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Peter Gabriel

Lista delle versioni e commenti


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(Peter Gabriel)
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(Joan Baez)
Down to Earth
(Peter Gabriel)


[1979]
Lyrics and music / Testo e musica / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Peter Gabriel
Single release: 1980
Album release: Peter Gabriel III [1980]
Also performed and recorded by / Altri interpreti / Autres interprètes / Laulun muut tulkit:
Robert Wyatt (1984) in "Work in Progress"
Joan Baez (1987) in "Recently".
BAP (1988)
Cudù (1988) in "Vivo"
Simple Minds (1989) "Street Fighting Years".
Manu Dibango (1994) in "Wakafrika".
Playing for Change in "Songs Around the World".
Paul Simon (2010) in "And I'll Scratch Yours".
Nomadi e poi Danilo Sacco dal vivo
(dq82)

Steve Biko. An artwork by Therese Mullins.
Steve Biko. An artwork by Therese Mullins.


Steve Biko era il leader pacifista e antirazzista del partito comunista sudafricano (all'epoca fuorilegge), ucciso dalla polizia del regime dell'Apartheid nel 1977.
Probabilmente una delle più famose e belle canzoni di Peter Gabriel. [RV-2005]

Steve Biko
«Quando cerco di dormire, di notte, riesco a sognare solo in rosso» diceva con triste angoscia una canzone di Peter Gabriel del 1980, intitolata “Biko”. Dedicata a Steve Biko, capo del movimento sudafricano anti-apartheid “Coscienza Nera”, torturato e poi ucciso dalla polizia bianca, la canzone non ci mise molto tempo a diventare un generico inno anti-razzista, nemico di ogni specie di intolleranza. La melodia disperata, le percussioni tradizionali africane - inevitabilmente e tragicamente legate alla schiavitù - introducono immediatamente l’ascoltatore nel clima frastornato di chi è costretto ad assistere ad una violenza inaudita, per un motivo umanamente incomprensibile. Di estrema attualità, quindi. Merito di un artista, quale Peter Gabriel è a tutti gli effetti, o riprovevole colpa di alcuni uomini? La risposta ci preme il petto. Sappiamo solo constatare con apparente rassegnazione, come fa la canzone, che «the man is dead», l’uomo è morto. La memoria è cattiva e la storia poco insegna, basta guardarsi intorno per notare le sciocche divisioni: uomini e donne, bianchi e neri, eterosessuali ed omosessuali, neoliberismo e terzo mondo, cristiani e mussulmani. Sta di fatto che sono ancora in molti e ancora in maggioranza a non volerne più sapere di fischi di bombe, torture gratuite, esecuzioni ingiustificate. E sono sempre quelli che più ne pagano le conseguenze. Ma quando ne scompare uno di loro poco conta: «Potete spegnere una candela, ma non potete spegnere un fuoco», canta Peter Gabriel.

(Antonio Piccolo)

STEVE BIKO
di Pier Maria Mazzola

stevebiko1Lo scorso agosto a Pretoria, da poco ribattezzata Tshwane (Siamo tutti uguali), moriva un uomo che aveva avuto una visione chiara della tortura. «Nessuno ti dirà mai qualcosa senza tortura, te l’assicuro io. È come suonare il piano: usi i tasti neri e i tasti bianchi per tirarne fuori una dolce melodia».

Quell’uomo dall’animo così musicale si chiamava Gideon Nieuwoudt. Fu lui, con altri aguzzini, a “interrogare” Steve Biko, agli arresti da venti giorni, il 6 settembre 1977 nella stanza 619 del comando di polizia di Walmer, Port Elizabeth. Biko ne uscì irrimediabilmente malconcio. Per gli agenti, era stato un «incidente »: il prigioniero si agitava troppo… era andato a sbattere con la testa contro il muro. Praticamente di sua iniziativa.

bikosteve2L’11 settembre venne trovato nella sua cella in condizioni disperate. Si decise di funerale trasportarlo all’ospedale… di Pretoria! Oltre 1 e 100 chilometri che il detenuto percorse di notte, rigorosamente nudo e ammanettato, sul cassone di una Land Rover. Biko morì la notte seguente. Quell’omicidio atroce convinse il Consiglio di sicurezza dell’ONU - con voto unanime - a mettere il Sudafrica sotto embargo militare, un’iniziativa che contribuirà al declino dell’apartheid. L’eroe della lotta contro la segregazione razziale in Sudafrica è lui, Steve Biko, secondo solo a Mandela. Per i giovani, Biko viene anche prima.

