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Fin an naontegwed kantwed

Alan Stivell


Lingua: Bretone


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Gwerz ar vezhinerien
(Denez Abernot)
Ur bez e Dulenn
(Gilles Servat)
Planedenn
(Alan Stivell)


[1977]
Testo e musica di Alan Stivell
dall'album "Before Landing"

astivbef

Scritto in onore di Glenmor, grande "bardo" della canzone bretone e autore di molti dei testi delle prime canzoni di un altro "mostro sacro", Gilles Servat, "Before Landing" è un'esattissima ricostruzione, in forma di canzoni, dell'intera storia della Bretagna. Un album importantissimo che ha avuto un'influenza enorme, non solo dal punto di vista musicale. Si può tranquillamente affermare che Alan Stivell, con le sue canzoni e la sua musica, oltre ad aver influenzato direttamente tutti coloro che dopo di lui hanno sia attinto al ricchissimo patrimonio culturale e musicale bretone, sia hanno (ri)cominciato a comporre opere originali in lingua bretone, ha segnato la rinascita della Bretagna come identità culturale e linguistica.

Questa breve canzone parla di ciò che accadde in Bretagna con la Rivoluzione Francese. Una Rivoluzione che segnò per la Bretagna l'inizio della più dura oppressione, anche perché i bretoni, cattolici, si erano schierati dalla parte sbagliata, quella lealista e monarchica. Uno schieramento che i bretoni sconteranno nei secoli a venire con la progressiva eliminazione della loro identità, della loro cultura e della loro lingua, per di più in uno stato violentemente accentratore come quello francese (sia nelle sue manifestazioni monarchiche che in quelle repubblicane).

NB: Nel testo viene in questo caso mantenuta la grafia ripresa dal libretto dell'album, che differisce in diversi punti da quella ufficiale attualmente in uso. Bisogna ovviamente considerare che tale grafia ufficiale non esisteva ancora nel 1977, quando il bretone stava riemergendo dalla sua virtuale clandestinità ("Il est interdit de cracher par terre et de parler breton", si leggeva in un famoso e terribile avviso che veniva affisso nelle osterie e nei locali pubblici).
Pal hepken skolioù ar Stad :
Lazhañ Brezhoneg ha gallekaad
Traoù-se 'wez hanwet Pobllac'hadeg

Taol dic'hol ekonomiezh ur vro
Ha kas an holl labourat lec'h all
Traoù-se 'wez hanwet Pobllac'hadeg

Diwech muioc'h Bretoned lazhet
'Pad bresel pewarzeg 'wid 'Gallaoued
Traoù-se 'wez hanwet Pobllac'hadeg.

inviata da Riccardo Venturi - 5/8/2005 - 11:03




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
5 agosto 2005
LA RIVOLUZIONE E IL DICIANNOVESIMO SECOLO

Insegnano ai bambini a vergognarsi
degli usi della loro patria:
questo è il sanguinoso crimine del genocidio

La nostra economia è indebolita
per fornir loro lavoro a basso costo:
questo è il sanguinoso crimine del genocidio

Due volte più bretoni che francesi
sono stati ammazzati nelle loro guerre:
questo è il sanguinoso crimine del genocidio.

5/8/2005 - 11:06




Lingua: Inglese

THE REVOLUTION AND THE 19th CENTURY

They teach our children
shame for the ways of their homeland :
That is the cultural crime of Genocide.

Our economy is weakened
to provide them cheap labour :
That is the economic crime of Genocide.

Twice as many Bretons as French
are killed in their war :
That is the bloody crime of Genocide.

inviata da Riccardo Venturi - 5/8/2005 - 11:08


Scusa, Grande Riccardo
ma quali sono i testi di Glenmor cantati in grande quantità da Gilles Servat?

Flavio Poltronieri - 17/12/2015 - 17:16


Flavissime, al di là di quel che Gilles Servat ha inserito in album, ha praticamente cantato non dico tutto Glenmor, ma quasi. Le retour, Interlude, credo che anche il Kan bale Nevenoe sia di Glenmor o ci abbia messo le mani...scusa ma come ho di vizio vado a memoria. Fra l'altro, c'è poco Glenmor in questo sito, forse per ovvi motivi, ma se dipendesse da me ce ne metterei parecchio di più. S'ha a fare?.... Trugarez ma mignon ha nozvat eus Florañs.

Riccardo Venturi - 18/12/2015 - 01:07


Karo R, da (spero!) buon divulgatore io mi attengo alle incisioni ufficiali in quanto tendo alla condivisione da parte di più gente possibile di questi che considero tesorini e in effetti Gilles Servat si è presentato subito come un originale cantautore. Le sue canzoni rappresentavano una rivolta salutare con la loro indubbia chiarezza didattica, rinforzata da una sensibilità indefinibile e pervasiva, comunque concordo senza dubbio sul fatto che siano pochini i testi di Glenmor in questo sito e.......visto in questo sito tu regni da sovrano ti dedico di cuore Kan Bale Nevenoe:

