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Dime soldado chileno

Tiempo Nuevo
Lingua: Spagnolo

Lista delle versioni e commenti


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[1973]
Letra/Testo: Tiempo Nuevo
Música/Musica: Leoncarlo Settimelli

Tiempo Nuevo.
Tiempo Nuevo.

Tra i gruppi della Nueva Canción Chilena arrivati in esilio in Italia e in Europa dopo il golpe fascista di Pinochet dell'11 settembre 1973, i Tiempo Nuevo (originari di Valparaíso) non sono probabilmente tra i più noti. Pubblicarono diversi album in patria prima dell'esilio. Nel 1973 presero la musica di una canzone composta da Leoncarlo Settimelli, intitolata Ci siam spezzati le mani (una canzone, che, come dice lo stesso Settimelli nel suo bel volume "Il '68 cantato e altre stagioni", p.46, rappresenta "un voltar pagina rispetto al pacifismo dei primi tempi [...]E nel frattempo erano cambiate anche le mie faccende private. Privato e politico si mischiavano e si confondevano e finirono per diventare una canzone."), e ci composero sopra un testo in spagnolo rivolto ai membri dell'esercito cileno. Una canzone che, riprende Settimelli, "mirava dunque a influenzare i soldati che avevano obbedito ai generali di Pinochet, macchiandosi di orrendi delitti, e a esercitare su di loro un'azione di riconquista alla legalità democratica."

Il testo è ripreso dal volume citato (ibidem, pp. 47/48); l'ortografia spagnola è stata però corretta rispetto al testo stampato, contenente numerosi errori. [CCG/AWS Staff]
Dime soldado chileno
cómo te sientes ahora
la Patria en ti confiaba
y tu vienes y la traicionas

El mundo te respetava
y te ponía de ejemplo
ahora te tiene horror
te rechaza con desprecio

Soldado hay muchos puestos
que gustoso ocuparía
de una cosa estoy seguro:
el tuyo no tomaría

Sabemos que tu no duermes
con la conciencia tranquila
al recordar que mataste
al que no se defendía

Cuántos parientes y amigos
ya te habrán condenado
por más que tu justifiques
que un soldado es mandado

Soldado hay muchos puestos
que gustoso ocuparía
de una cosa estoy seguro:
el tuyo no tomaría.

inviata da Riccardo Venturi - 22/12/2008 - 09:06




Lingua: Italiano

Versione italiana
Da: Leoncarlo Settimelli, "Il 68 cantato (e altre stagioni)", p. 48
DIMMI SOLDATO CILENO

Dimmi soldato cileno
come ti senti adesso
la patria in te confidava
e tu l'hai tradita

Il mondo ti rispettava
e ti portava ad esempio
ora sente orrore
e ti respinge con disprezzo

Soldato, ci sono tanti posti
che occuperei volentieri
di una cosa sono sicuro:
il tuo non lo vorrei.

Sappiamo che tu non dormi
con la coscienza tranquilla
nel ricordo di chi uccidesti
senza che si potesse difendere

Quanti parenti e amici
già ti hanno condannato
anche se tu ti giustifichi
dicendo che un soldato è comandato

Soldato, ci sono tanti posti
che occuperei volentieri
di una cosa sono sicuro:
il tuo non lo vorrei.

inviata da CCG/AWS Staff - 22/12/2008 - 10:34


Il testo di "Ci siam spezzati le mani" (1966), la canzone di Leoncarlo Settimelli da cui i Tiempo Nuevo trassero la musica per la loro "Dime soldado chileno"

Tra amori ed utopie sono in molti ad essersi spezzati le mani, e non solo quelle...

CI SIAM SPEZZATI LE MANI

Guardate quelle sue mani
larghe ma vuote di fatti,
guardate dentro i suoi occhi
pieni di sole parole, pieni di sole parole.

Gli anni migliori ha passato
ad imparar che il coraggio
non sempre porta vantaggio,
è sempre meglio aspettare, è sempre meglio aspettare.

Ci siam spezzati le mani
a coltivare dei fiori,
ad innalzare cartelli,
a predicare l'amore.

C'era una donna e gli disse:
«Vieni, conosco la strada,
però ci vuole coraggio
e non ti devi fermare, e non ti devi fermare».

E incominciò a camminare,
però era lunga la strada
e quando indietro ha guardato
era rimasto già solo, era rimasto già solo.

Ci siam spezzati le mani
a coltivare dei fiori,
ad innalzare cartelli,
a predicare l'amore.

C'era un'idea, gli diceva:
«Vai, tu conosci la strada,
però ci vuole coraggio
e non ti devi fermare, e non ti devi fermare».

A camminare ha provato,
gli son mancate le forze
e quando avanti ha guardato
si è ritrovato già vecchio, si è ritrovato già vecchio.

Ci siam spezzati le mani
a coltivare dei fiori,
ad innalzare cartelli,
a predicare l'amore.

Bernart Bartleby - 2/1/2014 - 14:25




Lingua: Tedesco

La versione tedesca di Bettina Wegner, dal suo album del 1979 intitolato "Sind so kleine Hände"

Sind so kleine Hände
HÖR ZU, SOLDAT

Sag mal, chilenischer Soldat,
fühlst du dich wohl, geht's dir jetzt gut?
Was du hier tust, nenn' ich Verrat,
dein Volk, das spuckt auf dich voll Wut.

Sowas wie dir hat man vertraut,
ein Beispiel warst du, wie es schien.
Wer heute auf dich sieht, dem graut.
Du wirst verachtet und bespiehen.

Soldat, es gibt 'ne Menge Posten,
die würd ich wirklich übernehmen.
Von deinem würd' ich nicht mal kosten,
Soldat, ich würde mich schämen!

Zum schlafen, glaub ich, brauchst du Mut,
denn dein Gewissen sitzt im Knast.
Du wirst ersaufen in dem Blut,
das du von uns vergossen hast.

Wenn deine Mutter dich verflucht,
wer soll dich noch beim Namen nennen?
Das Kind, das seine Eltern sucht,
wird dein Gesicht als Mann erkennen.

Soldat, es gibt 'ne Menge Posten,
die würd ich wirklich übernehmen.
Von deinem würd' ich nicht mal kosten,
Soldat, ich würde mich schämen!

inviata da B.B. - 24/7/2018 - 14:44



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