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Erika, Erika

Gilles Servat


Lingua: Francese


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(Gilles Servat)


[1999]
Nell’album “Comme je voudrai !” del 2000.

Un’altra canzone che posto grazie alla dritta dell’admin Adriana, la più (per)fida degli admins dopo l’inarrivabile Venturi.

No, non è questa una canzone d’amore dedicata ad una qualche bella Erika…

erika mv


MV Erika era una petroliera di costruzione giapponese (classe 1975). Era una nave molto ambita perché molto economica, visto che i giapponesi erano riusciti a costruirla con il 10% di acciaio in meno delle altre petroliere della sua categoria. La proprietà era italiana, la Tevere Shipping di tal Savarese ed il management faceva capo alla ravennate Panaship di proprietà delle famiglie Pollara e Vitiello ma la Erika batteva una bandiera di comodo, quella maltese.
Nel dicembre del 1999 era salpata da Dunkerque alla volta di Livorno con un carico di 20.000 tonnellate di petrolio vendute al nostro paese dalla multinazionale petrolifera francese Total-Fina-Elf (oggi semplicemente Total).
Il 12 dicembre la Erika incappò in una brutta tempesta nel golfo di Biscaglia, si spezzò in due (vista la fragilità della sua struttura) e causò così in quel tratto di mare e sulle coste della Bretagna uno dei più gravi disastri ecologici della storia.
Nel 2008 la Total, Savarese e Pollara sono stati ritenuti “colpevoli di imprudenza” e condannati in solido al pagamento di un indennizzo pari a 192 milioni di Euro.
Un pavillon de complaisance
Un armateur digne de confiance
Le bénéfice pour étendard
Quelques esclaves pour équipage
Une couche de rouille pour le planage
Et vingt-deux mille tonnes de coltar

Erika, Erika
Je n'irai plus, je n'irai plus
Chez ton affréteur par hasard

Les hommes avaient fait un beau rêve
Les siècles du progrès s'achèvent
C'est plutôt sur un cauchemar.
Rien n'a beaucoup changé sur Terre
En cette fin de millénaire
La connerie humaine mise à part

Erika, Erika
Je n'irai plus, je n'irai plus
Chez ton affréteur par hasard

Souillés, les rivages de l'enfance
Souillées, les amours de vacances
Souillé, le sable des mémoires
Sali, le travail des presqu'îles
Et la réputation des îles
Salie, la lumière des grands phares.

Erika, Erika
Je n'irai plus, je n'irai plus
Chez ton affréteur par hasard
Erika, Erika
Je n'irai plus, je n'irai plus
Chez ton affréteur par hasard

Sur leurs cirés, les bénévoles
Ont écrit en noir ces paroles :
«Ce naufrage n'était pas fatal»
Ce qu'on ramasse avec nos pelles
Naviguait dans une vieille poubelle
Pour épargner quelques dollars.
Ce qu'on ramasse avec nos pelles
Naviguait dans une vielle poubelle
Pour faire bander le capital.

Erika, Erika
Je n'irai plus, je n'irai plus
Chez ton affréteur par hasard

inviata da Bartleby - 4/1/2011 - 14:38



Lingua: Italiano

Versione italiana di triskell
ERIKA ERIKA

Una bandiera di compiacenza
Un armatore degno di confidenza
L'utile come insegna
Qualche schiavo per equipaggio
Una chiglia arrugginita per scivolare
E ventiduemila tonnellate di catrame.

Erika, Erika
Mai più andrò, mai più
Dalla tua compagnia di nolo neanche per caso.

Gli uomini avevano fatto un bel sogno
I secoli del progresso stanno terminando
Direi piuttosto con un incubo.
Nulla é così tanto cambiato sulla Terra
In questa fine di secolo
A parte la coglionaggine umana

Erika, Erika
Mai più andrò, mai più
Dalla tua compagnia di nolo neanche per caso.

Insozzate, le coste dell'infanzia
Insozzati, gli amori delle vacanze
Insozzate, le sabbie dei ricordi
Sporcato, il lavoro delle penisole
E la reputazione delle isole
Sporcata, la luce di grandi fari.

Erika, Erika
Mai più andrò, mai più
Dalla tua compagnia di nolo neanche per caso.
Erika, Erika
Mai più andrò, mai più
Dalla tua compagnia di nolo neanche per caso.


Sulle loro cerate, i volontari
Hanno scritto in nero queste parole:
"Questo naufragio non è stato per caso"
Ciò che raccogliamo con le nostre pale
Navigava in un vecchio bidone
Per risparmiare qualche dollaro.
Ciò che raccogliamo con le nostre pale
Navigava in un vecchio bidone
Per fare arrapare il capitale.

Erika, Erika
Mai più andrò, mai più
Dalla tua compagnia di nolo neanche per caso.

inviata da triskell - 25/3/2012 - 22:35


Anche il brano "Mordu" dell'arpista bretone Myrdhin (in coppia con Zil) inciso nel cd "Duo Ars Celtica: Fréhel Feeries" nel 2000 è ispirato a questa catastrofe.

Flavio Poltronieri - 28/8/2017 - 20:04



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