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The War Drags On

Donovan


Lingua: Inglese


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[1965]
Lyrics and Music by Mick Softley
Testo e musica di Mick Softley

univerdo


Dallo stesso "EP Track" del 1965 di Universal Soldier, una delle prime canzoni in cui si fa esplicito riferimento alla guerra nel Vietnam.
Let me tell you the story of a soldier named Dan.
Went out to fight the good fight in South Vietnam,
Went out to fight for peace, liberty and all,
Went out to fight for equality, hope, let's go,
And the war drags on.

Found himself involved in a sea of blood and bones,
Millions without faces, without hope and without homes.
And the guns they grew louder as they made dust out of bones
That the flesh had long since left just as the people left their homes,
And the war drags on.

They're just there to try and make the people free,
But the way that they're doing it, it don't seem like that to me.
Just more blood-letting and misery and tears
That this poor country's known for the last twenty years,
And the war drags on.

Last night poor Dan had a nightmare it seems.
One kept occurring and re-occurring in his dream:
Cities full of people burn and scream and shoutin' loud
And right over head a great orange mushroom cloud.
And there's no more war,
for there's no more world,
And the tears come streaming down.
Yes, I lie crying on the ground.

inviata da Zia Paola



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
19 agosto 2007
E LA GUERRA VA AVANTI

Voglio raccontare la storia di un soldato di nome Dan,
se ne andò a combattere la giusta guerra in Vietnam,
se ne andò a combattere per la pace, la libertà e tutto il resto,
se ne andò a combattere per l'uguaglianza, la speranza, su, andiamo,
e la guerra va avanti.

Si ritrovò in mezzo a un mare di sangue e di ossa,
milioni senza faccia, senza speranza e senza casa.
E i cannoni rombavano più forte polverizzando le ossa
abbandonate ormai a lungo dalla carne come le case abbandonate dalla gente,
e la guerra va avanti.

Sono qui giustappunto per rendere libera la gente,
ma il modo in cui lo fanno non mi sembra proprio tanto libero.
Non è altro che far scorrere più sangue, miseria e lacrime
di quanto questo povero paese ha conosciuto negli ultimi vent'anni,
e la guerra va avanti.

Ieri notte il povero Dan sembra che abbia fatto un incubo,
c'è una cosa che torna e ritorna in quel suo sogno:
città piene di gente bruciano, gridano, urlano forte
e proprio sulle loro teste una gran nube a forma di fungo arancione.
E non c'è più nessuna guerra,
perché non c'è più nessuna terra
e le lacrime scorrono come un fiume.
Sì, giaccio a terra piangendo.

19/8/2007 - 01:42


E' vero che il criterio è di attribuire la canzone a colui che interpretandola l'ha resa nota, però in questo caso non si può dire che parole e musica siano di Donovan. La canzone fu scritta da un amico di Donovan, Mick Softley, figura leggendaria della scena folk britannica, uno, per dire, che si è sempre esibito e continua ad esibirsi gratuitamente (mentre, sempre per dire, gli U2 si sono venduti a Live Nation fino al 2020 per - si mormora - 120 milioni di dollari).
Massimo rispetto per artisti come Softley, quindi.

Mick Softley non solo scrisse testo e musica di "The War Drags On" ma incluse il brano nel suo primo album, "Songs For Swinging Survivors", che è del 1965. La versione di Donovan è di due anni successiva.

Fonte: en:wikipedia

Alessandro - 2/4/2008 - 13:22


Errata corrige: anche Donovan propose la sua cover nel 1965 per l'EP "Universal Soldier"... l'album omonimo è però del 1967... resta il fatto che Donovan non è l'autore del brano...

Alessandro - 2/4/2008 - 13:30


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