Né amnistia né condanna

Nel 1997, vent’anni dopo la sua morte per «sciopero della fame», Gideon Nieuwoudt ed altri quattro sgherri hanno ammesso, davanti alla Commissione Verità e Riconciliazione presieduta da Desmond Tutu, qualche responsabilità, anche in molti altri casi oltre a questo.

A proposito: non pago dell’impresa, nel 1987 il colonnello Nieuwoudt si era dedicato anche ad appiccare il fuoco alle sale dove era in cartellone Grido di libertà, il film su Biko. Ma non hanno ottenuto l’agognata amnistia, non essendo stati esaustivi sulle circostanze della tortura-omicidio.

Va anche aggiunto che, nel 2003, la giustizia sudafricana li ha poi prosciolti per insufficienza di prove. Se fossa ancora vivo, oggi avrebbe meno di 60 anni. Quando venne massacrato dal regime segregazionista sudafricano era appena trentenne. Il nostro ricordo di Steve Biko, il giovane ribelle della Coscienza Nera.

E di altri due grandi protagonisti della lotta contro l’apartheid maginare come ci siano rimasti i figli di Steve, Nkosinathi e Samora, e la vedova Ntsiki che a suo tempo si era rivolta alla Corte Costituzionale per impedire che gli assassini del marito beneficiassero della Commissione Verità e Riconciliazione.

Ma che cos’aveva di tanto temibile un giovane uomo come lui, da indurre il regime di Pretoria dapprima a metterlo al bando, in condizioni di semi-isolamento, e poi a finirlo con la ferocia che sappiamo?

Pedagogia degli oppressi

bikosteve3Bantu Stephen Biko nacque nel dicembre del 1946, nella provincia del Capo Orientale. Dopo gli studi secondari si iscrisse a medicina all’Università del Natal - sezione separata per i neri, beninteso. Maturava intanto in lui la coscienza politica.

Il suo primo impegno fu con l’Unione nazionale degli studenti sudafricani (Nusas). Ma nel 1969 se ne staccò per fondare l’Organizzazione degli studenti sudafricani (Saso). Nella Nusas militavano anche giovani bianchi, la loro presenza era preponderante, Biko si convinse presto della necessità di uno spazio dove i neri in quanto tali si valorizzassero in modo autonomo. Prendeva corpo la Black Consciousness: la “Coscienza (o Consapevolezza) nera”.

Il giovane Steve aveva annusato lo spirito del tempo, soprattutto quello che soffiava sull’Africa (la negritudine, Kwame Nhrumah, Amílcar Cabral…), sugli Stati Uniti (Malcolm X, il Black Power e la Black Theology…), sull’America Latina (Paulo Freire e la sua pedagogia degli oppressi). «Per “Coscienza nera” - spiegava Biko - io intendo la rinascita politica e culturale di un popolo oppresso. Ora i neri in Africa sanno che i bianchi non saranno conquistatori per sempre.

Questa scoperta li conduce a porsi la domanda: “Chi sono io? Chi siamo?”. La sfida della decolonizzazione è stata condivisa dai bianchi liberali. Per qualche tempo si sono comportati come portavoce dei neri. Ma poi qualcuno di noi ha cominciato a chiedersi: “Possono forse i nostri amici liberali mettersi al posto nostro?”. La nostra risposta fu: “No!... Finché i bianchi liberali sono i nostri portavoce, non ci sarà nessun portavoce nero”».

Bianco, ma amico

Da qui all’accusa di razzismo (alla rovescia), il passo era breve. Ma Biko non si lasciò spiazzare: «Ancora oggi - confessava nell’anno della sua morte - noi siamo accusati di razzismo. È un errore. Noi sappiamo che tutti i gruppi interrazziali in Sudafrica hanno rapporti nei quali i bianchi sono superiori, i neri inferiori.

