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I bambini fanno oh

Giuseppe Povia


Lingua: Italiano

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Tie', beccatevi pure er Videocrippe di questa fondamentale canzone!


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[2005]
Testo e musica di Giuseppe Povia

Giuseppe Povia.
Giuseppe Povia.


Su Giuseppe Povia si veda il commento relativo. Fortunatamente, dopo un paio d'anni di spopolamento o quasi a base di bambini che fanno oh e di becchi vari, sembra che si stia jalissizzando rapidamente. Su questa canzone, poco o nulla da dire a parte che ha caramellato la minchia a un intero paese per diversi mesi; come se non bastasse, è stata pure utilizzata come colonna sonora per la "grande iniziativa umanitaria per il Darfur" voluta nientepopodimeno che da Paolo Bonolis ('azz!). E senza contare che ci sono anche bambini che, mentre fanno oh col topolino e col cagnolino, fanno anche il disegnino in classe dove cacciano via lo zingarino. [RV]
Quando i bambini fanno "oh" c'è un topolino
Mentre i bambini fanno "oh" c'è un cagnolino
Se c'è una cosa che ora so
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino (smack)
a un agnellino

tutti i bambini fanno "oh"
dammi la mano
perchè mi lasci solo,
sai che da soli non si può,
senza qualcuno,
nessuno
può diventare un uomo

Per una bambola o un robot bot bot
magari litigano un po'
ma col ditino ad alta voce,
almeno loro (eh)
fanno la pace

Così ogni cosa è nuova
è una sorpresa
e proprio quando piove
i bambini fanno "oh"
guarda la pioggia

Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però, però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
e fare tutto come mi piglia,
perchè i bambini non hanno peli
né sulla pancia
né sulla lingua

I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti
come i poeti
nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia
oh mamma mia, bada!
ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno "oh"
ti sei fatto la bua
è colpa tua

Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però,però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
non so più andare sull'altalena
di un fil di lana non so più fare una collana

....nananananananananana....

Finchè i cretini fanno(eh)
finchè i cretini fanno(ah)
finchè i cretini fanno "boom"
tutto il resto è uguale
ma se i bambini fanno "oh"
basta la vocale
io mi vergogno un po'
ivece i grandi fanno "no"
io chiedo asilo
io chiedo asilo
come i leoni
io voglio andare
a gattoni...

E ognuno è perfetto
uguale è il colore
evviva i pazzi che hanno capito cos'è l'amore
è tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto
voglio tornare a fare "oh"
voglio tornare a fare "oh"
perchè i bambini non hanno peli né sulla pancia
né sulla lingua...

inviata da Giulia - 11/4/2005 - 19:04




Lingua: Inglese

Versione inglese di "nadiutta"
THE BABIES SAY OH

When the babies say Oh..
there's a little mouse
When the babies say Oh...
there's a puppy
If there's something that I know now
and that I won't see it any more
it's a black wolf who kisses
a little lamb
All the babies say oh
give me your hand
why you leave alone
you know alone you can't
without somebody
nodoby can become a man
For a doll, a robot
maybe they fight a little bit
but with the little finger, loud,
at least they
do peace
So everything is new
it'a a surprise
and just when it's raining
the babies say oh look the rain!
When the babies say ohhh
how wonderfull
how wonderfull
but how stupid, you see
but I shame a little bit
beacuse I don't know to do Oh anymore
and do everything
how I want
beacuse the babies don't have hair
on the stomach, neither on the tongue

The babies are very indiscreet
but they have a lot of secrets
like the poets
in the babies the fantasy fly
and also some lies
oh mamma mia
wacht out
But everything is clean
and transparent
and when an adult cries
the babies say oh
you hurt yourself
it's your fault
When the babies say oh
how wonderfull
how wonderfull
how stupid I am
and I shame a little bit
because I don't know to do oh anymore
I don't know to use the swing anymore
and I don't know to do a necklace

Until the stupids say...
until the stupids say...
untils the stupids say BOH
everything will stay the same
but if the babies say oh oh oh
it's just a vowel
I shame on me a little bit
but the adults say MAH
I ask asylum
I ask asylum
like the lions
I want cradle
And everyone is perfet
the color is the same
Evviva the crazyes who's understood
what's love
it's all a comics
of strange words
which I didn't read
I want to go back to say oh
I want to go back to say oh
because the babies
don't have hairs in the stomach
neither on the tongue.

