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Ciao Edo

Gang


Lingua: Italiano


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Carlo Giuliani
(Marco Rovelli)


(2012)

Edoardo Parodi


Edo era un amico sincero, strettissimo di Carlo Giuliani, insieme fin dal liceo scientifico, dalla comune passione per il calcio, anche se su sponde diverse (giallorosso romanista Carlo, cuore rossoblu Edo) allo spirito libero, anarchico. Dopo la morte, l'omicidio dell'amico-fratello al G8 di Genova, il 20 luglio 2001, qualcosa si spezzò dentro di lui, il sentimento profondo che provava e forse un ingiustificato senso di colpa lo consumarono, portandolo a presidiare fisicamente i luoghi in cui si incontravano, in cui erano cresciuti. Finché il 2 febbraio del 2002 Edo non partì per Zurigo (con un amico, forse per non lasciarlo solo?), per una manifestazione contro il WTO. Di ritorno, il giorno dopo, si sarebbe goduto la trasferta della sua squadra del cuore, Como-Genoa, facendo tappa a Lugano, dal suo amico e compagno di gradinata nord Mattia Vassalli. Allo stadio non arriverà mai, Mattia lo troverà riverso nel letto, morto, sangue dal naso e dall'orecchio. Miocardite acuta. Un'altra giovane vita spezzata, un fisico già debilitato dal dolore forse subì il colpo di grazia dei lacrimogeni del tipo Cs, che contengono ortoclorobenzalmalononitrile, una sostanza cristallina che si trasforma in gas urticante per la pelle e le mucose, usati dalle forze dell'ordine elvetiche nelle proprie cariche contro i manifestanti. Un giallo tra disinformazione e silenzio assoluto (o quasi: scrisse un bel pezzo Andrea Boschi su "Il manifesto", poi qualche trafiletto incompleto e allusivo su altri giornali).

da Reti Invisibili
Edo tua madre è di Maggio
di Maggio come me
e tuo padre è la torre più alta
si specchia nel cielo ogni volta che parla di te
È vero che il passo ti hanno insegnato
ma la curva e la strada, Edo
le hai fatte da te
E quante stagioni avrai attraversato
chissà quante volte le stesse canzoni
avrai cantato con me

tornerai un giorno qualunque
ad un passo dall’alba
tornerai come gocce di pioggia
come un vento che si alza
Tornerai con il tuo sorriso accecato
Tornerai come torna il sangue innocente
Edo compagno mio
ragazzo per sempre

Edo i cani li ho visti
sotto un cielo blindato
li ho visti lanciarsi sui corpi
ferirli e sbranarli
eppoi mordergli il fiato
Quando l’alba era stata abolita
e l’orizzonte veniva oscurato
Desolata era la terra
che un figlio piangeva, un figlio
morto, Ammazzato

tornerai un giorno qualunque
ad un passo dall’alba
tornerai in un tramonto
come il vento che si alza
Tornerai con il tuo sorriso accecato
Tornerai come torna il sangue innocente
Edo compagno mio
ragazzo per sempre

Edo c’è Genova qui questa sera
qui nel coprifuoco
non riesce a dormire ma sogna
ad occhi aperti ti manda un saluto
da questa terra che era una riva
per chi c’è venuto e per chi c’è tornato
su questa curva di mare
dove sei stato e sarai
per sempre amato

tornerai un giorno qualunque
ad un passo dall’alba
tornerai come gocce di pioggia
come un vento che si alza
Tornerai con il tuo sorriso accecato
Tornerai come torna ogni volta
il sangue innocente
Edo compagno mio
ragazzo per sempre
Edo compagno mio
ragazzo per sempre

inviata da DonQuijote82 - 25/2/2012 - 16:31


Morte misteriosa di un no global

C’è un altro nome in piazza Alimonda accanto a quello di Carlo Giuliani. E’ quello di Edoardo Parodi, 22 anni, il miglior amico di Carlo Giuliani morto dopo aver partecipato lo scorso due febbraio alla manifestazione contro il Forum economico mondiale di New York, a Zurigo. Una morte a prima vista inspiegabile che solleva dubbi sulle cause che l’hanno provocata: tra i possibili colpevoli ci sono i lacrimogeni del tipo Cs, che contengono ortoclorobenzalmalononitrile, una sostanza cristallina che si trasforma in gas urticante per la pelle e le mucose e che sono stati usati ampiamente anche durante il G8.

