Lingua   

Teče mi, teče vodica

anonimo


Lingua: Sloveno


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Canzone popolare slovena
Slovenska narodna pesem
A Slovenian folksong

"La canzone è ripresa da questo sito di canzoni popolari slovene.
Con l'aiuto del traduttore automatico ho dedotto che si può classificare come una canzone contro la guerra" (Silva)


tekmi

E, in effetti, stavolta col traduttore automatico è andata bene; si tratta infatti della fidanzata del soldato che sta per andare in guerra, un tema assolutamente eterno. La canzone è per altro molto bella, davvero. Comunque raccomando sempre estrema attenzione coi traduttori automatici; un esempio meraviglioso viene da questo testo. Ho provato anch'io, prima di tradurre all'antica dizionario sloveno alla mano (Dr. Janko Kotnik, Slovensko-Italijanski slovar, III. izdaja, Državna Založba Slovenije, Ljubljana 1972), a impostare il testo sul traduttore di Google; è venuto fuori che il sapone sta piangendo. In pratica, la macchinetta ha preso "milo" per "sapone" (vuol dire effettivamente anche quello, un'antica parola che significa "il lavante"), non riconoscendo l'identico avverbio "milo" ("pian pianino, dolcemente"). Vabbè, solo a mo' di curiosità. Un'avvertenza: nel video della canzone allegato alla pagina, il testo è un po' diverso; cercherò di trascriverlo all'ascolto. Anzi no: sono stato preceduto. [RV]
Teče mi, teče vodica
tamkaj od mosta zidanega,
tam se je dekle umivala,
milo se jokala.

"Kaj pa je tebi, ljubica,
da si tak močno žalostna?
Tebi se že na očeh pozna,
da si se jokala."

"Nisem jokala, šele se bom,
kadar boš ti na vojsko šel,
iz tega kraja v en drugi kraj,
ne bo te več nazaj."

inviata da Silva - 30/5/2013 - 16:30




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
30 maggio 2013
SCORRI, SCORRI, RUSCELLO MIO

Scorri, scorri, ruscello mio
là dal ponte in muratura.
Là una fanciulla si lavava
e piano piano piangeva.

«Che hai dunque, diletta,
da esser così tanto triste?
Ti si vede dagli occhi
che hai pianto.”

«Non ho pianto, ma piangerò
non appena te ne andrai in guerra.
E di paese in paese
tu non tornerai mai.”

30/5/2013 - 17:09




Lingua: Sloveno (dialettale / dialectal)

Questa versione presa da qui mi sembra coincidere meglio con quella cantata nel video

In effetti, questa versione coincide meglio con il testo cantato nel video. E si tratta di una versione in un qualche dialetto sloveno, probabilmente di qualche contrada vicina al dominio linguistico serbocroato perché la lingua mostra alcune caratteristiche (come la terminazione -oga del genitivo dell'aggettivo ecc.) - ma si veda l'osservazione di Piero Purini- che non sono della lingua letteraria slovena. Caso naturalmente normale per una canzone popolare. [RV]
Teče mi, teče vodica,
skouz toga moustiča zidanoga,
de se je lübica zmivala,
milo se joukala.
De se je lübica zmivala,
milo se joukala.

Jouči se, jouči, vei se šče boš,
dere bom gjies k soldatom šel,
s toga kraja v en drügi kraj,
neu'de me več nazaj.
S toga kraja v en drügi kraj,
neu'de me več nazaj.

30/5/2013 - 17:20




Lingua: Italiano

Traduzione italiana della precedente versione
di Riccardo Venturi, 30 maggio 2013
SCORRI, SCORRI, RUSCELLO MIO

Scorri, scorri, ruscello mio
sotto questo ponte in muratura.
Là si lavava l'amore mio
e piano piano piangeva.
Là si lavava l'amore mio
e piano piano piangeva.

Piangi, piangi per quanto vuoi,
ché me ne andrò a fare il soldato,
da questo paese in un altro paese
e non mi rivedrai mai più.
Da questo paese in un altro paese
e non mi rivedrai mai più.

30/5/2013 - 17:36




Lingua: Sloveno (Dialettale / Dialectal )

La versione cantata nel video [Metulj]
The Version as sung in the video included [Metulj]



Trascritta all'ascolto. Presenta solo lievissime differenze con la versione precedente.
Teče mi, teče mi vodica,
skouz toga moustiča zidanoga,
gje se je lübica zmivala,
milo se joukala.
Gje se je lübica zmivala,
milo se joukala.

Jouči se, jouči se, vei se šče boš,
tedaj bom gjies k soldatom šol,
s ednoga kraja v en drügi kraj,
neu' de me več nazaj.
S ednoga kraja v en drügi kraj,
neu 'de me več nazaj.

S ednoga kraja v en drügi kraj,
neu 'de me več nazaj.

inviata da Riccardo Venturi - 11/5/2016 - 17:59




Lingua: Italiano

Traduzione italiana della precedente versione
11 maggio 2016 18:06
SCORRI, SCORRI, RUSCELLO MIO

Scorri, scorri, ruscello mio
sotto questo ponte in muratura.
Là si lavava l'amore mio
e piano piano piangeva.
Là si lavava l'amore mio
e piano piano piangeva.

Piangi, piangi per quanto vuoi,
e allora me ne andrò a fare il soldato,
da un paese in un altro paese
e non mi rivedrai mai più.
Da un paese in un altro paese
e non mi rivedrai mai più.

Da un paese in un altro paese
e non mi rivedrai mai più.

11/5/2016 - 18:06


A orecchio direi che la seconda versione è delle Slovenia nord-occidentale (Caporetto).

Piero Purini - 19/5/2015 - 17:45


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