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Ballade vom gut Kirschenessen

Wolf Biermann


Lingua: Tedesco


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[dicembre 1989]
Parole e musica di Wolf Biermann.
Nel disco intitolato “Gut Kirschenessen (DDR - Ça Ira !)”.

Gut Kirschenessen (DDR - Ça Ira !)

Era da poco caduto il Muro e nel febbraio del 1990, in un concerto ad Altona, Amburgo (la città del martire antifascista Bruno Tesch e di tanti altri che con lui furono uccisi dai nazisti nell’estate del 1932), Wolf Biermann cantò, fra le altre, questa bellissima ballata dedicata ad un suo amico, anche lui un martire del totalitarismo: Robert Havemann.



Robert Havemann (1910-1982) era un chimico. All’avvento del nazismo era già ricercatore universitario presso il Kaiser Wilhelm Institute. Peccato che Robert Havemann fosse comunista, e non solo: divenne presto un membro attivo della Widerstand, la resistenza tedesca. Arrestato dalla Gestapo nel 1943, fu condannato a morte ma l’esecuzione della sentenza venne continuamente posposto, grazie all’intercessione di alcuni suoi ex colleghi che fecero credere ai nazisti che le ricerche del chimico comunista fossero fondamentali in campo bellico.
Così, passa un mese passa l’altro, le truppe sovietiche arrivarono anche alla Brandenburg-Görden Prison dove Robert Havemann era rinchiuso, ancora vivo...
Dopo la guerra Robert Havemann divenne direttore del Kaiser Wilhelm Institute a Berlino ovest ma molto presto entrò in rotta di collisione con le autorità americane che esercitavano forti pressioni sui programmi del centro.

1950. Berlino ovest. Robert Havemann viene arrestato per aver partecipato ad una manifestazione contro la bomba atomica.
1950. Berlino ovest. Robert Havemann viene arrestato per aver partecipato ad una manifestazione contro la bomba atomica.


Lo licenziarono nel 1950. Così Robert Havemann passò all’Università Humboldt a Berlino est, vincendo importanti premi per le sue ricerche e divenendo pure parlamentare.
Ma nel 1963 l’apparente idillio con le autorità comuniste s’infranse: Robert Havemann presentò uno studio intitolato “Dialettica senza dogmatismo: le scienze naturali contro il comunismo”... Non credo che i grossi “papaveri rossi” di allora si presero nemmeno la briga di leggerlo... Il professor Havemann fu istantaneamente espulso dal Partito e dall’Università e di fatto da quel momento fu posto agli arresti domiciliari nel villaggio di Grünheide, Brandenburgo, dove si spense nel 1982 dopo una lunga e dolorosa battaglia contro un cancro ai polmoni.



Nel 1989 Robert Havemann fu “perdonato” e “riabilitato” dal Sozialistische Einheitspartei Deutschlands...
Dal 2005 il nome di Robert Havemann è presente nello Yad Vashem di Gerusalemme come “Giusto delle Nazioni”.
Ich hatte im Halbschlaf heute früh
Einen irren schönen Traum
Mein alter Freund, als ob er lebt
Saß oben im Kirschenbaum
Im Garten Grünheide am Möllensee
Saß Robert Havemann
Saß fröhlich auf dem Ast und rief:
Komm, Dichter!
Komm, Dichter!
Komm, Dichter!
Komm, Dichter!
Komm dichter an mich ran.

Er warf mir paar Kirschen runter ins Gras
Und spuckte die Kerne aus
Und lachte mich an: Willkommen, Wolf
Jetzt biste wieder zu Haus
Du kommst nicht als verlorener Sohn
Nicht folgsam geworden und brav
Und kommst nicht wie'n geprügelter Hund
Und auch nicht
Und auch nicht
Und auch nicht
Und auch nicht
als schwarzes Schaf.

Wolf, hol dein Wimmerholz raus! und sing
Vom irdischen Paradies
Ja, sing mir die Hölle auf Erden, ach
Und sing mir Le Temps des Cerises
Da packte ich meine Gitarre aus
Das Lied der Commune de Paris
Ich spielte deutsch und auch français
So süßsauerseelig
So süßsauerseelig
ich trällerte froh wie nie.

Ich sang ihm paar alte, paar neue auch
Und sang ihm die schönsten Lieder
Da wurde der Himmel plötzlich schwarz
Von tausendfachem Gefieder
Ein Schwarm flog in die kalte Nacht
Und krächzte im Nieselregen
(Vornweg das ganze Politbüro):
“Dem A – bend – rot –
Dem A – bend – rot –
Dem A – bend – rot – ent – gegen”

Gen Osten gegen den Wind anschrien
Im Flug die verzauberten Raben
Jetzt weiß ich: Sie haben uns alles verziehn
Was sie uns angetan haben
Ich hatte im Halbschlaf heute früh
Den irrsten und schönsten Traum
Und Robert lachte, als ob er lebt
Da oben, da oben
Da oben, da oben
Da oben, da oben
Da oben, da oben
im Kirschenbaum.

inviata da Bernart Bartleby - 19/5/2014 - 21:51



Lingua: Italiano

Traduzione italiana da “Canzone privata, canzone politica. Musica, poesia e rivolta”, di Wolf Biermann, traduzione e cura di Alberto Noceti, Donzelli editore, 1996.
BALLATA DELLE BUONE CILIEGIE

Nel dormiveglia stamani ho fatto
Un sogno strano e bellissimo
Il mio vecchio amico, come fosse vivo
Sedeva lassù sul ciliegio
Nel giardino di Grünheide sul Möllensee
Sedeva Robert Havemann
Sedeva felice sul ramo e mi chiamava:
“Vieni poeta!
Vieni più vicino!”

Mi butta giù due ciliegie nell’erba
E sputa i noccioli
E mi guarda ridendo: “Benvenuto, Wolf
Sei di nuovo a casa adesso
Non torni come figliol prodigo
Non sei diventato docile e obbediente
E non torni come un cane bastonato
E neppure
Come pecora nera”

“Wolf, tira fuori lo strumento e canta
Il paradiso sulla terra
Sì, cantami l’inferno terreno
E cantami Le temps des cerises
Riprendo la chitarra
La canzone de La Commune di Parigi
Suono in tedesco e en français
Con tono un po' agrodolce
Canticchio felice come non mai.

Canto qualche vecchia canzone e alcune nuove
Gli canto le più belle
Poi il cielo si rabbuia all’improvviso
Di mille piumaggi diversi
Vola uno stormo nella notte fredda
E gracchia nella pioggerellina
(In testa il Politburo al gran completo)
“In - con - tro - al rosso
tra - monto...”


Verso est gridavano controvento
I corvi magici in volo
Adesso lo so: ci hanno perdonato tutto
Ciò che ci hanno fatto
Nel dormiveglia stamani ho fatto
Un sogno stranissimo e meraviglioso
E Robert rideva, come fosse vivo
Lassù, lassù
Nel ciliegio.

inviata da Bernart Bartleby - 19/5/2014 - 21:52



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