Lingua   

Le donne di Carrara

Massimiliano Larocca
Lingua: Italiano



Girano le gonne
nel vento della sera
girano le gonne
è primavera

Al zìrn le gonède
'ntl vent d’la sera
Al zìrn le gonède
a lè primavera*

Figlio mio
pura bellezza
la senti a monte
l’onda tedesca ?
Figlio mio
il fronte avanza
vieni a cullarti
tra le mie braccia

Le vedi scendere in strada quando viene sera
con le ginestre in mano ed un fazzoletto al collo
Come rondini di Maggio consacrate al volo
davanti ad un altro giorno di lavoro

Con occhi da bambine e fianchi da contadine
discutono per ore di un presunto amore
Tra i portici di marmo con la pioggia nei capelli
specchiandosi nel sole senza pudore

Girano le gonne
nel vento della sera
girano le gonne
è primavera

Al zìrn le gonede
‘ntl vent d’la sera
Al zìrn le gonede
a lè primavera

Sui passi delle cave la polvere che sale
che brucia nei polmoni e confonde le stagioni
Poi l’elmo di un soldato a rompere il silenzio
ed il calcio di un fucile in ogni fienile

Dalle filande deserte a Piazza delle Erbe
fantesche in processione per la Liberazione
Saranno fame od onore a renderle incoscienti
saranno semi sparsi tra il piombo ed il cemento

Girano le gonne
nel vento della sera
girano le gonne
è primavera

Al zìrn le gonede
‘ntl vent d’la sera
Al zìrn le gonede
a lè primavera

* (Girano le gonnelle
nel vento della sera,
Girano le gonnelle,
è primavera.)


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