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Away in Fallujah

Steve Bell


Lingua: Inglese


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(Rino Cammilleri)


[2004]
Testo di Steve Bell
Lyrics by Steve Bell

Sull'aria di "Away in a Manger"
To the tune of "Away in a Manger"

Originally printed in the Guardian 23rd December 2004

Testo ripreso da
Lyrics available at
http://polsong.gcal.ac.uk/songs/bell1.html
Away in Fallujah
No crib for a bed
Collateral damage
Laid down their sweet head
Gunships in the bright sky
Looked down where they lay
Collateral damage
Eaten up by a stray

The camel is glowing
The baby's a fake
Collateral damage
No crying they make
They're staying with neighbours
In a suburb nearby
And only the hardcore
Remained here to die.

inviata da Riccardo Venturi - 30/6/2005 - 19:08


Filmato: FALLUJAH - LA STRAGE NASCOSTA. Un'inchiesta di Sigfrido Ranucci per Rai News 24.

L'esercito degli Stati Uniti ha usato il fosforo bianco durante l'attacco a Fallujah del novembre del 2004. L'agente chimico, contrariamente a quanto affermato dal Dipartimento di Stato in una nota del 9 dicembre 2004, non è stato usato, secondo gli usi consentiti, per illuminare le postazioni nemiche, ma stato usato indiscriminatamente sui quartieri della città. È quanto emerge da un'inchiesta di Rainews 24, realizzata da Sigfrido Ranucci, nella quale, con testimonianze di ex militari americani, vengono mostrati anche documenti filmati del bombardamento al fosforo, e quelli altamente drammatici che ne riprendono gli effetti, oltre che sugli insorgenti iracheni, anche su civili, donne e bambini di Fallujah, alcuni dei quali sorpresi nel sonno. Ascoltiamo un brano dell'intervista a un ex militare americano.

"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa". È questa la tremenda testimonianza che un veterano della guerra in Iraq, ha rilasciato a Sigfrido Ranucci, inviato di Rai News 24. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - ha aggiunto l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato". L'inchiesta di Rai News 24, "Fallujah. La strage nascosta", presenta oltre le testimonianze di militari statunitensi che hanno combattuto in Iraq, quelle di abitanti di Fallujah. "Una pioggia di fuoco e’ scesa sulla citta’, la gente colpita da queste sostanze di diverso colore ha cominciato a bruciare, abbiamo trovato gente morta con strane ferite, i corpi bruciati e i vestiti intatti" ha detto Mohamad Tareq al Deraji, biologo di Fallujah.

"Avevo raccolto testimonianze sull'uso del fosforo e del Napalm da alcuni profughi di Fallujah che avrei dovuto incontrare prima di essere rapita" - ha raccontato la giornalista del Manifesto, Giuliana Sgrena, a Rai News 24 - "avrei voluto raccontare tutto questo, ma i miei rapitori non me l'hanno permesso!".

L'inchiesta mostra documenti filmati e fotografici raccolti nella città irachena durante e dopo i bombardamenti del novembre 2004, dai quali risulta che l’esercito americano contrariamente a quanto dichiarato dal Dipartimento di Stato in una nota del 9 dicembre 2004, non ha usato l’agente chimico per illuminare le postazioni nemiche, come sarebbe lecito, ma ha gettato Fosforo Bianco in maniera indiscriminata e massiccia sui quartieri della citta’. Nell’inchiesta, curata da Maurizio Torrealta, vengono trasmessi anche documenti altamente drammatici che riprendono gli effetti dei bombardamenti sugli insorgenti iracheni, ma anche su civili, donne e bambini di Fallujah, alcuni dei quali sorpresi nel sonno. Il filmato mostra anche un documento dove si prova l'uso in Iraq di una versione del Napalm, chiamata con il nome MK77. L'uso di queste sostanze incendiarie su civili è vietato dalle convenzioni dell'Onu del 1980. Mentre l'uso di armi chimiche è vietato da una convenzione che gli Stati Uniti hanno firmato nel 1997.
Si toglie così il velo a una battaglia che nessuno ha potuto vedere.

10/11/2005 - 18:15


Avete fatto molto bene a postare il collegamento a "Fallujah - La strage nascosta"... è un documento agghiacciante e inequivocabile che tutti dovrebbero vedere, a cominciare dai nostrani "pezzi grossi" che, a destra come a sinistra, accampano scuse patetiche, menzogne penose e blaterano di "ritiro graduale" e della necessità di non fare "colpi di teatro alla spagnola"... Branco di ipocriti!

Alessandro - 10/11/2005 - 18:41



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