Lingua   

Caminanti

Cesare Basile


Lingua: Italiano


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(Cesare Basile)
Sotto i colpi di mezzi favori
(Cesare Basile)
Lettera di Woody Guthrie al giudice Thayer
(Cesare Basile)


[2013]

Album : Cesare Basile

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Album Cesare Basile (2013)

A quasi due anni di distanza dal precedente album "Sette pietre per tenere il diavolo a bada" (urtovox 2011) ecco tornare CESARE BASILE con un pugno di 10 ottime canzoni,per nulla rassicuranti o piegate al benché minimo bisogno di assecondare chissà quale trend cantautorale dell'ultima ora.
Conosciamo bene Basile,un vero outsider,un fuoriclasse che brilla nel novero dei grandi autori italiani per l’eleganza,la classe e il modo,pur se cruento e "sanguinario", con cui continua a raccontarci la sua musica e le sue storie. Storie questa volta frutto del suo ritorno in Sicilia,del suo impegno nell’ambito dell’Arsenale (federazione siciliana per le arti e la musica) e del teatro Coppola occupato di Catania.

Introduzione e sfida - Parangelia (per Katerina Gogou) - Canzuni addinucchiata - Nunzio e la libertà - Maliritta carni - Minni spartuti - L’Orvu - Caminanti - Lettera di Woody Guthrie al giudice Thayer - Sotto i colpi di mezzi favori

Uno a uno seguendosi
mai di troppo vicini
dall'asilo dei fili smagliati
per le strade dei sani
come appunti smarriti
di altri capolavori
masticati nell'afa d'Agosto
a piccoli passi

Sono i pazzi ma liberi
di uscire a fumare
di portarselo a spalla il dolore
interrotto e sedato
che rimanga con loro
non ci guasti il dovere
sono liberi si di fumare
da pazzi e da soli

Hanno voci perdute
dentro un corpo occupato
le parole svelate e corrotte
da chi ragiona il malanno
sono solo clessidre
per i turni di notte
non si ascoltano i pazzi
per quello che dicono
che vorrebbero dire

Ogni tanto uno sguardo
si leva e ricorda
che eravamo ragazzi e di gioco
si poteva impazzire
che qualcuno alla fine
c'è riuscito davvero
qualcun altro per finta
o a fatica
ha imparato a dormire

inviata da adriana - 25/4/2013 - 08:57



Lingua: Francese

Version française – LES CHEMINANTS – Marco Valdo M.I. – 2013
Chanson italienne – Caminanti – Cesare Basile – 2013
LES CHEMINANTS

Un à un, ils se suivent
Jamais trop près de l'asile
En files décousues
Sur les chemins des conformes
Comme des notes égarées
D'autres chefs-d’œuvre
Mâchés dans la touffeur d'août
À petits pas doux.

Ils sont les fous mais libres
De sortir fumer
De porter sur leur dos la douleur
Intermittente et atténuée
Qui ne les laisse pas
Le devoir ne s'y perd pas
Ils sont libres de fumer
Fous et solitaires.

Ils ont des voix perdues
Dans un corps occupé
Les paroles claires et corrompues
De qui raisonne la maladie
Sont seulement des clepsidres
Pour les gardes de nuit, où
On n'écoute pas les fous
Pour ce qu'ils disent
Vouloir dire

Un regard de temps en temps
Se lève et se rappelle
Que nous étions des enfants
Qu'on pouvait devenir fou de jeu
Que quelqu'un finalement
A réussi vraiment à rire
Un autre en faisant semblant
Et difficilement
A appris à dormir

inviata da Marco Valdo M.I. - 11/9/2013 - 22:02



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