Così, per cominciare, i bianchi devono rendersi conto di essere solamente “umani”, non superiori. La stessa cosa per i neri, che devono rendersi conto di essere umani, non inferiori. Per tutti noi questo significa che il Sudafrica non è europeo, ma africano».

Grido di libertà è un film che il regista Richard Attenborough (quello di Gandhi) ha costruito proprio sull’amicizia di Biko (la prima interpretazione importante di Denzel Washington) con un giornalista, un bianco liberale.

È grazie a lui, del resto, che sappiamo molte cose di Biko, affidate a un libro di memorie. Per Donald Woods (questo il suo nome), che pagò con l’esilio il suo rapporto con Biko, «l’amico che più apprezzavo era un uomo speciale, straordinario. Nei tre anni che lo conobbi, non ebbi mai il minimo dubbio che fosse il leader più importante dell’intero paese.

Era saggio, pieno di humour, compassionevole, brillante, altruista, modesto, coraggioso. Il governo non ha mai capito quanto Biko fosse uomo di pace. Il suo costante obiettivo era la riconciliazione pacifica di tutto il Sudafrica».

Dopo Soweto

Nel 1972 Steve Biko è tra i fondatori della Black Peoples Convention, federazione di una settantina di gruppi che si riconoscono nella filosofia della coscienza nera. In questo ambiente si prepararono le manifestazioni di protesta di Soweto, la township di Johannesburg teatro, il 16 giugno 1976, di una durissima repressione della polizia.

Quel giorno vennero massacrati almeno cento neri. La rivolta dilagò per il paese e in un anno si contarono un migliaio di vittime. Moltissimi i giovani, anche bambini. Non era difficile, per il regime, collegare il nome di Biko alla rinnovata consapevolezza che sosteneva la gioventù nella lotta contro l’apartheid.

Biko non fece mai parte dell’African National Congress (Anc), il movimento storico - quello di Nelson Mandela - che dal 1912 convogliava l’ansia di riscatto della maggioranza nera. Per il leader studentesco, l’Anc era in un certo senso troppo “moderato”, anche se aveva poi fatto la scelta, non condivisibile per un nonviolento come Biko, di costituire un braccio armato.

Ma prima del suo arresto definitivo, Biko stava preparandosi, come ricorda lo stesso Mandela, a un incontro segreto con Oliver Tambo, il successore di Lutuli alla presidenza dell’Anc. Di quella nascente alleanza il governo aveva sicuramente paura.

Forse, anche per questo Biko venne ammazzato.

Ammazzato? «Biko vive!», gridano ancora i graffiti dai muri delle periferie sudafricane.


Ngomhla sibuyayo
Ngomhla sibuyayo
Ngomhla sibuyayo, kophalal'igazi!
Ngomhla sibuyayo
Ngomhla sibuyayo
Ngomhla sibuyayo, kophalal'igazi!
Bakhala uVorster!
Bakhala uVorster!
Ngomhla sibuyayo, kophalal'igazi!
Ngomhla sibuyayo
Ngomhla sibuyayo
Ngomhla sibuyayo, kophalal'igazi! [1]

September '77
Port Elizabeth weather fine
It was business as usual
In police room 619

Oh Biko, Biko, because Biko
Oh Biko, Biko, because Biko
Yihla moja, yihla moja [2]
The man is dead
The man is dead

When I try to sleep at night
I can only dream in red
The outside world is black and white
With only one colour dead

Oh Biko, Biko, because Biko
Oh Biko, Biko, because Biko
Yihla moja, yihla moja
The man is dead
The man is dead

You can blow out a candle
But you can't blow out a fire
Once the flames begin to catch
The wind will blow it higher

Oh Biko, Biko, because Biko
Oh Biko, Biko, because Biko
Yihla moja, yihla moja
The man is dead
The man is dead

And the eyes of the world are
watching now
watching now.

Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na?
Senzeni na? Senzeni na? [3]
[1] The excerpts from the South African struggle song [1] and [3] are not usually sung in live performances, and appear only in studio versions. Nevertheless, they are parts of the original song. The first song, Ngomhla sibuyayo (in Zulu and Xhosa: “When we return”) is a folk music. Here's a rough English translation:

When we return
When we return
When we return, there'll be perfect silence!
When we return
When we return
When we return, there'll be perfect silence!
Vorster piangerà!
Vorster piangerà!
When we return, there'll be perfect silence!
When we return
When we return
When we return, there'll be perfect silence!