Kan Bale Nevenoe

Skoulmet-mat eo hirie Chadenn ar goskored Kousket noz kousket de Kalon ar Vretoned Ma'z eo du an noz Dindan wask pounner ar gall Disoñjet-krenn eo ho anv Ma'z eo du an de D'argadourien 'r vro dibal Piv a sammo bir ha kleze Nevenoe, Nevenoe, Nevenoe Met en deiz e c'hwezho Avel menez Arrez Met un deiz e luc'ho Tangwall menez Kernev Ra vo dihunet Nerzh ha lorc'h an argadour E skeud pounner Ar gwenn-ha-du Ra vo dismantred Korf ha gwad an enebour N'eus forzh penaos e vo ludu Nevenoe, Nevenoe, Nevenoe Skeud an trec'h war o dremm Ho pugale 'yay d'ar brezel Dorn kalet lagad lem Stagañ raint war zu an avel Gent tan ar serr-noz E-deun o daoulagad War ar c'huzh-heol Ez aint fenoz Gant youc'h ar re gozh War leurenn an argad Ar re yaouank 'varzo fenoz Nevenoe, Nevenoe, Nevenoe

Chant de marche de Nevenoe

Dort la nuit, dort le jour Le coeur des Bretons. Si la nuit est noire Sous l'oppression lourde du Français Ils ont oublié votre nom Si le jour est sombre aux guerriers du pays sans but Qui portera flèche et sabre ? Mais un jour soufflera le vent des Monts d'Arée Mais un jour resplendira Le feu des monts de Cornouaille Que se réveille La force et la fierté du combattant Dans l'ombre majestueuse du Gwenn-ha-du Que soit détruit Le corps et le sang de l'ennemi De toute façon, il y aura des cendres. L'ombre du combat sur le visage Vos enfants iront à la guerre La main forte, l'oeil vif Ils marcheront vers le vent Avec le feu du crépuscule Dans le fond des yeux. Au couchant, Ils iront ce soir Avec le cri des anciens Sur le champ de bataille Les jeunes mourront ce soir Névénoé, Névénoé, Névénoé

Flavio Poltronieri - 18/12/2015 - 17:43


Flavio, nel ringraziarti per il Kan bale (trugarez!), ti devo anche giurare che è la prima volta in vita mia che vengo chiamato re di qualche cosa. Si può comunque stare tranquilli e preparare serenamente l'avvento della Repubblica: non avendo eredi, né maschi e né femmine, la mia dinastia è destinata all'estinzione. Comunque sappi che "motu proprio" ti nomino mio scudiero, mi sembra il minimo che possa fare. E pensare che vengo da una schiatta dove si diceva che con le budella dell'ultimo papa si sarebbe impiccato l'ultimo re! Saluti regali & squisitamente monarchici!

S.M. Riccardo I per volontà di Dio Re di "Canzoni Contro la Guerra" - 19/12/2015 - 11:49


...allora vista la mia recente nomina ufficiale, mi metto subito al lavoro: Caro Regnante, non è poi scontato che una Repubblica sia sempre la miglior cosa, guardati ben attorno!!! Non sarebbe meglio un Illuminato Re Riccardo che si comporti più o meno come fece il sovrano Ashoka trecento anni prima di Cristo, quando al suo sommo e incontrastato potere che si estendeva dall'India all'Asia centrale capì all'improvviso che tutto questo era senza senso? Capì che la luce del suo potere e del suo regno rabbuiava il mondo e che la più grande conquista era quella del cuore e rinunciò alla guerra e fece scolpire in tutte le lingue allora parlate gli editti di questa sua nuova etica. Fece costruire ospedali per uomini e ospedali per animali e nominò un esercito di dignitari, di eletti e di scrivani per correggere gli sbagli fatti e migliorare il futuro...

Flavio Poltronieri - 19/12/2015 - 13:22


Sarà pure, caro Flavio, ma devo dirti che io sono rimasto fermo al discorso di San Crispino, cui mi attengo: Siamo nati per marciare sulla testa dei re. Anche dei più illuminati. Tanto di cappello a re Ashoka, ma il mio mondo è quello dove non esistono né regni e né repubbliche, e nemmeno stati e frontiere. Ho, come dirti, ben altro tipo di illuminazione in mente, anche se la mia vita per ora mi ha dato sì e no una lampadina da trenta candele. Pazienza. Un abbraccio e a presto!

Riccardo Venturi - 19/12/2015 - 18:11


KAN BALE NEVENOË

Eccola l'esecuzione di Gilles Servat che come pare corrisponda al testo inviato da Flavio:



Cantata da Glenmor sembra avere le parole diverse. Sarà un'altra buffala da Tubo Nostro Quotidiano?:

Krzysiek - 20/12/2015 - 11:08


Caro Krzysiek, non ha parole diverse, sono esattamente identiche, solo che la pronuncia di Glenmor è più stretta e il tempo di esecuzione più veloce....
P.S. ho da poco ricevuto e stò ascoltando le esecuzioni più recenti di brani di Cohen da parte dei tuoi connazionali Krzysztof Krawczyk, Ela Debska, Marian Opania, Magda Umer....

Flavio Poltronieri - 20/12/2015 - 21:31


Ma dai... Krzysztof Krawczyk che canta Cohen non fa manco ridere.

https://www.youtube.com/watch?v=058LJvYhtx8

p.s.
Comunque su KAN BALE NEVENOË hai ragione. Sono le stesse parole. Dovevo essere distratto al ascolto :)
Buone cose

Krzysiek - 21/12/2015 - 21:04


L'ultima volta che avevo l'incrociato era nel 2003 e faceva coppia col "gitano di lusso" Goran Bregovic...

Flavio Poltronieri - 21/12/2015 - 21:32


Krzysiek - 21/12/2015 - 22:30


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