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BackGround

Med Free Orkestra
Lingua: Italiano


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2014
BackGround

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con la partecipazione di Amir Issaa


"Vi aspettavate di venire in Italia per fuggire dalle guerre? Avete trovato la Bossi-Fini"

E' duro il nuovo singolo della Med Free Orkestra: band multietnica romana che denuncia le storture dei nostri giorni e sceglie come luogo delle riprese di un videoclip la via Casilina, la ferrovia Roma-Giardinetti nel tratto che attraversa il quartiere, tra i più multietnici della capitale, di Tor Pignattara: luoghi simbolo di una città che cambia e si misura con la convivenza tra vecchi e nuovi romani
di VLADIMIRO POLCHI

ROMA - "Siete voluti venire in Italia per scappare dalle guerre, dalle torture, dalle condizioni disumane, dalle superstizioni che vi costringono a mutilare i vostri figli. Vi aspettavate corridoi umanitari e avete trovato l'esercito della Bossi-Fini. Siete venuti per ritrovare quello da cui scappavate". Va giù duro il nuovo singolo della Med Free Orkestra: band multietnica romana.

Il Paese delle orchestre multietniche. L'Italia è il Paese delle orchestre multietniche, prima in Europa con ben quindici band all'attivo: dalla Orchextra Terrestre di Trieste alla Ritmo Live di Messina. E il primato dei primati spetta a Roma, forte di cinque gruppi. Come nasce la Med Free Orkestra? "Alcune band scaturiscono da un'idea volutamente interculturale - spiega Francesco Fiore, leader dell'orchestra - altre hanno raggiunto lo stesso obiettivo in modo spontaneo e involontario. È la nostra storia: nel marzo 2010 abbiamo deciso di mettere in piedi un'orchestra di musica mediterranea. Ci mancavano degli strumenti e il caso volle che i candidati migliori fossero di origine straniera. Un processo naturale, indice di una riuscita integrazione".

La feroce ironia del videoclip. Il videoclip BackGround (tratto dall'omonimo album della Med Free Orkestra, pubblicato lo scorso 5 giugno per l'etichetta CNI - Compagnia Nuove Indye) intende denunciare "le contraddizioni e le storture dei nostri giorni". Per farlo, sceglie come luogo delle riprese la via Casilina, la ferrovia Roma-Giardinetti nel tratto che attraversa il quartiere, tra i più multietnici della capitale, di Tor Pignattara: luoghi simbolo di una città che cambia e si misura con la convivenza tra vecchi e nuovi romani. "La distonia tra il testo della canzone, il ritmo incalzante della musica e le immagini è uno spaccato dei tempi odierni - spiega Fiore - BackGround è una canzone di protesta contro le brutture della nostra società, viste e raccontate anche con un po' di feroce ironia. Un manifesto per l'inclusione sociale e contro ogni forma di razzismo e discriminazione".

Testimonial famosi. Molti i personaggi noti intervenuti nel video per sostenerne il messaggio: Erri De Luca, Claudio Santamaria, Paolo Briguglia, Amir Issaa, Anita Kravos, Riccardo Bertini (voce dei Mammoth), Vincenzo Ostuni (poeta), Andrea Satta (voce dei Tetes de Bois).

repubblica.it
Siete voluti venire in Italia per scappare dalle guerre,
dalle torture, dalle condizioni disumane,
dalle superstizioni che vi costringono a mutilare i vostri figli.
Vi aspettavate corridoi umanitari e avete trovato l'esercito della Bossi-Fini.
Siete venuti per ritrovare quello da cui scappavate

siete venutii in Italia pensando che fossimo un paese civile e infatti lo siamo
non è stata infranta alcuna legge per lasciarvi morire nei nostri mari
non è stata infranta alcuna legge per far giocare i nostri uomini al nazista e il deportato:
lo facciamo da sempre anche con gli italiani e ci riesce benissimo

Qui i diritti umani si violano nel rispetto del codice civile e penale
Non siamo poi così diversi siamo solo un po' più sofisticati
Voi avete le guerre, le torture, la pena di morte
noi abbiamo il Vaticano, x Factor e Borghezio
Voi avete la dittatura, noi abbiamo Rete 4

Cercavo il sole caldo e il mare dell'Italia
e ora mi ritrovo chiuso in una fabbrica in Padania
lacrime e sudore per i miei bambini
Ora schiavo incatenato in nome della Bossi-Fini
Sogni infranti sporcano questi vestiti
mani fredde insanguinate muovono quei fili
e la mia laurea per cui ho tanto faticato adesso è zero
per magiare costretto a fare un reato
un leone in gabbia, re della foresta
non mi aspettavo che qua l'aria fosse questa
non importa se mi chiami ti sorrido
consumo con l'amore questo piatto di riso
ogni giorno che paro gli occhi è il paradiso
l'importante essere vivo anche da clandestino
per ogni fratello spinto dalla fame
che ha lasciato la sua terra è salito su quella nave

Voi avete l'infibulazione, noi abbiamo la Santanché
la marcia per la vita, l'obbiezione di coscienza
il corpo delle donne in mano ai preti,
il corpo dei bambini in mano ai preti

La mafia, la sentenza di Genova, le morti di stato
le guardie che ammazzano la gente a cazzo di cane
le istituzioni che proteggono le guardie che ammazzano la gente a cazzo di cane
le istituzioni che abbandonano le famiglie delle guardie morte in servizio
la legge Basaglia, l'educazione sentimentale di Maria De Filippi

I neofascisti i fasciopopulisti i nazianimalisti i cattocomunisti
i ciellini i fruttariani i complottisti Povia
il reato di tortura, che non esiste
il messaggio di solidarietà del papa

inviata da donquijote82 - 25/6/2014 - 18:59


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