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Le mani sulla città

Alessandro Sipolo
Lingua: Italiano


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2015
Eresie
Eresie
(Testo di Alessandro Sipolo – Musica di Alessandro Sipolo e Giorgio Cordini)

Citando esplicitamente il celebre film di Rosi, la canzone racconta il silenzio con il quale larga parte della politica e dell’opinione pubblica settentrionale ha assistito alla colonizzazione dei propri territori da parte delle organizzazioni mafiose. Proprio approfittando della corruzione e del clientelismo ben radicati anche al nord, le mafie meridionali hanno potuto mettere progressivamente le loro mani sulle città. Contribuisce al suono di questo country frenetico anche il banjo del grande “Asso” Stefana.
Cosa ti spinge stasera a parlarmi di nord?
Non i suoi fossi distesi ad accogliere i tuffi
di tutti noi
Non le sue strade, ormai sempre più nere
Non le sue notti infinite passate a sfinire il bicchiere… Eh no
Cosa ti spinge stasera a parlarmi di noi?
dei nostri scheletri in banca, dei nostri silenzi,
persino dei tuoi
di una madonnina che paga per il suo altare,
di una leonessa drogata che traffica sogni, sul lago, la sera
Ma che bell’estate, tutto va bene
le palazzine abusive sorridono in coro a chi ha già
le mani sulla città
Cosa succede, amore?
qual è il fetore che infetta il tuo cielo e la tua “civiltà”?
Cosa vuol dire “onore”?
chiedilo allo scavatore che semina i campi a rifiuti e tumore
Ma che bell’estate, tutto va bene
le palazzine abusive sorridono in coro a chi ha già
le mani sulla città

inviata da DonQuijote82 - 25/6/2016 - 17:14



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