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Translucent Carriages

Pearls Before Swine
Lingua: Inglese

Lista delle versioni e commenti


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(Pearls Before Swine)


[1967]
Music by Tom Rapp
Lyrics by Tom Rapp, inspired by a passage of the Green historian Herodotus of Alicarnassus

Musica di Tom Rapp
Testo di Tom Rapp, basato su un passo dello storico greco Erodoto di Alicarnasso

From the album "Balaklava"
Dall'album "Balaklava"
PbsBalaklava

Per la serie "rimedi tardivi a inserimenti fondamentali mai avvenuti", il capolavoro di Tom Rapp e dei Pearls Before Swine (il nome del gruppo è un gioco di parole sull'espressione "dare le perle ai porci", che è la stessa anche in inglese; sarebbe qualcosa come "perle piuttosto che un porco"...) basato su un passo di Erodoto. Davvero una canzone da brividi, una "canzone impressionista" come la definì lo stesso Rapp, che non ha perso un briciolo della sua forza e della sua cupa drammaticità.
The translucent carriages
Drawing morning in
Dawn inside their pockets
Like a whisper on the wind

The soft touch of your words
Has been betrayed like love grown old
Or the silhouettes of children
Crying somewhere in the cold

The ancient night is coming back
The light is fading out
The tree is hid in shadow
In a fog of useless doubt

Go away go away
The imperative is drawn
All your symbols are shattered
All your sacred words are gone

The caravans are leaving
For the dawn of nothing
Lepers carry roses
To Jerusalem

In peace
Sons bury their fathers
In war
Fathers bury their sons

Love is silent
At the edge of the universe
Waiting
To come in

Jesus raised the dead
But who
Will raise the living

Every time I see you passing by
I have to wonder why

inviata da Riccardo Venturi - 17/1/2006 - 14:38



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
17 gennaio 2006
CARRI SPLENDENTI

I carri splendenti
che portano il mattino
con l’alba nelle tasche
come un sussurro sul vento

Il morbido tocco delle tue parole
è stato tradito come un amore invecchiato
o come le sagome di bambini
che piangono nel freddo, da qualche parte

L’antica notte sta tornando,
la luce sta svanendo
l’albero è nascosto nell’ombra,
in una nebbia d’inutile dubbio

Vattene via, vattene via
è stato emesso il comando
tutti i tuoi simboli sono dispersi
tutte le tue sacre parole sono andate

I carriaggi stanno partendo
per l’alba del nulla
i lebbrosi portano rose
a Gerusalemme

In pace
i figli seppelliscono i padri
In guerra
i padri seppelliscono i figli

L’amore tace
al bordo dell’universo
aspettando
di entrare

Gesù ha fatto
resuscitare i morti
ma chi resusciterà i vivi

Ogni volta che ti vedo passare
devo chiedermene il perché

17/1/2006 - 14:50


L’interno della copertina di “Balaklava” mostra una ragazzina, Molly Stewart, ritratta dal fotografo Mel Zimmer ad un raduno contro la guerra. Questa la bella foto originale. La foto della bambina è circondata da disegni di Jean Cocteau, tanto orrifici quanto quelli di Bruegel Il Vecchio che compaiono sulla front cover. In fondo a destra, una frase di Jorge Agustín Nicolás Ruiz de Santayana y Borrás, in arte George Santayana, filosofo, poeta e scrittore ispano-americano: “Only the dead have seen the end of war”

Balaklava

Bernart Bartleby - 6/3/2014 - 08:53


“Il trionfo della Morte”, di Pieter Brueghel (Il Vecchio), dipinto intorno al 1562, conservato al Museo del Prado, Madrid.

Bernart Bartleby - 6/3/2014 - 08:59


Mi sembra che nel retrocopertina ci sia anche una frase di Santayana: "Solo i morti hanno visto la fine della guerra".

Francesco64 - 25/4/2017 - 16:09


L'immagine sopra riportata non è "l'interno della copertina", bensì il retro, all'interno venivano poste dalla ESP delle meravigliose stampe a colori dei quadri, dipinti scelti da Tom Rapp per rappresentare anche visivamente il disco. "Il trionfo della morte" con le sue atrocità era perfetto per descrivere la malvagità di cui è capace la natura umana attraverso la guerra. Neanche la natura si salva: alberi e animali distrutti, la morte a cavallo, avvolta in una atmosfera infernale, falcia uomini di ogni ceto sociale come spighe, uno scheletro mostra una clessidra ad un imperatore, uno strimpella una viola a manovella sul carro della morte, altri di bianco vestiti che suonano le trombe dell'Apocalisse...

Fa rabbrividire poi anche l'introduzione che è un frammento audio originale di uno dei trombettieri della carica di questa famosa battaglia (guerra di Crimea)del 25-10-1854, tale Martin Lanfried, inciso su fonografo a cilindro.

Intervengo anche perchè non mi sembra sia stato notato che sul suddetto retro del fieramente antimilitarista Balaklava, c'è a destra in basso, sopra alla citazione di Santayana, qualcosa di ancora più importante e cioè una dedica a Edward Slovik, l'unico soldato americano giustiziato per diserzione nel corso della seconda guerra mondiale.

Flavio Poltronieri - 29/4/2017 - 10:47


Purtroppo l'11 scorso a Melbourne, in Florida, anche Tom Rapp se n'è andato.

Flavio Poltronieri - 28/2/2018 - 21:14



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