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El zenzontle pregunta por Arlen

Amparo Ochoa
Lingua: Spagnolo


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[1979]
Parole e musica di Carlos Mejía Godoy
Dall’album di Amparo Ochoa «Mujer» del 1985, ma prima in quello di Godoy y Los De Palacagüina intitolato «Guitarra Armada» (1979). Ho preferito attribuirla all’Ochoa perchè il brano celebra un personaggio femminile.

Mujer

Guitarra Armada


I bellissimi uccelli tropicali di questa canzone (il «motmot» o «guardabarranco», il «mimo» o «cenzontle» e il colibrì) raccontano del martirio di Arlen Siu (1955-1975), cantante, poetessa e musicista nicaraguense (il padre era di origine cinese) che giovanissima si unì ai guerriglieri sandinisti che combattevano contro la dittatura di Somoza sostenuta dagli USA.



Arlen Siu, detta «la chinita de Jinotepe» (dal nome della cittadina in cui era nata), con la sua voce e la sua chitarra denunciò i sequestri e le sparizioni dei militanti sandinisti ad opera dei paramilitari, le fucilazioni sommarie, le torture, gli stupri subiti da tante donne nelle campagne ad opera dei soldati di Somoza, cantò la povertà del suo popolo che allora soffriva tassi di analfabetismo e di mortalità infantile tra i più alti dell’America Latina. Due delle sue canzoni più famose sono "Maria Rural", dedicata alle madri contadine del Nicaragua, e la versione di Coplas de Juan Panadero di Rafael Alberti in cui ai nomi dei martiri del fascismo spagnolo Arlen Siu sostituì quelli dei martiri della guerriglia sandinista nella lotta contro la dittatura.
Le sue canzoni e le sue esibizioni disturbavano parecchio Somoza e i suoi sgherri, che cercarono spesso di farla fuori. Ci riuscirono il 1 agosto del 1975 nell’attacco ad un campo di addestramento dei guerriglieri. Arlen Siu cadde combattendo insieme ai compagni Mario Estrada, Gilberto Rostrán, Julia Herrera de Pomares, Mercedes Reyes, Hugo Arévalo, Juan e Leónidas Espinoza.
Aveva 20 anni.
Compadre Guardabarranco,
hermano de viento, de canto y de luz;
decime si en tus andanzas
viste una chavala llamada Arlen Siú.

Yo vide zenzontle amigo,
Una estrella dulce, cañaveral
Saeta de mil colores...
Entre los rumores del pajonal.

Enterró en el hueco de su guitarra
El lucero limpio de su corazón
Se fue río arriba p'a la sabana
Como un hilo de agua serenito

Dice Martiniano que en la montaña
Revolucionario todo es ahí.
Que anda clandestino una mariposa
Y su responsable es un colibrí.

Que anda clandestino una mariposa
Y su responsable es un colibrí.

Compadre Guardabarranco,
Hay usted perdone mi curiosidad,
Cómo era la guerrillera
Que según sus señas pasó por allá

Le cuento zenzontle amigo
Que onde la chinita peleó hasta el final
Nació un manantial pequeñito
Que cada ratito le viene a cantar.

Enterró en el hueco de su guitarra
El lucero limpio de su corazón
Se fue río arriba p'a la sabana
Como un hilo de agua serenito

Dice Martiniano que en la montaña
Revolucionario todo es ahí.
Que anda clandestino una mariposa
Y su responsable es un colibrí.

Que anda clandestino una mariposa
Y su responsable es un colibrí.

inviata da Dead End - 24/2/2013 - 00:56



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