2/5/2005 - 22:49


This is a beautiful song. There are many people who enjoy Italian songs but don't speak the language, yet who would still like to know more about the song by getting the translation. The English translation of this song gives you a rough idea of the meaning but unfortunately is not something I can share with friends or make serious use of. Please find a way to update the English translation of this song. I thank the original translator for his/her work. Speaking two (or more) languages is something I think is contrary to my genetic structure. Thank you.

Gaia - 3/10/2006 - 03:10




Lingua: Inglese

La versione inglese proveniente da www.beginningwithi.com
THE CHILDREN SAY OH

When the children say "Oh,
there's a little mouse"
While the children say "Oh,
there's a little dog"
If there's one thing I know now
But that I'll never see again
It's a black wolf giving a little kiss
To a little lamb

All the children say "Oh,
give me your hand.
Why do you leave me (all) alone?
You know that alone you can't
Without someone
no one
can become a man

For a doll or a robot-bot-bot
Perhaps they fight a bit
But with their little finger, aloud
At least they
Make peace

In this way everything is new
It's a surprise
And just when it rains
The children say "Oh!
Look at the rain!"

When the children say "Oh,
What a marvel!
But what an idiot, however,
That I feel a bit ashamed
Because I no longer know how to say "Oh"
And do everything as it takes me
Because the children don't have hairs
On their stomachs
Nor on their tongues

Children are very indiscreet
But they have many secrets
Like the poets.
In children, imagination flies,
along with some lies
Oh, mamma mia, pay attention!
But everything is clear and transparent
so that when an adult cries
The children say "Oh,
You hurt yourself
It's your fault

When the children say "Oh,
What a marvel!
But what an idiot, however,
That I feel a bit ashamed
Because I no longer know how to say "Oh"
I no longer know how to go on a swing
I no longer know how to make a necklace out of a piece of yarn

As long as the cretins say "eh"
As long as the cretins say "ah"
As long as the cretins say boh
All the rest is the same
But if the children say "Oh,
The vowel is enough.
I feel a bit ashamed
Instead the adults say "No"
I ask asylum...
Like the lions
I want to go like big cats.

And every one is perfect
The color is the same
Hurray for the crazies who have understood what love is
It's all a comic book with strange words
That I haven't read
I want to go back to saying "Oh"
Because the children don't have hairs
On their stomachs
Nor on their tongues...

inviata da Marcia - 15/7/2008 - 09:29


Povia: Cazzone contro la guerra

Sicuramente questo sito ospita, oltre a migliaia di canzoni contro la guerra, anche diversi cazzoni "contro la guerra". Questo squallidissimo personaggio dal nome di Giuseppe Povia ne è un esempio. Non tanto perché il 12 maggio 2007 ce lo siamo ritrovati a cantare al "Family Day", e proprio questa canzone, ché ovviamente può andare a cantare dove gli pare e piace; ma soprattutto per il bel ritrattino che appare da questa intervista concessa originariamente a "Panorama" nel luglio del 2005, e che riprendiamo da Donnagay. Così tanto per dare lo spessore del personaggino.

POVIA IL FINO BUONISTA CHE NASCONDE UN "QUALUNQUISTA RAZZISTA"

Di seguito ecco l'intervista rilasciata a Panorma nel luglio 2005.
Giornalista : Costanza Rizzacasa d'Orsogna
Chi volesse leggerla integralmente, la può trovare a questo indirizzo.

Macché buonista, il cantante che esalta i bambini ha molte facce nascoste. È politicamente scorretto («Gay si diventa»), no logo («Mi vesto al mercato») e opportunista: «Non mi schiero, devo lavorare».

Non vado da nessuna parte perché ho un disco che parla di peccato e di sesso. Tutti pensano che sia un bravo ragazzo, invece sono trasgressivo.

E in che cosa?

Se spegne il registratore glielo dico. Scherzo. Ovviamente quella canzone mi ha fatto comodo. Non sono mica un santo io. Ci mancherebbe.

E Paolo Bonolis?

Bonolis è un grande. Ha fatto questa cosa del Darfur credendoci davvero. Del resto si occupa dei problemi dei bambini da una vita.

Da una vita?

Sì, perché lei non lo vedeva Bim Bum Bam?

Beh, erano cartoni, non problemi.

