Lingua   

Le mal

Arthur Rimbaud


Lingua: Francese


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[1870]
Versi di Arthur Rimbaud (1854-1891), nel cosiddetto Cahier de Douai, o Recueil Demeny (un manoscritto inviato a Paul Demeny, in seguito nella raccolta “Poésie”.
Musica di Rudolf Escher (1912-1980), importante compositore neerlandese, nella sua composizione “Univers de Rimbaud, no. 1” del 1970.

Tandis que les crachats rouges de la mitraille
Sifflent tout le jour par l'infini du ciel bleu;
Qu'écarlates ou verts, près du Roi qui les raille,
Croulent les bataillons en masse dans le feu;

Tandis qu'une folie épouvantable broie
Et fait de cent milliers d'hommes un tas fumant;
- Pauvres morts ! dans l'été, dans l'herbe, dans ta joie,
Nature ! ô toi qui fis ces hommes saintement!...

- Il est un Dieu, qui rit aux nappes damassées
Des autels, à l'encens, aux grands calices d'or;
Qui dans le bercement des hosannah s'endort,

Et se réveille, quand des mères, ramassées
Dans l'angoisse, et pleurant sous leur vieux bonnet noir,
Lui donnent un gros sou lié dans leur mouchoir!

inviata da Bernart Bartleby - 8/5/2014 - 14:30




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Ferruccio Busoni
IL MALE

Mentre gli sputi rossi della mitraglia
sibilano senza posa nel cielo blu infinito;
scarlatti o verdi, accanto al re che li schernisce
crollano i battaglioni in massa in mezzo al fuoco,

mentre un'orrenda follia, una poltiglia
fumante fa di centomila uomini,
- Poveri morti! Nell'estate, nell'erba e nella gioia
tua, o natura! tu che santamente li creasti!

- C'è un dio che ride sulle tovaglie di damasco
degli altari, nell'incenso e nei grandi calici d'oro,
che s'addormenta cullato dagli Osanna,

- e si risveglia, quando madri chine
sulla loro angoscia, piangendo sotto i vecchi cappelli neri
gli danno un soldo legato nel loro fazzoletto.

inviata da Bernart Bartleby - 8/5/2014 - 14:30




Lingua: Inglese

Traduzione inglese di Paul Schmidt
EVIL

While the red-stained mouths of machine guns ring
Across the infinite expanse of day;
While red or green, before their posturing King,
The massed battalions break and melt away;

And while a monstrous frenzy runs a course
That makes of a thousand men a smoking pile -
Poor fools! – dead, in summer, in the grass,
On Nature’s breast, who meant these men to smile;

There is a God, who smiles upon us through
The gleam of gold, the incense-laden air,
Who drowses in a cloud of murmured prayer,

And only wakes when weeping mothers bow
Themselves in anguish, wrapped in old black shawls -
And their last small coin into his coffer falls.

inviata da Bernart Bartleby - 8/5/2014 - 14:31


Mi sa che i Nomadi avevano in mente questa poesia quando hanno scritto la loro "C'è un re"!

Lorenzo - 8/5/2014 - 14:34


Quando un poeta fornisce materia alla canzone

di Domenico Donatone

Cosa hanno in comune I Nomadi, il gruppo rock melodico nato nella metà degli anni Sessanta del Novecento e guidato dalla storica voce di Augusto Daolio, e Arthur Rimbaud, il poeta veggente antesignano della poesia moderna europea?

Bernart Bartleby - 8/5/2014 - 19:03


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