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La marcha de la bronca

Pedro y Pablo


Lingua: Spagnolo

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LA MARCHA DE LA BRONCA - VERSION ORIGINAL 1970


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[1970]
Scritta da Miguel Cantilo

marcha bronca

"Rabbia quando senza ragione mi obbligano a tagliarmi i capelli.
È meglio tenere i capelli lunghi che la libertà con il gel"


Un’altra incredibile canzone del duo argentino formato da Miguel Cantilo y Jorge Durietz, in arte Pedro y Pablo. Incredibile perché in Argentina nel 1970 c’era già la dittatura, quella di Onganìa, la prova generale del feroce regime che sarebbe seguito di lì a qualche anno.
Incredibile è pure come Pedro y Pablo siano sopravvissuti più tardi a Videla e ai suoi torturatori ed assassini.
Non ebbe la stessa fortuna Raymundo Gleyzer, reporter, critico cinematografico, cineasta e documentarista che nel 1973 scelse questa canzone per la colonna sonora del suo film “Los traidores”, storia di un sindacalista che da difensore dei lavoratori diventa il portavoce della destra e dei padroni (dovrebbero vederselo Bonanni e Angeletti!): Gleyzer fu sequestrato a Buenos Aires il 27 maggio 1976 mentre usciva dalla sede del Sindicato Cinematográfico Argentino.
È a tutt’oggi un “desaparecido”.
Bronca cuando ríen satisfechos
al haber comprado sus derechos
Bronca cuando se hacen moralistas
y entran a correr a los artistas
Bronca cuando a plena luz del día
sacan a pasear su hipocresía
Bronca de la brava, de la mía,
bronca que se puede recitar

Para los que toman lo que es nuestro
con el guante de disimular
Para el que maneja los piolines
de la marioneta universal
Para el que ha marcado las barajas
y recibe siempre la mejor
Con el as de espadas nos domina
y con el de bastos entra a dar y dar y dar

¡Marcha! Un, dos...

No puedo ver
tanta mentira organizada
sin responder con voz ronca
mi bronca
mi bronca

Bronca porque matan con descaro
pero nunca nada queda claro
Bronca porque roba el asaltante
pero también roba el comerciante
Bronca porque está prohibido todo
hasta lo que haré de cualquier modo
Bronca porque no se paga fianza
si nos encarcelan la esperanza

Los que mandan tienen este mundo
Repodrido y dividido en dos
Culpa de su afán de conquistarse
por la fuerza o por la explotación
Bronca pues entonces cuando quieren
que me corte el pelo sin razón,
es mejor tener el pelo libre
que la libertad con fijador

¡Marcha! Un, dos...

No puedo ver
tanto desastre organizado
sin responder la voz ronca
de bronca
de bronca

Bronca sin fusiles y sin bombas
Bronca con los dos dedos en V
Bronca que también es esperanza
Marcha de la bronca y de la fe...

¡Marcha! Un, dos...

inviata da Alessandro - 16/2/2010 - 11:51



Lingua: Italiano

Tentativo di traduzione di Bartleby lo scrivano.
MARCIA DELLA RABBIA

Rabbia quando se la ridono soddisfatti
dopo aver comprato i tuoi diritti,
rabbia quando fanno i moralisti
e cominciano a perseguitare gli artisti,
rabbia quando in pieno giorno
portano a passeggio la loro ipocrisia,
una rabbia feroce, la mia,
rabbia che si può mettere in scena.

Per quelli che si prendono quel che è nostro
facendo finta di nulla,
per quelli che tirano i fili
della marionetta universale,
per quello che ha segnato il mazzo
e riceve sempre la migliore,
con l'asso di spade ci domina
e con quello di bastoni viene e giù botte.

Marcia! Uno, due...

Non posso stare a guardare
tanta menzogna organizzata
senza rispondere con voce roca
la mia rabbia
la mia rabbia.

Rabbia perchè ammazzano a viso scoperto
però poi non si viene mai a capo di nulla,
rabbia perchè ruba l'aggressore
ma pure il commerciante,
rabbia perchè tutto è proibito
persino quello che in una maniera o in un'altra me lo procurerò comunque,
Rabbia perchè non c'è cauzione
se ci imprigionano la speranza.

Quelli che comandano tengono il mondo
corrotto e diviso in due
nello sforzo di sopraffarre
con la forza o con lo sfruttamento.
Rabbia pure quando senza una ragione
vogliono che mi tagli i capelli...
Meglio avere i capelli lunghi
che la libertà tenuta con il gel.

Marcia! Uno, due...

Non posso stare a guardare
tanto disastro organizzato
senza rispondere con la voce spezzata
dalla rabbia
dalla rabbia.

Rabbia senza fucili e senza bombe,
rabbia con il segno di vittoria,
rabbia che è anche speranza,
marcia della rabbia e della testimonianza...

Marcia! Uno, due...

inviata da Bartleby - 6/10/2010 - 21:49


León Gieco, Juan Carlos Baglietto, Miguel Cantilo, Gustavo Cordera, Ricardo Mollo, Fabiana Cantilo, Alejandro Lerner, Hilda Lizarazu, Rubén Rada, Charly Alberti, Moris, María José Cantilo, Los Super Ratones, Claudia Puyó, Andrés Calamaro, Jorge Durietz, Charly García... (2004)

Bernart - 17/4/2013 - 10:15



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