Comunque mi piace molto. È uno capace di accendere una polemica e spegnerla subito (si mette a cantare): Chi è che non ha mai tirato l'acqua al suo mulino?/ Siamo tutti un po' mugnai quando c'è di mezzo il grano... Ma non ne posso parlar male, gli devo molto.

Si capisce. Politicamente dove sta?

Un po' dde qua, un po' dde là. Certe volte sembro di sinistra. In realtà avendo la terza media non ho neanche un'idea. Comunque quella che si fa in Italia non è politica. Politica vuol dire amministrazione. E l'Italia non la sta amministrando nessuno.

Si spieghi.

Beh, mi dica pure che sono di sinistra, ma alla fine chi è che la vuole questa cavolo di guerra?

Pensavo parlasse dell'Italia.

Ah no, in Italia stiamo bene.

Davvero?

Certo, rispetto ad altri paesi...

Però non mi ha risposto: per chi vota?

Boh. Ora cosa c'è, il centrodestra? Ha vinto Silvio Berlusconi...

Sì, un po' di tempo fa ormai.

E va tutto bene, va tutto solo bene. Io sono per il vivi e lascia vivere. Non mi dà fastidio niente.

Tranne le guerre.

Ah sì. Io sono contro la guerra. Sono per la pace. Ora lo so che scriverà che sono di sinistra.

Non ci penso nemmeno. E al referendum ha votato?

Sì, ma non le dico come.

Come, Gianfranco Fini lo dice e Povia no?

Fini è schierato. Io non mi schiero. Devo lavorare.

Ma il referendum non è solo una scelta politica, la svolta di Fini lo dimostra. E lei ha una bambina di 5 mesi. Un'idea se la sarà pure fatta.

Certo se tu vuoi un figlio da me e c'è questa possibilità, perché no (si volta verso il suo assistente)... Lo dico? Per me che due gay o due lesbiche possano adottare un figlio non è affatto giusto.

Non è giusto?

Certo che no. Il bambino chi chiamerà papà?

La famiglia non è solo quella tradizionale. E comunque all'estero, negli Stati Uniti, per esempio, agli omosessuali danno la possibilità di adottare ragazzini gay.

Perché, ci sono ragazzini gay? Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti, a quello che ti insegnano da piccolo.

Vuol dire che se si respira gay si diventa gay?

Una specie. Come quei bambini che mamma e papà picchiano e loro per perversione vogliono essere picchiati. Ma se lei mi vuole bene, non la scriva questa cosa. Non scriva che l'ho detto, perché non è normale avere queste idee. Anche se ognuno è libero di pensarla come vuole. Comunque io so quello che dico. Anch'io ho avuto una fase gay.

Davvero? Racconti.

È stato quando avevo 18 anni. È durata sette mesi, poi l'ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati e hanno anche dei figli.

È credente?

Ho la fede, ma in chiesa non ci vado.

E di che fede è?

Dell'Inter.

I giornali li legge?

Tutti i giorni. La Repubblica e il Corriere. Uno di sinistra e uno di destra.

Il «Corriere» non è esattamente di destra.

Ah, no? Ma sa, in realtà guardo solo i titoli.

Dove si veste?

Nei mercati. Le aziende mi mandano un sacco di roba con scritte grandi così. Ma io non gli farei mai pubblicità. Compro tutto al mercato... Ora penserà che sono di sinistra.

Non l'ho mai pensato, direi piuttosto che lei è un ultrà di destra. Comunque oggi andare al mercato non è più tanto alternativo, anzi fa molto trendy. Ma senta, quell'etichetta della Levi's che ha addosso?

(Fa una gran scena per tentare di rimuoverla). Poi le dico la storia della Levi's. Sono ebrei, sa?

Davvero? Prima però mi dice qualcuno con cui vorrebbe lavorare?

Tiziano Ferro, anche se dicono tutti che sia gay.

Ah sì? E lei ci crede?

Figuriamoci, quello è uno che scrive canzoni per uscire con le ragazze.

Perché, si scrivono canzoni per uscire con le ragazze?

Certo, qualcuno scrive canzoni anche per farsi le scopate.

Non ne ero al corrente. E lei che fa per «farsi le scopate»?

Non me le faccio. Mi faccio le seghe. Chi si accontenta gode poco ma gode per sempre.

E la sua compagna?

In questo momento non c'è.

E il tradimento?

Il tradimento è peccato. Anche con il pensiero.

Lei crede nel peccato?