[2] From the chorus of the well known hymn of the African National Congress, Nkosi sikelel' iAfrika, originally written by Enoch Sontonga in 1897. The hymn is now South Africa's national anthem in a multilingual version (Zulu, Xhosa, English, Afrikaans). The Xhosa words mean: “Come down Holy Ghost”.

[3] From the anti-apartheid struggle song Senzeni na?, written around 1950. Senzeni na means: "What we have done?"

inviata da Riccardo Venturi - 8/4/2005 - 18:36




Lingua: Italiano

Nuova traduzione italiana integrale / New full Italian translation / Nouvelle traduction italienne intégrale / Uusi täydellinen italiankielinen käännös

Nota. La traduzione integra nel testo le parti tratte dalle canzoni africane. Si tratta in grandi linee della traduzione di MarKco del 10/5/2005 con solo lievi modifiche.
biko80BIKO

Quando torneremo
Quando torneremo
Quando torneremo, ci sarà silenzio perfetto!
Quando torneremo
Quando torneremo
Quando torneremo, ci sarà silenzio perfetto!
Vorster piangerà!
Vorster piangerà!
Quando torneremo, ci sarà silenzio perfetto!
Quando torneremo
Quando torneremo
Quando torneremo, ci sarà silenzio perfetto! [1]

Settembre '77
Port Elizabeth, tempo bello
Tutto procede come al solito
Nella stanza 619 del commissariato

Oh Biko, Biko, Biko, perché?
Oh Biko, Biko, Biko, perché?
Discendi, Spirito Santo! [2]
Quest'uomo è morto
Quest'uomo è morto

Quando di notte provo a dormire
Riesco a sognare solo in rosso
Il mondo là fuori è bianco e nero
E l'unico colore è quello della morte

Oh Biko, Biko, Biko, perché?
Oh Biko, Biko, Biko, perché?
Discendi, Spirito Santo!
Quest'uomo è morto
Quest'uomo è morto

Puoi spegnere una candela
Ma non puoi spegnere un incendio
Una volta che le fiamme hanno preso
Il vento le alimenterà

Oh Biko, Biko, Biko, perché?
Oh Biko, Biko, Biko, perché?
Discendi, Spirito Santo!
Quest'uomo è morto
Quest'uomo è morto

E gli occhi del mondo ora
Stanno guardando
Stanno guardando.

Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo fatto? [3]
[1] La canzone popolare anti-apartheid Ngomhla sibuyayo ha parecchie versioni ed è cantata sia in lingua zulu che in xhosa (che sono molto simili). Nelle varie versioni sono nominati, tra coloro che “piangeranno”, regolarmente (come qui) John Vorster (1915-1983), primo ministro e poi presidente sudafricano di stretta aderenza razzista; e, a volte, anche Hendrik Verwoerd (1901-1966), ex primo ministro che ebbe effettivamente a piangere, in quanto finì assassinato a pugnalate, il 6 settembre 1966, dall'anarchico di origine greca Dimitri Tsafendas.

[2] Si veda Nkosi sikelel' iAfrika.

[3] Si veda Senzeni na?.

inviata da Riccardo Venturi - 21/8/2019 - 21:05




Lingua: Italiano

Traduzione italiana / Italian Translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös: MarKco (2005)

Questa è una traduzione fatta da me.
Non sono sicuro che sia perfetta, ma mi sembra che ricalchi meglio il significato dell'ultima strofa...
(MarKco)
BIKO

Settembre '77
A Port Elizabeth il tempo è bello
Tutto procede come al solito
nella stanza 619 del commissariato

Oh Biko, Biko, perché Biko
Oh Biko, Biko, perché Biko
Yihla Moja, Yihla Moja
Quest'uomo è morto

Quando di notte provo a dormire
riesco a sognare solo in rosso
Il mondo là fuori è bianco e nero
con un solo colore morto.