La cronaca dice che durante la manifestazione la polizia elvetica interviene contro chi contesta il Forum; è uno scenario già visto a Goteborg, Nizza, Genova, con le cariche della polizia e le strade invase da fumo acre e spesso dei lacrimogeni. Dopo la giornata di protesta Edo va a Lugano, dove si ferma a dormire a casa di un suo amico, Mattia Vassalli. All’amico confida di sentirsi particolarmente stanco e di non riuscire a respirare bene. Ed è proprio Mattia che lo trova, il mattino dopo, steso nel letto con il cuscino intriso del sangue uscito dal naso e da un orecchio. Per le autorità elvetiche la causa della morte è un probabile aneurisma, viene esclusa l’ipotesi del suicidio e tutto viene rimandato ai risultati dell’autopsia. La notizia arriva anche in Italia, dove si parla subito di morte in circostanze misteriose e di possibile overdose. Un’accusa che provoca le reazioni di Heidi Gaggio, la madre di Carlo Giuliani: “Edo non è morto per un overdose, non si era mai fatto un buco in vita sua”. Heidi è convinta che la morte del ragazzo sia stata usata apposta per infangare il nome di Carlo: “Non ho mai protestato per le molte non verità che si sono dette su Carlo, protesto per le non verità che si dicono su Edo”.

E infatti l’ipotesi overdose viene poi ufficialmente smentita e gli investigatori, per spiegare la morte di Edo, iniziano a parlare di un non precisato “evento traumatico”. Eppure durante la manifestazione del 2 febbraio Edo non si è scontrato con la polizia e sul suo corpo non sono stati trovati segni di percosse né sulla testa né sul corpo.

Ce n’è abbastanza perché la procura di Lugano non si accontenti delle spiegazioni a metà e decida di effettuare altri accertamenti per verificare se i lacrimogeni usati dalla polizia possono essere stati la causa della morte. Accertamenti molto difficili, dal momento che il corpo del ragazzo è già stato cremato. Ma se il legame tra l’uso dei gas Cs e la morte di Edo è ancora tutto da dimostrare, la tossicità di questo tipo di lacrimogeni è nota già da tempo, come conferma il senatore dei Verdi Francesco Martone che all’argomento ha dedicato un’inchiesta pubblicata su Carta: “C’è un rapporto del Centro ricerche scientifiche del Parlamento europeo che conclude che sono possibili effetti dannosi che si manifestano sul medio e lungo periodo. In ogni caso, di casi accertati di persone che hanno subìto danni per l’esposizione al Cs se ne conoscono ancora pochi. “C’è quello di una ragazza che è stata in cura per diversi mesi”, spiega Martone, “e ho saputo anche di giornalisti che dopo il G8 hanno avuto dei problemi. Per quello che riguarda Edoardo Parodi la procura di Lugano sta indagando e si parla anche della possibilità che sia stato spruzzato con il Mace, la bomboletta da autodifesa. Ma verificarlo, ora che non è più possibile nemmeno fare l’autopsia, è molto difficile”. Augusto Boschi- Genova

Fonte: Il Manifesto, 22/02/2002

DonQuijote82 - 26/2/2012 - 00:29


grazie, siamo i genitori di Edo, per aver pubblicato la canzone dei Gang che noi troviamo bellissima.in una decina di giorni 2366 visualizzazioni su you tube. grazie ai nistri e ai suoi amici.!

mariapia merzagora - 5/3/2012 - 14:12


grazie a voi
ero a genova, 2 punti in testa e i gas cs dappertutto; tutt'ora a volte, quando non mi sento troppo bene, spero che non si tratti di effetti ritardati del cs.
avete ragione: la canzone dei Gang ( miei amici e fratelli) è molto bella.
a loro fa onore averla scritta, a voi fa onore continuare, posso solo immaginare con quanto dolore, a mantenere viva la memoria di Edo.
Carlo, Edo...hasta siempre

Marco - 11/3/2012 - 19:10


16 ottobre bandiere rosse al vento...TANTI AUGURI EDO ...dalla grande famiglia ANTIFASCISTA.....
chi lotta non muore mai.

Paolo Denini - 15/10/2012 - 22:40


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