideale dell'Europa", il maestro Muti ha però pienamente ragione quando parla della musica come arte universale capace di unire persone e culture diverse ed è con questo spirito che inseriamo oggi questo celeberrimo capolavoro della musica nel nostro sito. Gli imperi passano, e anche i presidenti. I discorsi retorici e vuoti vengono dimenticati un minuto dopo essere stati pronunciati. La musica, la grande musica, per fortuna, resta.
Requiem e Kyrie - quattro voci soliste e coro
Requiem aeternam dona eis Domine: et lux perpetua luceat eis
Te decet hymnus, Deus, in Sion, et tibi redetur votum in Jerusalem:
exaudi orationem meam, ad te omnis caro veniet.
Requiem aeternam dona eis, Domine: et lux perpetua luceat eis.
Kyrie eleison, Christe eleison.

Dies Irae - coro
Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla,
Teste David cum Sybilla.
Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus!

Tuba mirum - basso e coro
Tuba mirum spargens sonum,
Per sepulchra regionum,
Coget omnes ante thronum.
Mors stupebit et natura,
Cum resurget creatura,
Judicanti responsura.

Liber scriptus - mezzosoprano e coro
Liber scriptus proferetur,
In quo totum continetur,
Unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit,
Quidquid latet apparebit,
Nil inultum remanebit.
Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla,
Teste David cum Sybilla.

Quid sum miser - soprano - mezzosoprano e coro
Quid sum miser tunc dicturus,
Quem patronum rogaturus,
Cum vix justus sit securus!

Rex tremendae - quartetto e coro
Rex tremendae majestatis,
Qui salvandos salvas gratis,
Salva me, fons pietatis.

Recordare - soprano e mezzosoprano
Recordare, Jesu pie,
Quod sum causa tuae viae,
Ne me perdas illa die.
Quaerens me, sedisti lassus,
Redemisti crucem passus,
Tantus labor non sit cassus.
Juste judex ultionis,
Donum fac remissionis
Ante diem rationis.

Ingemisco - tenore solo
Ingemisco tamquam reus,
Culpa rubet vultus meus,
Supplicanti parce, Deus.
Qui Mariam absolvisti,
Et latronem exaudisti,
Mihi quoque spem dedisti.
Preces meae non sunt dignae,
Sed tu bonus fac benigne,
Ne perenni cremer igne.
Inter oves locum praesta,
Et ab hoedis me sequestra,
Statuens in parte dextra.

Confutatis - basso e coro
Confutatis maledictis,
Flammis acribus addictis,
Voca me cum benedictis.
Oro supplex et acclinis,
Cor contritum quasi cinis,
Gere curam mei finis.
Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla,
Teste David cum Sybilla.

Lacrymosa - quartetto e coro
Lacrymosa dies illa,
Qua resurget ex favilla,
Judicandus homo reus.
Huic ergo parce Deus.
Pie Jesu Domine,
Dona eis requiem! Amen.

Domine Jesu - offertorio a quattro voci soliste
Domine Jesu Christe, rex gloriae, libera animas omnium fidelium defunctorum de poenis iinferni et de profundo lacu.
Libera eas de ore leonis, ne absorbeat eas tartarus, ne cadant in obscurum: sed signifer sanctus Michael repraesentet eas in lucem sanctam, quam olimAbrahae promisisti et semini ejus.
Hostias et preces tibi, Domine, laudis offerimus.
Tu suscipe pro animabus illis, quarum hodie memoriam facimus, fac eas, Domine, de morte transire ad vitam, quam olim Abrahae promisisti et semini ejus.
Libera animas omnium fidelium defunctorum de poenis inferni et de profundo lacu, de morte transire ad vitam.

Sanctus -fuga a due cori
Sanctus Dominus Deus Sabaoth, Pleni sunt coeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis!
Benedictus, qui venit in nomine Domini.
Pleni sunt coeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis!

Agnus Dei - soprano, mezzosoprano e coro
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona eis requiem sempiternam

Lux Aeterna - mezzosoprano, tenore e basso
Lux aetema luceat eis, Domine, cum sanctis tuis in aeternum, quia pius es. Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.

Libera me - soprano e coro

Libera me, Domine, de morte aeterna, in die illa tremenda; quando coeli movendi sunt et terra. Dum veneris judicare saeculum per ignem.
Tremens factus sum ego et timeo, dum discussio venerit atque ventura ira.
Dies irae, dies illa, dies calamitatis et miseriae, dies magna et amara valde.
Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.
Libera me, Domine, de morte aeterna, in die illa tremenda;
quando coeli movendi sunt et terra. Dum veneris judicare saeculum per ignem.
Libera me, Domine, de morte aeterna, in die illa tremenda.
Libera me, Domine.

9/7/2014 - 23:21



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