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Canzone per l'Egitto e per la rivolta

anonimo
Lingua: Italiano



Canzone scritta da A., ragazzo egiziano in Italia in solidarietà alle lotte, ai morti, ai prigionieri e ai ribelli contro il governo di Mubarak!Al fianco di chi ha sfidato il regime di paura, controllo e polizia che teneva un popolo nella morsa della repressione e alla fine ha cacciato il rais!
Fonte www.cantiere.org
Ventiseimila sono le vittime
del governo dei prepotenti.
Inventate, inventate nelle inchieste poliziotti bastardi!
Ma Mubarak che cosa vuole?

I servi si inchinano ai loro piedi, ma noi no.
Mubarak noi non ci inchiniamo ai tuoi piedi
e domani sulla tua testa cammineremo.

Cadi, cadi Hosni Mubarak!
Cadono tutti i Mubarak!
Mubarak padre, Mubarak figlio…
I signori poliziotti
con le loro mani quanti ne hanno uccisi?

Non vogliamo il Ministro della Giustizia,
non vogliamo il Ministro dell'Interno:
ministri delle torture andatevene all'inferno!

Alza, alza, alza la voce:
chi fa i cori non morirà!
Alza, alza e alzala ancora
Contro il governo che crollerà!

Ahmed Shawki diceva che la cella
non è una vergogna per chi si ribella;
il dolore e il buio della prigione
sono una medaglia per la ribellione.

Prendetene uno, prendetene cento …
Non lasceremo la rivolta.
Chi cammina vicino ai muri
Per rimanere indifferente,
La smetta col suo silenzio
Perché non serve a niente.

Signor poliziotto, tre me e te
C’è tanta differenza:
io sono qua per la rivolta, non per far carriera.
Io sono qua per un prigioniero, non per una medaglia.
Lasciate sbocciare le rose: Shawki è innocente
E non lo lasceremo.

inviata da adriana - 15/2/2011 - 15:11



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