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Yaso Yayun

Arnold Ap
Lingua: Austronesiane (Altre) (Biak)

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Senis Long 1969
(Alex Hanueby)


[1984]
Testo in lingua biak trovato sulla tesi di laurea dell’australiana Diana Glazebrook intitolata Dwelling in exile, perceiving return - West Papuan refugees from Irian Jaya living at East Awin in Western Province, Papua New Guinea, 2001.



Una canzone – secondo me - molto importante.
Intanto credo che sulle CCG/AWS questa sia la prima canzone in biak , una lingua austronesiana parlata nelle isole dell’arcipelago di Papua, cioè la parte occidentale della Nuova Guinea, quella facente parte dell’Indonesia.
E soprattutto si tratta del testamento spirituale di un uomo che difese fino alla morte l’identità culturale delle popolazioni native di quell’area, che dalla dominazione olandese passarono all’inizio degli anni 60 sotto quella indonesiana, conoscendo quattro decenni di feroce repressione da parte del Kopassus, le famigerate forze speciali dell’esercito di Giakarta.
Arnold Ap era un antropologo, curatore del museo dell’università Cenderawasih di Jayapura, ed era un musicista. Nel 1978 fondò i Mambesak (“Uccello splendente”), un gruppo folklorico dedito alla riscoperta della musica e delle danze tradizionali della regione. All’epoca Arnold Ap conduceva anche un seguìto programma radiofonico di cultura locale nel corso del quale non mancava di evidenziare i problemi esistenti, come la militarizzazione della regione, gli abusi dell’esercito e le emergenze ambientali dovute allo sfruttamento minerario. Al regime di Giakarta bastò questo per etichettare Arnold Ap come un simpatizzante dell’organizzazione indipendentista “Free Papua Movement” (OPM), come un nemico giurato. Nel novembre del 1983 Arnold Ap fu arrestato dal Kopassus, imprigionato senza imputazione e torturato. Nei mesi successivi gli fu consentito di scrivere, comporre e financo di registrare canzoni ma lui sapeva – come dice un proverbio locale – che “Il nemico va ben nutrito prima di ucciderlo”. E così accadde: il 26 aprile del 1984 morì in un ospedale militare dove era giunto poco prima – dissero – ferito dopo uno scontro a fuoco con i soldati indonesiani in seguito ad un tentativo di fuga. In realtà la tentata evasione non fu mai documentata e testimoni riferirono di aver trovato Arnold Ap, ferito a morte a colpi di baionetta, giacente su di una spiaggia vicino ad Jayapura e che solo dopo la segnalazione fosse stato portato all’ospedale militare di Aryoko.

Nella sua “Yaso Yayun” – “I am sailing away”, “Sto per salpare, per andare lontano, verso la terra dei miei antenati” - scritta nelle settimane di prigionia, Arnold Ap aveva in qualche modo prefigurato la sua fine e la prosecuzione della sofferenza della sua gente…
Yaso Yayun
Bemuno Orideki
Yasewaro fawawi kankenem
Makadiser bon urek beramen
Saneri swar bape yamarisen
Romowiwa yqfawi
Raso Mand
Saneri swar kawasa yamananis
Awin kamam kawasa ayena
Menu iwa yaburyamanderi

inviata da Bartleby - 30/3/2011 - 13:16



Lingua: Inglese

Traduzione inglese dalla tesi di laurea dell’australiana Diana Glazebrook intitolata Dwelling in exile, perceiving return - West Papuan refugees from Irian Jaya living at East Awin in Western Province, Papua New Guinea, 2001.
I AM SAILING AWAY

I am sailing away (to make my way)
To the place where the sun rises
To look for knowledge as a foothold in life for the time to come
Clouds at the peak of the blue mountain
Sad hearted but joyful
In the land of my ancestors
On a certain day tomorrow
I imagine the suffering of my people/nation
Mother, Father as well as people
That earthly land I leave behind with great yearning.

inviata da Bartleby - 30/3/2011 - 13:19



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