Certo. C'è il demonio dall'altra parte che non vede l'ora che io litighi con il mio manager. Sono le persone che mi invidiano. Che cercano di mettere zizzania nel mio gruppo. Mi odiano tutti, sa?

Stento a crederlo. Ha vizi particolari? Fumo? Droga?

Ho provato l'hascisc e anche l'erba. Ma ho smesso prima di Sanremo. Per i bambini non sarebbe stato un buon esempio. Comunque a volte una canna è meglio di un sonnifero.

Prende sonniferi?

Io no.

E perché ha parlato di sonniferi?

Perché da un mese e mezzo appena mi addormento faccio sogni strani. Salamandre, serpenti, uomini che mi vogliono ammazzare. Così mi accendo una canna e mi annebbio.

Ma non aveva detto di aver smesso?

11/5/2007 - 23:36


Povia, "Luca era gay". Come, "era"?
(Sanremo è già nella friggitrice)

Tanta pubblicità, Povia non se la sarebbe nemmeno sognata. Caduto nel dimenticatoio dopo la vittoria del «Piccione» a Sanremo, deve ancora alla kermesse festivaliera il riaffiorare tumultuoso e non proprio felice della sua fama: mancano due mesi, ma è bastato il titolo della canzone che presenterà in gara, «Luca era gay» a far fare uno più uno all'Arcigay: quell'imperfetto - «era» - ha acceso la memoria e le ire dei militanti. «Era gay» significa senz'altro che Luca gay non lo è più: «Il titolo già non sembra lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell'autore», riflette Aurelio Mancuso presidente dell'Arcigay; e proprio Luca poi, guardacaso, come quel Luca di Tolve in provincia di Potenza, esponente del gruppo Lot e promotore dei seminari di guarigione «funzionali a restaurare la mascolinità attraverso la preghiera e l'ausilio dello Spirito Santo», come si legge nel sito. Il suo caso è venuto in mente a parecchi militanti, scorrendo l'apparentemente inoffensiva Sanremo's list.

«Da più parti arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che Luca sia quello stesso che dichiara di essere un ex gay, guarito grazie alle teorie "riparative" di Joseph Nicolosi, cattolico integralista Usa, le cui tesi sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica mondiale», dice ancora Mancuso. La canzone di Povia racconterà questa storia alle vaste platee televisive, per tentare di convincerle che l'omosessualità è una malattia? L'ipotesi non è peregrina: negli archivi e nella memoria dell'Arcigay è viva un'intervista di Povia a Panorama, dove diceva più o meno: «Gay non si nasce, lo si diventa in base a chi frequenti. Anch'io ho avuto una fase gay, è durata sette mesi e poi l'ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso si sono sposati». Segue avvertimento mancusiano: «Se Bonolis e il suo direttore musicale intendono mandare in scena uno spottone clerical-reazionario contro la dignità delle persone omosessuali, sappiano fin d'ora che la nostra reazione sarà durissima, rumorosa e organizzata».

Da ieri mattina il tam-tam corre sul web.

L'Arcigay ha lanciato su Facebook il gruppo «Non lasciamo che Povia canti di ex gay a Sanremo». Sulla homepage si legge: «Formiamo un grande gruppo, e reagiamo compatti contro la Rai e chi di dovere. Non si può nel 2008 arrivare su un palcoscenico nazionale a sostenere che gay e lesbiche sono malati, sbagliati o immaturi». Corre una minaccia, per forza preventiva, di bloccare il Festival nel caso in cui «Il testo del brano "Luca era gay" si riferisca a cure riparative». E se il testo di Povia per ora resta ignoto, si accende inevitabile il dibattito politico. Luca Volonté dell'Udc parla di «minacce verbali violente e squadriste dell'Arcigay» contro la canzone di Povia, «che è tratta da esperienze di amicizie reali: organizzatori, Rai e discografici non possono e non devono tollerare un così chiaro tentativo di discriminazione e censura solo per ossequiare i desideri dell'Arcigay, che si comporta peggio delle falangi islamiche con le magliette. La Tatangelo sì e Povia no? Allucinazioni razziste e fasciste intollerabili».

Source (qui)

Ma 'sto Luca Volontè è paradossale! "Discriminazione e censura", detto da un demokristiano all'Arcigay, è veramente GROTTESCO. Discriminazione e censura sono le armi più forti in mano a questi poteri politici parareligiosi.
E l'amico della Tatangelo non ha niente a che vedere con i kierici reazionari.

