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Α ρε Σύντροφε

Martha Frintzila / Μάρθα Φριντζήλα




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A re Syntrofe
Μελοποιημένο ποίημα της Κατερίνας Γώγου
Μελοποίηση: Νίκος Καλλίτσης
Ερμηνεία: Μάρθα Φριντζήλα - "Πάνω κάτω η Πατησίων" (βιβλίο με cd), Εκδόσεις Οδός Πανός, 2012.
Οι όψεις της μοναξιάς στην Κατερίνα Γώγου και 20 μελοποιημένα ποιήματά της"

"Α, ρε σύντροφε" (Κατερίνα Γώγου, από το "Τρία κλικ αριστερά")
Eρμηνεία: Μάρθα Φριντζήλα
Mελοποίηση: Νίκος Καλλίτσης
Eνορχήστρωση: Δημήτρης Οικονομάκης, Παναγιώτης Μάργαρης
Hχοληψία: Νίκος Παπαδόπουλος, Sound Flakes Studio 24/10/2011.


patission


Poesia musicata di Katerina Gogou
Musica: Nikos Kallitsis
Interpretata da Martha Frintzila in “Πάνω κάτω η Πατησίων" (Su e giù per Patission) (libro con cd), Edizioni Odos Panos, 2012.
Gli aspetti della solitudine in Katerin Gogou e 20 sue poesie messe in musica”

"Α, ρε σύντροφε" (Ah, Compagno), da "Τρία κλικ αριστερά" (Tre scatti a sinistra) di Katerina Gogou
Interpretazione: Martha Frintzila
Musica: Nikos Kallitsis
Orchestrazione: Dimitris Ikononomakis, Panayotis Margaris
Tecnico del suono: Nikos Papadopoulos
Sound Flakes Studio 24/10/2011.


Katerina Gogou.
Katerina Gogou.
Normalmente questo sito è abbastanza restio ad inserire canzoni che abbiano a che fare con il Che Guevara. Questo perché non si tratta né di un sito di agiografia rivoluzionaria, né di qualcosa che intende contribuire a "miti" o roba del genere. Ed anche perché le canzoni incentrate a vario titolo sulla figura di Ernesto Guevara sono talmente tante e varie da sconsigliarne il maneggio privo di cautela. Facciamo ogni tanto un'eccezione, come stavolta per questa (splendida) canzone tratta da una poesia di Katerina Gogou, la "poetessa di Exarchia", l'anarchica della solitudine, che si rivolge qui idealmente al Che Guevara pur senza mai nominarlo espressamente. Gli si rivolge, in realtà, per fare una spietata fotografia del mondo della fine degli anni '70, tra lavoro-schiavitù, disoccupazione, disperazione, repressione poliziesca, rivoluzioni tradite, fallimenti del socialismo reale (i processi di Mosca, i massacri di lavoratori in Cina), finti e ambigui "rivoluzionari"; e vengono a mente sia il "Revoluzzer" di Erich Mühsam, sia La vie s'écoule, la vie s'enfuit. In questa poesia del 1978, tratta dalla raccolta Τρία κλικ αριστερά ("Tre scatti a sinistra"), Katerina Gogou sembra quasi, sconsolatamente, rimproverare al Che Guevara (inteso però come "Compagno che non ha tradito", con una valenza ben più generale della stessa figura del Che) di "non esssere stato più attento", vale a dire di vigilare affinché l'opportunismo e le derive in nome del "socialismo" non avessero avuto luogo; e in quel suo "ce la caveremo" pare di leggere quello che è stato dopo, vale a dire la pura e semplice sopravvivenza. Insomma, un anticipo perfetto del mondo d'oggi, senza sconti. I "partiti comunisti" (due allora in Grecia) oramai come baluardo e puntello del potere capitalista, ed il lavoro sia come servitù, sia come necessità imposta dal potere che però viene, al tempo stesso, negata. Un anticipo perfetto di quel che sarebbe stato dopo, in Grecia e in tutto il mondo. E qui il "Compagno Che Guevara" diventa qualcuno con cui sfogarsi, con cui piangere senza vergogna, con cui concludere di stare vivendo nella barbarie. E ce l'abbiamo sotto gli occhi, mentre leggiamo e ascoltiamo questa complessa poesia, peraltro non semplice da tradurre. Non stupisce quindi affatto che Katerina Gogou stia rivivendo, a vent'anni dal suo suicidio (3 ottobre 1993), una grande notorietà in Grecia; ne è testimone questa recente opera del musicista Nikos Kallitsis, che ha musicato venti poesie della Gogou affidandole alla bellissima voce di Martha Frintzila nel libro-cd "Su e giù per Patission" (Πάνω κάτω η Πατησίων); nella Grecia di oggi, ma anche in tutta Europa e in tutto il mondo, le parole di Katerina Gogou mostrano duramente il loro significato. La versione cantata da Martha Frintzila non è la poesia completa, che qui presentiamo per prima, nella sua interezza; è come una silloge di versi, con alcune lievi modifiche dovute all'esigenza dell'armonizzazione. Avvertenza necessaria che rende opportuno trascrivere anche la versione cantata, a parte. Ma abbiamo preferito dare per prima la poesia, senza la quale la "condensazione" musicata sarebbe stata molto meno comprensibile. [RV]
Μισθωτή εργασία - κεφάλαιο
o ιμπεριαλισμός ανώτατο στάδιο του καπιταλισμού
η προδομένη Eπανάσταση
ά ρε Σύντροφε πόσο μας λείπεις...