Oh Biko, Biko, perché Biko
Oh Biko, Biko, perché Biko
Yihla Moja, Yihla Moja
Quest'uomo è morto

Puoi soffiare su una candela
ma non puoi soffiare su un fuoco
Una volta che le fiamme hanno iniziato a bruciare
il vento le alimenterà

Oh Biko, Biko, perché Biko
Oh Biko, Biko, perché Biko
Yihla Moja, Yihla Moja
Quest'uomo è morto

E gli occhi del mondo ora
stanno guardando
stanno guardando

inviata da MarKco - 10/5/2005 - 00:42




Lingua: Italiano

Versione italiana / Italian version / Version italienne / Italiankielinen versio: Irene (2008)

"Non è una traduzione alla lettera ma ho cercato di portare in italiano anche le sensazioni che il testo mi dava."
BIKO

Settembre 1977
Port Elizabeth--tempo buono
tutto come al solito
stazione di polizia, stanza 619.

Biko, perché?
“Quest’uomo è morto”.

Quando cerco di dormire la notte
nei miei sogni un mare di rosso
Il mondo là fuori è un po’ bianco e un po’ nero,
ma un solo colore muore.

Certo, soffiando, puoi spegnere una candela,
ma così non puoi spegnere un incendio
Quando la fiamma comincia a bruciare
sarà proprio il vento a renderla indomabile.

Biko, perché?
“Quest’uomo è morto”.

Ma gli occhi del mondo
vi stanno guardando
ora.

inviata da Irene - 20/7/2008 - 08:51




Lingua: Tedesco

Deutsche Übersetzung / Traduzione tedesca / German translation / Saksankielinen käännös: Helena Kramer (L. Trans.)
BIKO

September '77
Port Elizabeth, schönes Wetter
Es war business as usual
Bei der Polizei im Raum 619

Oh, Biko, Biko, weil Biko
Oh, Biko, Biko, weil Biko
Yihla Moja, Yihla Moja - [1]
Der Mann ist tot

Wenn ich nachts zu schlafen versuche
Kann ich nur in Rot träumen
Die Welt da draußen ist schwarz-weiß
Wobei nur eine Farbe tot ist

Oh Biko, Biko, weil Biko, Biko
Oh Biko, Biko, weil Biko, Biko
Yihla Moja, Yihla Moja -
Der Mann ist tot

Man kann eine Kerze auspusten
Aber man kann niemals ein Feuer auspusten
Wenn die Flammen erst einmal anfangen, um sich zu greifen
Wird der Wind es noch höher wehen

Oh Biko, Biko, weil Biko, Biko
Oh Biko, Biko, weil Biko, Biko
Yihla Moja, Yihla Moja -
Der Mann ist tot, der Mann ist tot

Und die Welt
schaut zu
schaut zu [2]
[1] "Yihla Moja" - in Xhosa, einer Sprache, die in Südafrika gesprochen wird, bedeutet es "steige herab, Geist"; gemeint ist wohl sein Geist, der in seinen leblosen Körper zurückkehren soll

[2] wörtlich: die Augen der Welt beobachten jetzt

inviata da Riccardo Venturi - 22/8/2019 - 07:09




Lingua: Tedesco

Deutsche Version von ZAM (Zornige Alte Männer) / Schweinekombo
Versione tedesca degli ZAM [Zornige Alte Männer] / Schweinekombo
Version allemande du groupe ZAM [Zornige Alte Männer] / Schweinekombo
ZAM'in [Zornige Alte Männer] saksankielinen versio


"Stephen Bantu Biko war ein bekannter Bürgerrechtler in Südafrika. Er gilt als Begründer der Black-Consciousness-Bewegung. Am 11. September wurde Biko nackt und bewusstlos in einem Polizeiwagen mehr als 1000 Kilometer nach Pretoria transportiert. Dort starb er in der folgenden Nacht an seinen Verletzungen im Gefängniskrankenhaus. Am 13. September 1977 wurde sein Tod bekannt gegeben. Peter Gabriel setzte ihm in seinem dritten Studioalbum 1980 ein vielbeachtetes Denkmal." [ZAM]
BIKO

September '77
Port Elizabeth - Sonnenschein
in sechs-eins-neun endlich Ruhe
nur ein Stuhl ging aus dem Leim
Oh Biko, Biko, because Biko
Oh Biko, Biko, because Biko
Jela Madja, jela Madja
- er ist tot, er ist tot.

