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Trimdon Grange

Martin Carthy


Lingua: Inglese

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[1882]
Nell’album “Sweet Wivelsfeld” del 1974.
Testo trovato su English Folk music

Scritta da Thomas “Tommy” Armstrong (1848-1920), poeta e cantautore nativo della contea di Durham, nel nord-est inglese. Tommy da bambino aveva sofferto di una grave forma di rachitismo che lo costrinse alle stampelle e che gli impedì di scendere nelle gallerie a scavar carbone, il destino di quasi tutti gli altri uomini del posto. Ma la sua vita fu comunque indissolubilmente legata alla miniera perché Tommy divenne “The Pitman's Poet”, il poeta dei minatori, dei quali raccontava in versi la vita, le lotte, gli scioperi, le tragedie del lavoro molto frequenti e spesso con bilanci di perdita di vite umane a due o tre cifre. Armstrong non fu solo un poeta ma anche un “entertainer” con grandi doti improvvisative, molto richiesto a feste e party e sempre disponibile ad esibirsi per raccogliere fondi per aiutare le famiglie dei minatori morti e a sostegno degli scioperi.




Armstrong scrisse questa canzone sulla melodia della ballata “Go and Leave Me If You Wish It” per celebrare i 74 minatori che rimasero uccisi il 16 febbraio del 1882 nell’esplosione di una galleria della miniera di Trimdon Grange, un villaggio vicino alla città portuale di Hartlepool.
O let's not think about to-morrow
Lest we disappointed be,
For all our joys they may quickly turn to sorrow
As we all may daily see.
To-day we're strong and healthy,
Tomorrow there comes the change,
As we may see from the explosion
That has been at Trimdon Grange.

Men and boys set out that morning
For to earn their daily bread,
Never thinking that by the evening
They'd be numbered with the dead.
Let's think of Mrs Burnett
Once had sons but now has none;
In the Trimdon Grange disaster
Joseph George and James are gone.

February has left behind it
What will never be forgot;
Weeping women and helpless children
May be found in many's the cot.
They ask if father's left them
And the mother she hangs her head,
With a weeping widow's feelings
She tells the child its father's dead.

God protect the lonely widow
And raise each drooping head.
Be a father unto the orphans
Do not let them cry for bread.
Death will pay us all a visit,
They have only gone before.
And we will meet the Trimdon victims
Where explosions are no more.

inviata da Bartleby - 11/5/2011 - 11:38



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
12-4-2017 08:08
TRIMDON GRANGE

Oh, non pensiamo al domani,
Sennò ne rimarremmo delusi,
Perché tutte le nostre gioie possono presto trasformarsi in pena
Come possiamo vedere tutti i giorni.
Oggi siamo forti e in salute
E domani tutto cambia,
Come possiamo vedere dall'esplosione
Che c'è stata a Trimdon Grange.

Uomini e ragazzi si avviarono quel mattino
Per guadagnarsi il loro pane quotidiano,
Non pensando neanche un po' che alla sera
Sarebbero stati annoverati tra i morti.
Pensiamo alla signora Burnett,
Una volta aveva dei figli e ora non ne ha più;
Nel disastro di Trimdon Grange
Joseph, George e James se ne sono andati.

Febbraio si è lasciato dietro
Qualcosa di indimenticabile;
In tante casette si trovan donne
Che piangono e bimbi derelitti.
Chiedono se il babbo li ha abbandonati
E la mamma scuote il capo,
Sentendosi come si sente una vedova in lacrime
Dice ai bambini che il babbo è morto.

Iddio protegga la vedova rimasta sola
E rialzi ogni testa china.
Che faccia da padre agli orfani,
Non li faccia piangere per il pane.
La morte ci farà a tutti visita,
Loro se ne son solo andati prima,
E ricontreremo i morti di Trimdon
Dove di esplosioni non ce ne son più.

12/4/2017 - 08:09


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