ΔΙΩRAMA Poco Ligio All'Ufficialità! - 24/12/2008 - 01:50


Il rifacimento di "Luca era gay" degli Elii a "Parla con me"


Elio e le storie tese - Luca era gay

Alessandro - 24/2/2009 - 11:35


Anche se "Luca era gay" è una canzone che non c'entra una mazza con le CCG, potrebbe essere comunque interessante leggerne il testo, visto che molti commenti su "I bambini fanno oh" si intersecano con l'orribile ritorno di Povia a Sanremo 2009...

Inoltre, avendo seguito in radio la diretta della serata finale dalle voci della Gialappa's Band e de Gli Spostati, ho avuto modo di avere la conferma di quanto davvero squallido sia il personaggio di Povia, nonchè il suo entourage (mi riferisco soprattutto alla cantante che lo accompaganava Monia Russo)... Quando i Gialappa's han chiesto al Povia e alla Russo di mostrare in bella evidenza, durante l'esibizione, un adesivo raffigurante il triangolo rosa, il marchio nazista destinato agli internati omosessuali, poi diventato simbolo del movimento gay e di tolleranza sessuale, i due ipocriti hanno prima detto che sì, che l'avrebbero sicuramente mostrato... quella falsona della Monia Russo ne ha chiesti addirittura due... poi, dopo l'esibizione, dove è stato evidente che della "rosa Winkel" non c'era traccia, tra una risatina e un'altra hanno detto che non sapevano, che non credevano, che comunque quel simbolo è degli omosessuali e che a loro non interessava, non si riconoscevano...
Pensa tu che razza di ipocriti della minchia!
Perdonate questa divagazione sull'ennesimo caso di teste di minchia che ci "caramellano la minchia" (per usare un'espressione pregnante del Venturi) con le loro minchiate (ho detto minchia? Scusate...) e luoghi comuni...
Ah, a Povia è stato attribuito persino un premio di consolazione, quello della "sala stampa Radio TV" che viene assegnato per votazione segreta dalle testate radiotelevisive accreditate... questo la dice lunga anche sulla qualità delle trasmissioni radiotelevisive in generale... pensa che razza di buzzurri, pardon, minchioni ci stanno dietro!

Alessandro - 25/2/2009 - 13:58


Il Povia e la sua socia farebbero bene a leggersi quanto scrisse Rudolf Höss, il capo dei boia di Auschwitz, sul trattamento riservato dai nazisti agli internati omosessuali... c'è anche un po' dello spirito che aleggia in "Luca era gay"... Con questo non voglio dire che il Povia sia un nazista, per carità, però un po' MINCHIONE lo è senz'altro!

Alessandro - 25/2/2009 - 14:36


"Ma 'sto Luca Volontè è paradossale! "Discriminazione e censura", detto da un demokristiano all'Arcigay, è veramente GROTTESCO. Discriminazione e censura sono le armi più forti in mano a questi poteri politici parareligiosi.
E l'amico della Tatangelo non ha niente a che vedere con i kierici reaziona'"

Ricordo a tutti che Pier Paolo Pasolini venne espulso dal partito in cui era iscritto a causa della sua omosessualità per "indegnità morale". Non mi ricordo si tratti della Democrazia Cristiana...
(Don Curzio Nitoglia)

E questo purtroppo è assolutamente vero. E ci sarebbero molte altre cose da dire sull'omofobia che ha pervaso -e che continua a pervadere- l'intera società di questo paese, del tutto a prescindere dai suoi "schieramenti". Il vecchio PCI era un partito in cui era presente un discreto bigottismo (inteso qui non come bigottismo religioso, ma nel senso più ampio del termine). [RV]

27/2/2009 - 14:25


Ricordare a tutti che PPP venne espulso dal PCI cosa sta a significare?

-Noi siamo presumibilmente affiliati al PCI e deprechiamo l'omofobia;
-Il PCI è stato omofobico
=>Mi confuta la tesi ponendo in evidenza gli errori commessi da coloro con cui siamo presumibilmente affiliati...

Lei commette una fallacia per colpa per associazione.

