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Katyń 1940 (Ostatni List)

Lech Makowiecki


Lingua: Polacco

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[2007?]
Album “Katyń 1940 - Ostatni List”
Testo trovato qui



Polonia, primavera del 1940.
Hitler e Stalin sono ancora legati dal patto di non aggressione reciproca siglato l’anno precedente, accordo con cui hanno definito pure la spartizione della Polonia e dei paesi baltici. La Polonia è stata travolta da nazisti e comunisti nel settembre del 1939 e migliaia di prigionieri - ufficiali, soldati ma pure poliziotti e civili – languono in diversi campi di prigionia in Ucraina e Bielorussia, tra i quali quelli di Ostashkov, Kozielsk e Starobielsk.
Il 5 marzo 1940 Stalin ed il fido Beria, capo della polizia segreta, decidono l’eliminazione di tutti i “nazionalisti e controrivoluzionari” polacchi: vengono trucidati e sepolti in fosse comuni circa 22.000 uomini. A Katyń, vicino a Smoleńsk, ne vengono uccisi solo una parte ma sono le fosse comuni di Katyń ad essere scoperte dai nazisti ed usate, dopo la rottura del patto Molotov – Ribbentrop e l’invasione dell’Unione Sovietica, per la propaganda contro il nemico comunista.
Comunisti che, dal canto loro, hanno negato ogni responsabilità in quegli eccidi fino a dopo la caduta del muro di Berlino.
Nell’aprile di quest’anno avrebbe dovuto tenersi a Katyń una solenne celebrazione, alla presenza delle più alte autorità polacche e russe, in memoria delle vittime delle stragi sovietiche, un evento che avrebbe dovuto servire, nelle intenzioni, a riavvicinare le ex vittime e gli ex carnefici, divisi da ferite ancora profonde (e non solo quella di Katyń), ma l’aereo presidenziale polacco che stava conducendo in Russia il presidente Lech Kaczyński ed i suoi collaboratori più stretti è precipitato in fase di atterraggio: nessun superstite.

Ieri ascoltavo una conoscente polacca che sosteneva che non si sia trattato di un incidente ma che Kaczyński ed il suo entourage siano stati eliminati dai russi, una nuova Katyń 70 anni dopo…
Per quel poco che ne ho letto, la tesi è sicuramente campata in aria, dettata dalla solita dietrologia e dal solito complottismo che sempre accompagnano tragedie del genere (vedi 11 settembre)…
Tuttavia ciò dimostra che certe ferite sono difficilmente rimarginabili e che la guerra e la ferocia dell’uomo spiegano i propri nefasti effetti per molto e molto tempo, come gli isotopi radioattivi…
Skreślam dziś do Ciebie kilka słów,
Chociaż wiem, nie dojdą chyba znów...
Piszę stąd do Ciebie ten ostatni raz:
Żegnaj już, kochanie... Na mnie czas...

Nocą wciąż te same miewam sny:
Piękną panną młodą jesteś w nich...
Synek pewnie urósł... Za mnie przytul go...
Teraz jeszcze trudniej odejść stąd...

Aaa...
Teraz jeszcze trudniej odejść stąd...

W takiej, jak ta, chwili chce się żyć...
Wszystko jest nieważne - byle być...
Lecz wyboru nie dał dobry Bóg;
Stoję dziś u kresu moich dróg...

Każą nam wysiadać... To już tu?...
Ten brzozowy lasek - to mój grób...
Jeszcze tylko westchnę jeden raz...
Jeszcze myśl ostatnia: Kocham Was..

inviata da Bartleby - 15/12/2010 - 13:50



Lingua: Inglese

Traduzione inglese trovata qui
KATYN 1940. THE LAST LETTER

I'm jotting a few words for you today,
Although, I know, you won't receive them again,
I'm writing from here to you for the last time,
Goodbye my love - my time has come.

I still dream the same dreams at nights,
You are the pretty, young lady then,
Son must have grown up - hug him from me,
Now it's even harder to leave,

Now it's even harder to leave.

In the moments like this-you really want to live,
Everything is meaningless, only to be alive,
But the good God gave no choice,
Today I'm standing at the end of my road.

They ordered us to get off the car - it's here,
This birchen forest is my tomb,
I'll just sigh for the last time,
I'll just think for the last time

I love you…

inviata da Bartleby - 15/12/2010 - 13:55


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