Du löscht gerade noch eine Kerze
doch nicht ein großes Feuer
springt die Flamme einmal über
treibt der Wind sie immer höher
Oh Biko, Biko, because Biko
Oh Biko, Biko, because Biko
Jela Madja, jela Madja
- er ist tot, er ist tot.

Die lange Nacht ist viel zu heiß
ich träum nur noch in rot
Die Welt da draußen ist schwarz-weiß
nur eine Farbe tot
Oh Biko, Biko, because Biko
Oh Biko, Biko, because Biko
Jela Madja, jela Madja
- er ist tot, er ist tot.

Und alle, alle seh'n euch jetzt
seh'n euch jetzt seh'n euch jetzt
sie sind da

inviata da Marcia - 14/11/2007 - 12:21




Lingua: Basso Tedesco (Kölsch)

Niederdeutsche Version (Kölnische Mundart) von Wolfgang Niedecken (BAP, Da Capo, 1988)
La versione basso-tedesca (dialetto di Colonia) di Wolfgang Niedecken (BAP, Da Capo, 1988)
Wolfgang Niedecken's Low German version (Köln dialect) (BAP, Da Capo, 1988)
Version bas-allemande (dialecte de Cologne) de Wolfgang Niedecken (BAP, Da Capo, 1988)
Wolfgang Niedeckenin alasaksankielinen versio (Kölnin murre) (BAP, Da Capo, 1988)


Da Capo



Bap live in St. Wendel 25. Juni 1989 Bosenbach Stadion
BIKO

September sibbenunsibbzich,
Port Elizabeth, Südafrika.
Alles leef wie üblich aff -
Steven Biko litt em Graav.
Oh Biko, Biko, oh, Biko
Oh Biko, Biko, oh, Biko
Yihla Majo, Yihla Majo
Dä Mann ess duut,
Dä Mann ess duut.

Naahx, wenn ich schloofe will,
Dann träume ich nur en ruut.
Ahm Daach ess alles schwazz un wieß,
Steven Biko ess duut.
Oh Biko, Biko, oh, Biko
Oh Biko, Biko, oh, Biko
Yihla Majo, Yihla Majo
Dä Mann ess duut,
Dä Mann ess duut.

Kääzeflamme blööß mer uss,
Doch dat jeht nit met Füer.
Denn, wenn en Flamm eez eimohl griev,
Dann blööß jede Wind se nur hüher.
Oh Biko, Biko, oh, Biko
Oh Biko, Biko, oh, Biko
Yihla Majo, Yihla Majo
Dä Mann ess duut,
Dä Mann ess duut.

Un dä Rest vun der Welt,
Dä luhrt nur zo!
Dä luhrt nur zo!
Dä luhrt nur zo!

inviata da Riccardo Venturi - 22/8/2019 - 05:52




Lingua: Russo

Русский перевод / Traduzione russa / Russian translation / Traduction russe / Venäjänkielinen käännös: bersiscev (Sergej) (L. Trans.)
БИКО

Сентябрь 1977-го года,
Город Порт-Элизабет, погода отличная.
Это было обычное дело,
В полиции в камере 619.

О Бико, Бико, из-за Бико.
О Бико, Бико, из-за Бико.
Yihla Moja, Yihla Moja
- Этот мужчина умер.

Когда я пытаюсь спать по ночам,
Могу видеть сны только в красном цвете.
Внешний мир стал черно-белым
С единственным цветом - мертвым.

О Бико, Бико, из-за Бико.
О Бико, Бико, из-за Бико.
Yihla Moja, Yihla Moja
- Этот мужчина умер.

Можно задуть свечу,
Но нельзя задуть пожар.
Как только пламя займётся,
Ветер раздует его ещё выше.

О Бико, Бико, из-за Бико.
О Бико, Бико, из-за Бико.
Yihla Moja, Yihla Moja
- Этот мужчина умер.

