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Bandiera rossa

anonimo


Lingua: Italiano


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(anonimo)


[anni 20, dopo il 1924]
Testo trovato su ”Il canzoniere di Giuseppe Di Vittorio. Canti sociali e politici di Capitanata”, a cura di Giuseppe Rinaldi.
Sulla melodia della fascista “Faccetta nera”, così come usavano al tempo le opposte fazioni di fregarsi reciprocamente le melodie (vedi, per esempio, la storia di Giovinezza)



Nel testo, il riferimento a due dei primi e più famosi omicidi politici realizzati dai fascisti.
Quello di Matteotti è arcinoto (si vedano, per esempio, Canta di Matteotti, Matteotti, L'assassinio di Giacomo Matteotti e Povero Matteotti), meno quello del Giuseppe Di Vagno di Conversano, nel barese, il “gigante buono”, parlamentare dei “pezzenti e dei diseredati”, ucciso nel 1921 dopo un comizio a Mola di Bari da una squadraccia di fascisti guidati da Giuseppe Caradonna, in seguito divenuto addirittura vice-presidente della Camera fascista. Gli autori del delitto furono arrestati, processati, condannati e… amnistiati da Mussolini per aver commesso “crimini in favore dello Stato fascista”!. E pure dopo la caduta del fascismo e poi con l’avvento della Repubblica Caradonna se la sfangò sempre, divenendo uomo libero già nel 1946…
Giuseppe Di Vagno fu il primo parlamentare vittima del fascismo.
Bandiera rossa è un bel colore
E più la guardi e più ti commuove il cuore
È la bandiera della libertà
È la salvezza dell’umanità

O socialisti o pure i comunisti
Giustizia noi faremo agli assassini
La colpa è stata tutta di Mussolini
Che c’ha portato a questa povertà

È giunta l’ora della riscossa
Gridiamo sempr’evviva la bandiera rossa
È giunta l’ora della libertà
Distruggeremo la malvagità

Come Di Vagno e come Matteotti
Giustizia noi faremo agli assassini
La colpa è stata tutta di Mussolini
Che c’ha ridotto in questa povertà

C’avevano messo la musseruola
Non ci si poteva dir neppur una parola
È giunta l’ora della libertà
Distruggeremo la malvagità.

inviata da Bartleby - 15/7/2011 - 11:22



Lingua: Francese

Version française – DRAPEAU ROUGE – Marco Valdo M.I. A – 2011
Chanson italienne – Bandiera rossa – anonimo – 1924

Dans le texte de la chanson, il est fait référence aux deux premiers et plus fameux homicides politiques perpétrés par les fascistes. Celui de Matteotti est archiconnu (voir, par exemple, Canta di Matteotti, Giacomo '38 (Matteotti), L'assassinio di Giacomo Matteotti e Povero Matteotti); celui de Giuseppe Di Vagno di Conversano, dans la région de Bari, le « bon géant », parlementaire des « clochards et des déshérités », tué en 1921 après un comice à Mola di Bari par une bande de fascistes conduits par Giuseppe Caradonna, devenu par la suite vice-président de la Chambre fasciste. Les auteurs du crime furent arrêtés, jugés, condamnés... et amnistiés par Mussolini pour avoir commis « des crimes en faveur de l'État fasciste » !Et même après al chute du fascisme et l'instauration de la République, Caradonna s'en tira toujours, libéré dès 1946...
Giuseppe Di Vagno fut le premier parlementaire victime du fascisme.
DRAPEAU ROUGE

Le drapeau rouge est d'une belle couleur
Et plus tu le regardes et plus il te fend le cœur
C'est le drapeau de la liberté
C'est la sauvegarde de l'humanité

Socialistes ou communistes
Nous ferons justice aux assassins
La faute est toute de Mussolini
Qui dans cette pauvreté nous a tous mis.

L'heure de la revanche a sonné
Toujours crions Vive le drapeau rouge
L'heure de la liberté a sonné
Nous détruirons cette saleté

Comme Di Vagno et Matteotti
Nous ferons justice aux assassins
La faute est toute de Mussolini
Qui dans cette pauvreté nous a tous mis.

Ils nous avaient passé la muselière
On ne pouvait plus dire un mot
L'heure est venue de la liberté
Nous détruirons cette saleté.

inviata da Marco Valdo M.I. - 18/7/2011 - 16:43


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