Ο καιρός σκουλήκιασε
πυρηνικές δοκιμές, λαϊκά μέτωπα, μπορντέλα
(πάει κι η Πορτογαλία)
υπερπαραγωγές των καθολικών και της μαφίας
γίνανε πολυεθνικές, δεν μας αφήνουν ν' αγαπήσουμε
Σύντροφε.

Χαφιέδες ανεβαίνουν τα σκαλιά μας
σκυλιά στα γήπεδα, μπορούν όποτε γουστάρουν
να μας κατεβάσουν το βρακί να μας πηδήξουν
Ειρηνική Συνύπαρξη και Σοσιαλισμός σε μιά χώρα
α, ρε Σύντροφε να 'ξερες τι βαρύ φορτίο κουβαλάμε...

Οι δίκες της Μόσχας, κανένας δεν άντεξε
έμεινες ολομόναχος
κι ο κόσμος ήτανε κουρασμένος, κει πάνω χτυπήσανε.
Τα ξέρεις, τι να σου πω.
Κι έπειτα συνεργαστήκανε. Τα ξέρεις, τι να σου πω.
Στην Κίνα, Γενάρης του '77, σφάζουν Εργάτες,
κι αυτό φτάνει εδώ σαν ποίημα του Μάο
(τα πρόσωπα πάλι λένε φταίνε) α ρε Σύντροφε
γιατί δεν πρόσεχες πιο πολύ;

Εδώ, τα ίδια. Κρύβονται στο καβούκι τους οι άνθρωποι
Τα ΚΚ είναι 2 και χιλιάδες οι ερμαφρόδιτοι
«επαναστάτες».
Έτσι καί λίγο φανείς μπόσικος πέρασες απέναντι.
Μη νοιάζεσαι όμως. Θα τα καταφέρουμε.
Μόνο να, καμιά φορά κουράζομαι εγώ,
δεν εχω και δουλειά, με πιάνει το παράπονο καληώρα,
κι είναι τότε που λείπεις πιο πολύ,
τότε που σε «μαλώνω» γιατί δεν πρόσεχες
και που δεν ντρέπομαι να κλάψω
και να γράφω ποιήματα
Σύντροφε που δεν πρόδωσες
ζούμε την βαρβαρότητα.

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ - 5/3/2013 - 11:13




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
4/5 marzo 2013
AH, COMPAGNO

klikarisLavoro salariato, capitale
l'imperialismo, stadio supremo del capitalismo
la Rivoluzione tradita
ah, Compagno, quanto ci manchi...

Il tempo si è bacato
test nucleari, fronti popolari, bordelli
(via pure il Portogallo)
surplus di cattolici e di mafia
diventati multinazionali, non ci lasciano amare,
Compagno.

Spie della polizia ci salgono le scale,
cani negli stadi, ci possono quando e come vogliono
far tirare giù le mutande per perquisirci
Convivenza Pacifica e Socialismo in un paese
ah, Compagno, sapessi che fardello dobbiamo portare...

I processi di Mosca, nessuno si è opposto
sei rimasto solo come un cane
e la gente era stanca quando hanno colpito.
Lo sai, che vuoi che ti dica.
Poi hanno agito assieme. Lo sai, che vuoi che ti dica.
In Cina, gennaio '77, massacrano Lavoratori,
e tutto questo ci arriva come poesia di Mao
(e si ricomincia con le autocritiche); ah, cazzo, Compagno,
perché non ci stavi più attento?

Qui è lo stesso. La gente si rinchiude nel proprio guscio,
ci sono due partiti comunisti e migliaia
di “rivoluzionari” ermafroditi.
E così, per quanto fiacco, sei andato avanti.
Non preoccuparti, però. Ce la caveremo.
Solo che qualche volta mi sento stanca anch'io,
neanch'io ho lavoro, mi prende uno sconforto da crepare,
ed è allora che mi manchi di più,
allora che ti "sgrido" perché non stavi attento
e non mi vergogno di piangere
e di scrivere poesie
Compagno che non hai tradito
viviamo nella barbarie.