И взоры всего мира
Смотрят сейчас,
Наблюдают сейчас.

inviata da Riccardo Venturi - 22/8/2019 - 07:13




Lingua: Polacco

Polskie tłumaczenie 1 / Traduzione polacca 1/ Polish translation 1 / Traduction polonaise 1 / Puolankielinen käännös 1: Tekstowo
BIKO

Wrzesień '77
Port Elizabeth pogoda w porządku
Były to interesy, jak zwykle
W pokoju policyjnym (numer) 619
Oh Biko, Biko, ponieważ Biko
Oh Biko, Biko, ponieważ Biko
Duchu przyjdź, Duchu przyjdź
- Człowiek nie żyje

Gdy próbuję w nocy spać
Mogę jedynie marzyć w czerwieni
Że świat na zewnątrz jest czarno-biały
Z tylko jednym kolorem martwym
Oh Biko, Biko, ponieważ Biko
Oh Biko, Biko, ponieważ Biko
Duchu przyjdź, Duchu przyjdź
- Człowiek nie żyje

Możesz zgasić świecę
Ale nie zgasisz ognia
Gdy już ogień zaczął płonąć
Wiatr będzie go unosił wyżej
Oh Biko, Biko, ponieważ Biko
Duchu przyjdź, Duchu przyjdź
- Człowiek nie żyje

A oczy świata
Patrzą teraz
Patrzą teraz...

inviata da krzyś - 21/12/2013 - 06:16




Lingua: Polacco

Polskie tłumaczenie 2 / Traduzione polacca 2 / Polish translation 2 / Traduction polonaise 2 / Puolankielinen käännös 2: Tessar (L. Trans.)
BIKO

Wrzesień 1977
Port Elizabeth, pogoda w porządku
Normalny bieg spraw
W policyjnym pokoju [nr] 619
Och Biko, Biko, bo Biko
Och Biko, Biko, bo Biko
Jihla Modża, Jihla Modża
- Mężczyzna zmarł

Kiedy próbuję spać w nocy
Potrafię tylko śnić w czerwieni
Zewnętrzny świat jest czarno-biały
A tylko jeden z [tych dwóch] kolorów jest martwy
Och Biko, Biko, bo Biko
Och Biko, Biko, bo Biko
Jihla Modża, Jihla Modża
- Mężczyzna zmarł

Możesz zdmuchnąć świecę
Ale nie możesz zdmuchnąć pożaru
Kiedy tylko płomienie się zaczepią
Wiatr go wzbije w górę swym podmuchem
Och Biko, Biko, bo Biko
Jihla Modża, Jihla Modża
- Mężczyzna zmarł

A oczy świata
Patrzą teraz
Patrzą teraz

inviata da Riccardo Venturi - 22/8/2019 - 07:23




Lingua: Arabo

الترجمة العربية / Traduzione araba / Arabic translation / Traduction arabe / Arabienkielinen käännös: Tessar (L. Trans.)
بيكو

أيلول 1977
بور إيليزابيث, الجو على ما يرام
كانت الأعمال كما عادة
في الغرفة [رقم] 619 [في محطة] الشرطة
أوه بيكو, بيكو, بسبب بيكو
أوه بيكو, بيكو, بسبب بيكو
يهلا موجا, يهلا موجا
- قد مات [هذا] الرجل

عندما أحاول أن أنام في الليل
يمكنني فقط أن أحلم بالأحمر
العالم في الخارج هو أسود وأبيض
فقط أحد هذين اللونين ميت
أوه بيكو, بيكو, بسبب بيكو
أوه بيكو, بيكو, بسبب بيكو
ييهلا موجا, ييهلا موجا
- قد مات [هذا] الرجل

يمكنك أن تطفئ الشمعة بنفختك
ولكنك لا تستطيع أن تطفئ الحريق بنفختك
لما تبدأ الألهاب توقد
ستجعله الريح أعلى بهبه
أوه بيكو, بيكو, بسبب بيكو
يهلا موجا, يهلا موجا
- قد مات الرجل

وتنظر الآن
عيون العالم
تنظر الآن

inviata da Riccardo Venturi - 22/8/2019 - 07:29


Sì, Robert Wyatt ha interpretato "Biko" (di Peter Gabriel); si può trovarla nel cd "Mid-eighties" (uscito nel 1993: si tratta di un cd che raccoglie materiale uscito in vinile in anni diversi e che contiene una bellissima [musicalmente] canzone intitolata "Chairman Mao", di cui non riesco a trovare il testo da nessuna parte; qualcuno lo sa? sarei molto curioso di sapere che cacchio dice) o nei 5 mini cd usciti in unico cofanetto col titolo "EPS" nel 1999 (e anche qui c'è la canzone su Mao).

