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Federico

Flavia Lisotti
Lingua: Italiano

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"Federico" è una canzone dedicata alla memoria di Federico Aldrovandi, che qualcuno ancora non vuole rispettare.

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"Buongiorno a voi, signori della corte, premetto a tutti: io sono innocente.
Non c'ero, o dormivo o ero distratto, ma in ogni caso io non c'entro niente!
Lo giuro, vostro onore, mano al petto, che non ho alzato neanche un solo dito
e se l'ho fatto avevo una ragione pertinente.
Quel tipo mi guardava male, minacciosamente.
Cosa aveva in mano? Niente! Che faceva? Niente.
Si dice, vostr'onore, fosse solo, disarmato, caminasse a piedi,
si, ma giuro che era strano!
Lo giuro, vostro onore, era un pericolo per l'incolumità
della giustizia e della comunità!

Vostro onore ve ne prego lavate con il sangue la mia colpa,
aveva diciott'anni e non m'importa.
Ridatemi qualcosa che assomigli a un cuore!
Ho un'anima ch'è dura e non si spezza e forse
l'ho regalata in cambio di una vera corazza,
e mi scalfisce solo chi colpisce il mio ego.
Ho già scodato l'eco dei colpi impertinenti:
non vedo sangue e asfalto,
temo solo che si dica che io sono colpevole...

Vostro onore manifestano per me, perché io abbia la giustizia che mi deve!
Che giustizia posso avere senza un cuore? Ma la faccia ce l'ho sempre per negare.
Per uccidere di nuovo basta poco: basta non pentirsi neanche a farlo apposta
e anteporre la faccia come il culo a qualsiasi provocata sofferenza.
All'umanità che avevo in dotazione, che mi hanno ripreso dopo la scadenza
perché ho rifiutato il comodato d'uso per un po' di sana e forte decadenza!

Vostro onore ve ne prego lavate con il sangue la mia colpa,
aveva diciott'anni e non m'importa.
Ridatemi qualcosa che assomigli a un cuore!
Ho un'anima ch'è dura e non si spezza e forse
l'ho regalata in cambio di una vera corazza,
e mi scalfisce solo chi colpisce il mio ego.
Ho già scodato l'eco dei colpi impertinenti:
non vedo sangue e asfalto,
temo solo che si dica che io sono colpevole."

inviata da adriana - 7/6/2014 - 16:38


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