5/3/2013 - 11:14





La versione "concentrata" cantata da Martha Frintzila nel libro-cd Πάνω κάτω η Πατησίων (2012)
Η μελοποιημένη ποίηση όπως την τραγουδάει η Μάρθα Φριντζήλα στο βιβλίο-cd Πάνω κάτω η Πατησίων (2012)

Martha Frintzila.
Martha Frintzila.


Martha Frintzila è nata a Elefsina il 7 aprile 1972. Oltre che cantante, è attrice e scenografa teatrale nonché docente di arte drammatica presso la Scuola Drammaturgica del Teatro Nazionale di Atene. Ha collaborato con artisti del calibro di Maria Farandouri, Haris Alexiou, Nikos Xydakis, Thanasis Papakonstandinou, Fevos Delivoriàs e Mihalis Grigoriou.
A ΡΕ ΣΥΝΤΡΟΦΕ

A ρε Σύντροφε πόσο μας λείπεις...
Ο καιρός σκουλήκιασε
πυρηνικές δοκιμές, λαϊκά μέτωπα, μπορντέλα και πολυεθνικές
δεν μας αφήνουνε ν' αγαπήσουμε.
Α ρε Σύντροφε πόσο μας λείπεις,
χαφιέδες ανεβαίνουν τα σκαλιά μας.

Τα ξέρεις, τι να σου πω, και μετά συνεργαστήκανε,
στην Κίνα, γενάρης του '77, σφάζουν Εργάτες.
Α ρε Σύντροφε, γιατί δεν πρόσεχες,
γιατί δεν πρόσεχες πιο πολύ;
Εδώ, τα ίδια. Κρύβονται στο καβούκι τους οι άνθρωποι.

Α, ρε Σύντροφε να 'ξερες τι βαρύ φορτίο κουβαλάμε,
έτσι καί λίγο φανείς μπόσικος, πέρασες απέναντι.
Α ρε Σύντροφε, γιατί δεν πρόσεχες,
γιατί δεν πρόσεχες πιο πολύ;
Α ρε Σύντροφε που δεν πρόδωσες,
ζούμε την βαρβαρότητα.

Α ρε Σύντροφε, γιατί δεν πρόσεχες,
γιατί δεν πρόσεχες πιο πολύ;
Α ρε Σύντροφε που δεν πρόδωσες,
ζούμε την βαρβαρότητα.

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ - 5/3/2013 - 13:22




Lingua: Italiano

La traduzione italiana della versione cantata da Martha Frintzila
(di Riccardo Venturi, 5 marzo 2013)

La versione musicata da Nikos Kallitsis e cantata da Martha Frintzila non è soltanto un "concentrato" della poesia originale di Katerina Gogou, ma sembra (a parte il riferimento al massacro degli operai cinesi del gennaio 1977) essersi focalizzata sui suoi aspetti più attuali, su ciò che allora faceva presagire i tempi d'oggi. Diventa così come un grido di chi sta vivendo la barbarie.
AH, COMPAGNO

Ah, Compagno, quanto ci manchi...
Il tempo si è bacato
test nucleari, fronti popolari, bordelli e multinazionali
non ci lasciano amare.
Ah, Compagno, quanto ci manchi,
spie della polizia ci salgono le scale.

Lo sai, che devo dirti, dopo hanno agito assieme,
in Cina, gennaio '77, massacrano Operai.
Ah, Compagno, perché non ci stavi attento,
perché non ci stavi attento di più?
Qui è lo stesso. La gente si rinchiude nel proprio guscio.

Ah Compagno, se sapessi che fardello dobbiamo portare,
e così, per quanto fiacco, sei andato avanti.
Ah, Compagno, perché non ci stavi attento,
perché non ci stavi attento di più?
Ah, Compagno che non hai tradito,
viviamo nella barbarie.

Ah, Compagno, perché non ci stavi attento,
perché non ci stavi attento di più?
Ah, Compagno che non hai tradito,
viviamo nella barbarie.

5/3/2013 - 13:43




Lingua: Inglese

English translation by Riccardo Venturi
From CPA Firenze Sud Hacklab
June 15, 2015

cpabig1
Katerina Gogou
Katerina Gogou


AH, COMRADE

Ah, Comrade, how much we miss you…
Time’s got rotten
Nuclear tests, popular fronts, brothels and corporations
Don’t allow us to love.
Ah, Comrade, how much we miss you,
Police spies are walking up our stairs.

You know, what shall I tell you, they’ve acted together,
In China, January ’77, they’ve slaughtered workers
Ah, Comrade, why weren’t you more careful,
Why weren’t you more careful?
The same story, here. People withdraw into their shells.

Ah, Comrade, you don’t know what burden we have to bear,
And so, tired as you were, you got by
Ah, Comrade, why weren’t you more careful,
Why weren’t you more careful?
Ah, Comrade, you were no traitor
And we’re living in barbarity.

Ah, Comrade, why weren’t you more careful,
Why weren’t you more careful?
Ah, Comrade, you were no traitor
And we’re living in barbarity

15/6/2015 - 19:38


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