Renato Stecca - 20/9/2007 - 23:05


C'è anche un'altra canzone dedicata a Biko. è contenuta in "Johnny Dyani - song for biko (1978, steeplechase)".
Non ha testo; ma, a volte, la musica esprime più delle "mere" parole. opinione opinabile e personale, ovviamente ;-)

cheers

Clivatxt [uno dei tanti Marco C.] - 28/9/2006 - 13:54


Comunque la canzone Biko è dei Simple Minds, anche se l'ha scritta quel grande di Peter Gabriel!
È vero che i Simple Minds hanno interpretato la canzone nel loro album Street Fighting Years del 1989, ma originariamente è stata scritta e interpretata da Gabriel

14/5/2007 - 12:32


Mi pare che una versione bellissima di Biko l'abbia incisa Robert Wyatt ex batterista dei Soft Machine, fondatore dei Matching Mole e tanto altro.

claudio - 18/9/2007 - 18:30


Quando di notte provo a dormire
riesco a sognare solo in rosso
Il mondo là fuori è bianco e nero
con un solo colore morto.

la traduzione giusta è
IL MONDO LA FUORI E' BIANCO E NERO
LA MORTE E' DI UN COLORE SOLO

STEFANO - 25/4/2014 - 18:29


Questo è un video che una vecchia rock band degli anni '80 ha realizzato ritrovandosi 30 anni dopo lo scioglimento per onorare Nelson Mandela all'indomani della sua morte.
La rock band di Reggio Emilia si chiama Tokio ed ha realizzato questo video con un personalissimo arrangiamento di "Biko" con il quale verrà avviata una campagna di raccolta fondi a favore di un progetto di scambio culturale tra giovani musicisti Reggiani e Sudafricani.
Ecco il video:

Paolo Genta - 28/6/2014 - 15:04


...e gli occhi del mondo ecc ecc, a me piace pensare che PG mettendoci le cornamuse in sottofodo voglia dire CI stanno guardando, noi bianchi inglesi,principali artefici e sostenitori di quella cosa orrenda che si chiama apparteid. Fabrizio.

fabrizio - 6/8/2014 - 03:22


Forse nessuno lo ricorda più ma sorprendentemente i MALICORNE, che oramai erano il loro stesso fantasma e non esistevano veramente più, volendo promuovere quello che (anche se allora non si sapeva) era in effetti il primo disco solista di Gabriel Yacoub, fecero una serie di concerti dove in scaletta interpretavano anche Biko. Se ne trova testimonianza pure in rete.

Flavio Poltronieri

Flavio Poltronieri - 9/3/2020 - 10:32


Anche Manu Dibango l'aveva interpretata in "Wakafrika", un disco dall'eccelsa copertina dove la foto della sua figura presa dall'alto evocava la forma dell'intero continente africano.

Wakafrika


Due settimane fa avrebbe dovuto partecipare ad un concerto per celebrare i sessant’anni dell’indipendenza del Benin dalla Francia. Purtroppo martedi scorso, anche il sassofonista camerunense è stato ucciso dal covid 19, a Parigi.

Flavio Poltronieri - 27/3/2020 - 08:17


Grazie Flavio per aver ricordato Manu Dibango.

La copertina di "Wakafrika" è davvero una delle più originali e belle che io abbia mai visto...

E Soul Makossa è sempre stato uno dei miei brani preferiti... l'aveva riproposto anche in "Wakafrika", 20 anni dopo.

Saluti

B.B. - 27/3/2020 - 18:11


Io l'ho visto dal vivo ormai parecchi anni fa - penso nel 2007 o 2008 -in quel di Ferney Voltaire. All'epoca aveva appena pubblicato un album di omaggio a Sidney Bechet. Fu un concerto bellissimo.

Lorenzo - 27/3/2020 - 18:31


Peter Gabriel has re-recorded his 1980 protest classic “Biko” with help from 25 musicians from around the globe, including Beninese vocalist and activist Angélique Kidjo, Yo-Yo Ma, the Cape Town Ensemble, Sebastian Robertson, and bassist Meshell Ndegeocello.

13/2/2021 - 21:57




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