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The Second Coming

William Butler Yeats


Lingua: Inglese


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(William Butler Yeats)
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(Angelo Branduardi)
Politics
(William Butler Yeats)


[1920]
Versi di William Butler Yeats, pubblicati prima sulla rivista trascendentalista “The Dial” e poi inclusi nella raccolta intitolata “Michael Robartes and the Dancer” del 1921.
Messi in musica da compositori come Jonathan Harvey (per soprano, baritono, coro SATB e orchestra da camera, 1968) e Gary Bachlund (per baritono e pianoforte, 2005).
Testo trovato su The Lied, Art Song and Choral Texts Archive.

Trasporto dei feriti, illustrazione del pittore e grafico napoletano Ugo Matania (1888-1979).
Trasporto dei feriti, illustrazione del pittore e grafico napoletano Ugo Matania (1888-1979).


La carneficina della Grande Guerra è appena terminata… Un mondo sull’orlo dell’abisso descritto da Yeats con un pessimismo intriso di toni biblici e mistici che esplode negli ultimi versi: “Quale orrido animale si avvicina a Betlemme per nascere?”. Il Secondo Avvento potrebbe non essere il ritorno trionfante di Cristo ma quello di una nuova e più grande tragedia per l’umanità… Il grande - e profetico - poeta irlandese morirà nel 1939, giusto in tempo per non assistervi…

Turning and turning in the widening gyre
The falcon cannot hear the falconer;
Things fall apart; the centre cannot hold;
Mere anarchy is loosed upon the world,
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
The ceremony of innocence is drowned;
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity.

Surely some revelation is at hand;
Surely the Second Coming is at hand.
The Second Coming! Hardly are those words out
When a vast image out of Spiritus Mundi
Troubles my sight: somewhere in sands of the desert
A shape with lion body and the head of a man,
A gaze blank and pitiless as the sun,
Is moving its slow thighs, while all about it
Reel shadows of the indignant desert birds.
The darkness drops again; but now I know
That twenty centuries of stony sleep
Were vexed to nightmare by a rocking cradle,
And what rough beast, its hour come round at last,
Slouches towards Bethlehem to be born?

inviata da Bernart Bartleby - 28/2/2014 - 09:13




Lingua: Italiano

Traduzione italiana trovata qui
IL SECONDO AVVENTO

Girando e girando nella spirale che si allarga
il falco non può udire il falconiere;
Le cose crollano; il centro non può reggere;
Mera anarchia è scatenata sul mondo;
La corrente torbida di sangue è scatenata, ovunque
Il rito dell'innocenza è sommerso;
Ai migliori manca ogni convinzione, mentre i peggiori
Sono pieni di appassionata intensità.

Di certo qualche rivelazione è vicina;
Di certo il Secondo Avvento è vicino.
Il secondo Avvento! Appena dette queste parole
Una vasta immagine emergente dallo Spiritus Mundi
Mi turba la vista: in qualche luogo tra le sabbie del deserto
Una forma - corpo di leone, testa di uomo,
Lo sguardo inespressivo e spietato come il sole -
Si muove sulle sue lente cosce, mentre tutto all'intorno
Turbinano le ombre degli sdegnati uccelli del deserto.
Le tenebre scendono ancora; ma adesso io so
che venti secoli di sonno pietroso
Furono turbati fino all'incubo dal dondolar di una culla.
E quale mai informe animale, giunta finalmente la sua ora,
Si avvicina a Betlemme per nascere?

inviata da Bernart Bartleby - 28/2/2014 - 09:14




Lingua: Tedesco

Traduzione tedesca di Walter A. Aue da The Lied, Art Song and Choral Texts Archive.
DAS ZWEITE KOMMEN

Drehend und drehend in immer weiteren Kreisen
Versteht der Falke seinen Falkner nicht;
Die Welt zerfällt, die Mitte hält nicht mehr;
Und losgelassen nackte Anarchie,
Und losgelassen blutgetrübte Flut,
Das Spiel der Unschuld überall ertränket;
Die Besten sind des Zweifels voll, die Ärgsten
Sind von der Kraft der Leidenschaft erfüllt.

Gewiß steht jetzt bevor die Offenbarung;
Gewiß steht jetzt bevor die Wiederkunft.
Die Wiederkunft! Bevor noch ausgesprochen
Trübt groß die Vision aus Spiritus Mundi
Mir meine Sicht: Aus den Sänden der Wüste
Schimmert das Bild eines Löwen mit Kopf eines Mannes,
Wie Sonne starrend sein Blick, verschlossen und grausam,
Die zögernden Schenkel bewegend, daß rings um in her
Aufschwirren die Schatten empörter Vögel der Wüste.
Wieder bricht Dunkel herein - doch weiß ich es nun
Daß zwanzig Jahrhunderte eines steinernen Schlafes
Zum Albtraum erweckt vom Stoß einer schwankenden Wiege:
Und welch räudiges Tier, des Zeit nun gekommen,
Kreucht, um geboren zu werden, Bethlehem zu?

inviata da Bernart Bartleby - 28/2/2014 - 09:15


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