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The New Timer

Bruce Springsteen


Lingua: Inglese


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‎[1995]‎
Album The Ghost Of Tom Joad

Canzone che mi ha fatto tornare in mente alcuni bellissimi film…‎

the emperor of the north pole


come “L’imperatore del nord” (“The Emperor of the North Pole”) di Robert Aldrich ‎‎(1973) con due giganti come Lee Marvin e l’appena scomparso Ernest Borgnine, il primo voloroso ‎hobo, il secondo sadico capotreno…‎

Boxcar Bertha


o come “America 1929: sterminateli senza pietà” (“Boxcar Bertha”) di Martin Scorsese ‎‎(1972), dove in piena Grande Depressione Barbara Hershey (Bertha Thompson), che ha perso padre ‎e casa a causa dell’avidità dei prorpietari terrieri e delle banche, si lega sentimentalmente al ‎sindacalista anarchico, “hobo” e baro "Big" Bill Shelly (David Carradine): insieme realizzeranno ‎grandi rapine e grandi scioperi dei lavoratori sfruttati, fino a subire la dura repressione da parte di ‎polizia e guardie al soldo dei potenti.‎

‎Jim Casy (John Carradine) in ‎‎“Grapes of Wrath” di John Ford, 1940.‎
Jim Casy (John Carradine) in ‎‎“Grapes of Wrath” di John Ford, 1940.‎


Ma in qualche modo la storia di questi due hobo - l’assassinio di uno dei due, il maestro di vita ‎Frank, e la ricerca della vendetta da parte dell’amico ed allievo – può ricordare proprio “Furore” ‎‎(“Grapes of Wrath”) di Steinbeck/Ford, quando Tom Joad uccide la guardia che ha ‎assassinato il suo amico, l’agitatore sindacale ed ex prete Casy, responsabile di aver cercato di ‎organizzare la protesta dei lavoratori migranti sfruttati. Non è un caso che uno dei mestieri svolti ‎dagli hobo (o, meglio, “migrant workers”) della canzone sia quello degli stagionali nella raccolta ‎delle pesche, proprio come i Joad una volta arrivati in California. Un riferimento questo che oltre ‎tutto rimanda con precisione a Pastures of Plenty di Woody Guthrie.‎



Fonti d’ispirazione per la scrittura di “The New Timer” furono per Springsteen anche la cronaca di ‎‎“Journey to Nowhere: The Saga of the New Underclass” di Dale Maharidge (1985), illustrata dalla ‎fotografie di Michael Williamson, dove il protagonista è un giovane e brillante manager che la crisi ‎trasforma in barbone e la storia di Thomas Jefferson "Alabama" Glenn, un anziano hobo di ‎Sacramento, sulla strada dai tempi della Grande Depressione…
He rode the rails since the great depression
Fifty years out on the skids
He said you don't cross nobody
You'll be all right out here kid

Left my family in Pennsylvania
Searchin' for work I hit the road
I met Frank in east Texas
In a freight yard blown through with snow

From New Mexico to Colorado
California to the sea
Frank he showed me the ropes, sir
Just till I could get back on my feet

I hoed sugar beets outside of Firebaugh
I picked the peaches from the Marysville tree
They bunked us in a barn just like animals
Me and a hundred others just like me

We split up come the springtime
I never seen Frank again
‎'Cept one rainy night he blew by me on grainer
Shouted my name and disappeared in the rain and the wind

They found him shot dead outside Stockton
His body lyin' on a muddy hill
Nothin' taken, nothin' stolen
Somebody killed him just to kill

Late that summer I was rollin' through the plains of Texas
A vision passed before my eyes A small house sittin' trackside
With the glow of the saviours beautiful light

A woman stood cookin' in the kitchen
Kid sat at the table with his old man
Now I wonder does my son miss me
Does he wonder where I am

Tonight I pick my campsite carefully
Outside the Sacramento Yard
Gather some wood and light a fire
In the early winter dark

Wind whistling cold I pull my coat around me
Make some coffee and stare out into the black night
I lie awake, I lie awake sir
With my machete by my side

My Jesus your gracious love and mercy
Tonight I'm sorry could not fill my heart
Like one good rifle And the name of who I ought to kill

inviata da Dead End - 22/8/2012 - 10:55



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Marco Piacentini da Musica & Memoria
L’UOMO DEL TEMPO NUOVO

Clandestino sui treni fin dai tempi della depressione
cinquant’anni fra i vagabondi
mi diceva: “Ragazzi se non dai fastidio a nessuno
qui non vi succede niente”.‎

Ho lasciato la famiglia in Pennsylvania
mi sono buttato sulla strada cercando lavoro
ho conosciuto Frank nel Texas orientale
in uno scalo merci spazzato dalla neve.‎

Dal New Mexico al Colorado
dalla California ai mare
Frank mi ha insegnato tutti i trucchi
aspettando che mi rimettessi in sesto.‎

Ho vangato le barbabietole vicino a Firebaugh
raccolto le pesche dagli alberi di Marysville
ci facevano dormire sui tavolacci
nelle baracche come bestie
io e cento altri come me.‎

lo e Frank ci separammo in primavera
e non l’ho più rivisto
solo in una notte di pioggia
mi incrociò su un treno di granaglie
gridò il mio nome e sparì
nella pioggia e nel vento.‎

L’hanno trovato morto poco fuori Stockton
il corpo steso su un mucchio di fango
niente di rubato, niente di rotto
l’hanno ammazzato tanto per ammazzare.‎

A fine estate ero su un treno
nelle pianure del Texas
e una visione mi passò davanti agli occhi
una piccola casa vicino ai binari
con l’alone della luce splendente del Redentore.‎

Una donna sui fornelli in cucina
un bambino al tavolo con suo padre.
e adesso mi chiedo se mio figlio mi pensa
se si chiede dove sono.‎

Stanotte mi scelgo un buon posto per la tenda
fuori dallo scalo merci di Sacramento
raccolgo la legna e accendo il fuoco
nel buio del primo inverno.‎

Fischia freddo il vento
mi stringo la giacca addosso
faccio il caffè e fisso il buio della notte
mi stendo senza riuscire a dormire
col machete steso accanto.‎

Gesù mio, la tua grazia, misericordia e amore
stanotte non mi riempiranno il cuore
quanto un buon fucile
e il nome di chi dovrei ammazzare

inviata da Dead End - 22/8/2012 - 10:57


Mi viene in mente Box-car Bertha (autobiografia di una vagabonda americana), libro che andava per la maggiore ai miei tempi.

Silva - 22/8/2012 - 11:22


Il film di Scorsese "Boxcar Bertha" che ho citato nell'introduzione è proprio basato sul romanzo "Sister of the Road: The Autobiography of Boxcar Bertha" scritto nel 1937 dall'anarchico Ben Reitman, di professione medico dei poveri, che fu anche l'amante di Emma Goldman...

Dead End - 22/8/2012 - 11:45


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