Lingua   

I sogni di Martino

Malecorde
Lingua: Italiano



E’ notte e sogna Martino che non c’è più guerra
i vapori che salgon dal bosco son solo nebbia
Un freddo silenzio d’argento
da cui ora viene un soldato,
ha in mano una luce rossa e il volto bagnato.

“Son l’ultimo dei combattenti” dice a Martino
“ti porto la luce del sole nel primo mattino,
è questa la tua alba di pace un sogno rubato alla terra
il rubino fissato allo scettro del re della guerra”.

“Ma il re della guerra è partito lasciando un tesoro,
l’esercito di mine anti-uomo che valgono oro
ti stanno aspettando Martino eppure non ci devi andare
il dollaro non può bastare a pagarti il dolore”

Sogna Martino dietro i tuoi occhi bendati
Sogna Martino ora che i piedi si sono gelati
Sogna Martino che oggi hai fatto la guerra
Su quella collina da solo sfidando la terra

Mi han detto che dietro quel bosco sta un magro artigiano
che sa lavorare il legno fino a renderlo umano
tu dormi e sogna la sua mano plasmare la tua gamba nuova
crearti una nuova ragione, un’altra ancora

E forse porterai per il mondo pensieri diversi
la sorte vedrà nei tuoi passi riflessi più corti
certo son più le carezze di molti rimedi inventati
di tutti i bicchieri di lacrime non ancora riempiti

Sogna Martino che tutti hanno gli occhi bendati
Sogna Martino mentre ci siamo già dimenticati
Sogna Martino che c’è uno sguardo ogni giorno
Che lascia la luce su un fiore per non far più ritorno

inviata da DonQuijote82 - 27/7/2010 - 15:50



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