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Γράμμα απ΄τη λεγεώνα των ξένων

Dimos Moutsis / Δήμος Μούτσης




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Grámma ap' ti legeóna ton xénon
Στίχοι: Κώστας Τριπολίτης
Μουσική: Δήμος Μούτσης
Πρώτη εκτέλεση: Άλκηστις Πρωτοψάλτη & Δήμος Μούτσης
Δίσκος: "Φράγμα", 1981

Testo di Kostas Tripolitis
Musica di Dimos Moutsis
Prima esecuzione di Alkistis Protopsalti e Dimos Moutsis
Disco: "Fragma/Barriera", 1981

fragma


Traducendo, con qualche dubbio qua e là, questa piacevole canzone che irride o sorride - non mi so decidere - di quegli "eroi" romanticamente conquistati dall'idea del vivere pericolosamente, che qui si trovano, stralunati anzichenò, in una giungla grondante di umidità, dove sibilano non le lingue forcute dei serpenti ma vere pallottole sparate da invisibili ombre che fanno maledettamente sul serio, mi è venuta l'insana voglia di dedicare la mia piccola fatica a quei tipi muscolosi istoriati di trucidi tatuaggi che senza esservi obbligati si arruolano nei corpi speciali dove sperano di combinare lauti gruzzoli con adolescenziali pulsioni fumettistiche, e si trovano poi o a scambiare per pirati della Malesia quattro poveri pescatori morti di sonno e a farli morti per l'eternità, o a trovarsi chissà come e chissà perché in qualche giungla a prendersi i reumatismi e raffiche di pallottole vere zing zing zing zing zong , senza che a nessuno di quelli che ce li hanno mandati importi un piffero (a cominciare dal mio) di loro e, se gli va di lusso, possono solo sperare di essere strumentalizzati dall'orgoglio nazionale, sempre che esso non vada a interferire con gli affari, perché allora sono cavoli amari.

L'avveduto lettore avrà di certo notato che anch'io per l'occasione mi sono esibito in una prestazione muscolare, degna degli eroi, perché sono riuscito a dire quello che volevo dire in un periodo solo, sfidando ogni legge divina e umana del giornalismo anglosassone che vuole che ci si riposi ogni quattro parole. E forse chissà, adesso toccherà a me: zing zing zing e zong. (gpt)
Έβρεχε από νωρίς στους γύρω λόφους,
μούσκεμα όλη νύχτα
κάτω απ’ τα δέντρα οι δικοί μας
ούτε ο ύπνος να λέει μαζί μας
κι ούτε μια είδηση να λέει
τι θα κάνουμε προς το παρόν.

Κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι ούτε μια είδηση να λέει
τι θα κάνουμε προς το παρόν.

Έϊ Σαμψών, φωνάζουμε το διπλανό μας
πέντε σφαίρες γράφουν
μες στη λάσπη τ’ όνομά σου,
πέρνα το ψαλίδι απ’ τα μαλλιά σου,
θα `ναι μια έκπληξη η τέχνη σου αυτή
κάθε φορά μπροστά στον πανικό.

Κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι ούτε μια είδηση να λέει
τι θα κάνουμε προς το παρόν.

Χάρτες ανοιγμένοι στο χώμα
πράσινη ομίχλη και να! γύρω οι τραυματίες
και πάντα ο επί κεφαλής που ψάχνει αιτίες,
γιατί, όπως λέει, βρίσκει βλήματα στην καραβάνα,
αν είναι δυνατόν.

Κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι ούτε μια είδηση να λέει
τι θα κάνουμε προς το παρόν.

Να κι οι δικαστές κρατώντας μαργαρίτες
σαν ερωτευμένοι τις μαδάνε και καταδικάζουν
μα όλα που τα ξέρουν πως δε σε νοιάζουν,
γιατί δεν έχουν ούτε ίχνος
από το δικό σου το ρομαντισμό.

Κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι οι σφαίρες ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζινγκ ζονγκ
κι ούτε μια είδηση να λέει
τι θα κάνουμε προς το παρόν.

inviata da Gian Piero Testa - 7/4/2013 - 21:56



Lingua: Italiano

Gian Piero Testa.
Gian Piero Testa.

Versione italiana di Gian Piero Testa
LETTERA DALLA LEGIONE STRANIERA

Pioveva dal primo mattino sulle alture circostanti
infradiciati per tutta la notte
neppure il sonno a intedersela con noi
neppure un messaggio per dirci
cosa faremo nell'immediato presente.

E le pallottole zing zing zing zing zong
e le pallottole zing zing zing zing zong
e nemmeno un messaggio per dirci
cosa faremo qui ed ora.

Ehi Sansone, chiamiamo il nostro vicino,
cinque pallottole scrivono
nel fango il tuo nome,
fa' passare le forbici nei tuoi capelli
sarà una sorpresa questa tua tecnica
ogni volta che affronti il panico.

E le pallottole zing zing zing zing zong
e le pallottole zing zing zing zing zong
e nemmeno un messaggio per dirci
cosa faremo nell'immediato presente.

Mappe dispiegate sul terreno
una nebbia verde ed ecco! intorno i feriti
e sempre il capintesta che cerca le cause
perché, così dice, trova ammaccature sulla gavetta
se sia una cosa ammissibile.

E le pallottole zing zing zing zing zong
e le pallottole zing zing zing zing zong
e nemmeno un messaggio per dirci
cosa faremo qui ed ora.

Ecco che anche i giudici con margherite in mano
come innamorati le sfogliano e condannano
ma con tutto il loro sapere sanno che non te ne frega niente
perché non hanno nemmeno una parvenza
del tuo romanticismo.

E le pallottole zing zing zing zing zong
e le pallottole zing zing zing zing zong
e nemmeno un messaggio per dirci
cosa faremo nell'immediato presente.

inviata da Gian Piero Testa - 7/4/2013 - 22:00


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