[ΔR-PLU] - 24/3/2009 - 20:24


@ [ΔR-PLU])

Resta il fatto che PPP venne espulso da Partito Comunista Italiano. A questo punto anche noi siamo legittimati a dire che siamo fascisti e deprechiamo le leggi razziali, visto che Mussolini stesso aveva fra le sue "compagnie" femminili quella dell' ebrea Margherita Sarfatti.

Don Curzio - 24/3/2009 - 20:42


-Mussolini aveva amanti ebree;
-noi abbiamo atteggiamenti antirazzisti e deprechiamo le leggi razziali
-siamo fascisti?

Reductio ad Mussolines? (Mussolines-um, pluralia tantum)

Hitler dipingeva, possedeva cani ed era vegetariano, per cui:
-Winston Churchill dipingeva (nazista).
-Franklin Delano Roosevelt possedeva cani(nazista).
-Gandhi era vegetariano(nazista).


...e devo ancora capire cosa c'entri PPP con Povia e il becero conservatorismo... se Lei vuole intendere che anche chi si definisce progressista può risultare coi pregiudizi e i paraocchi, su questo ci spiove e siamo tutti d'accordo.

[ΔR-PLU] - 25/3/2009 - 18:06


I bambini fanno: - Oh, come ci hai rotto ! -

Manu' - 29/4/2012 - 22:48


Io non sto con Oriana - 20/6/2014 - 15:13


La jalissizzazione continua, ma Giuseppe Povia non è tipo da subire senza resistere.

Povia, il sindaco di Trezzano sul Naviglio nega il patrocinio al concerto. Il cantante: “Cari partigiani, siete nazicomunisti”

Cosa succede quando si ottiene un'offa dal mercato discografico e si crede, come spesso càpita, di aver svoltato?
Succede che si cerca di mantenere le quote di mercato ottenute e per farlo ci sono vari sistemi.
Uno consiste nel lavorare. Non è la cosa più facile perché vedersela con impresari cannibali, tecnici del suono arcigni e sempre in bestia, backstage irti di chiodi rugginosi, retribuzioni a base di piatti di fagioli e birra scadente e soldi che una volta ci sono e la prossima speriamo non piace a nessuno, specie ad una certa età. L'ambiente dei centri sociali dove alligna gente letteralmente votata al martirio e disponibile ad una vita di pane secco e acciughe[*] non fa testo.
L'altro sistema consiste nel ricavarsi una nicchia di mercato secondo le regole del marketing. Giuseppe Povia sta da anni cercando di incistarsi in quello dei "sovranisti", che rappresentano il target ormai unico della politica di rappresentanza e dovrebbero essere un aggregato di pensionati rancorosi con i fucili da caccia nella vetrinetta in salotto e Mamme© arciconvinte che i NEGRI gli molesteranno una ad una tutte le Gaia, le Allegra, le Azzurra e soprattutto le Giulia che le zingare non hanno ancora provveduto a rapirgli.
Ah, già: e le Samantha e le Jessica, scusate.
Il target è ragionevole ma si deve trovare il modo di farlo venire ai concerti: internet è stata una rivoluzione, non sempre a pro dei musicisti, per la vendita di supporti fonografici. I pensionati stanno sempre a casa a televisione sempre accesa; le Mamme© invece stanno sempre a casa a televisione sempre accesa, con la fondamentale variante del Libro dei Ceffi che gli serve per pubblicare foto delle figlie, foto di cani, foto delle figlie con cani e foto dei cani con le figlie.
Quindi si cerca di fare un po' di cagnara su gazzette che di cagnara sono sature, e si incrociano le dita.

In questa occasione il signor Povia ha coniato un vocabolo mai sentito prima, e che andrà ad unirsi all'asfittico vocabolario del target su descritto, e che conta quasi esclusivamente pacifinti, cattocomunisti, buonismo più i cognomi di qualche politico inviso.
Il vocabolo è neonazicomunisti: in comune con gli altri, indica nel gergo dello shitalian telematico qualunque individuo od organizzazione cerchi di ispirarsi a buon senso e competenza.




[*] In questo dovendo affrontare le ire dei vegani, decuplicate nelle antisessiste e negli antisessisti (pardon, negliennélle antisessistasterisco) che controllano una ad una le acciughe della refezione lasciando i musicisti senza companatico ed inscenando manifestazioni di piazza se le acciughe maschio e le acciughe femmina non vi sono rappresentate in misura fedele rispetto al rapporto tra maschi e femmine esistente in natura.

Io non sto con Oriana - 26/8/2017 - 09:15



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