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Un jour en France

Noir Désir
Lingua: Francese

Lista delle versioni e commenti


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666667
[1996]
Paroles: Bertrand Cantat
Testo: Bertrand Cantat
Album: "666.667 Club"

noirdesunjour


Con questa canzone, anche se con notevole ritardo, le CCG/AWS danno il bentornato ai grandi Noir Dés' e a Bertrand Cantat, uscito di galera. Non certamente per giustificare quel che ha fatto, ma perché quando qualcuno esce da una galera non c'è mai da dolersene. E così, il bentornato è con una vecchia canzone attualissima, scritta proprio da Cantat. Una canzone antifascista, una canzone che fu cantata dai Noir Désir proprio al raduno che precedette il famoso 2° turno delle elezioni presidenziali del 2002 (quello cui partecipava il nazista Le Pen). "Un giorno in Francia", certo; ma ci è venuto a mente che, attualmente, in questo paese fior di fascisti e nazisti sono al governo. Allora ci siamo volentieri lasciati vincere dalla tentazione di adattare la traduzione. [AWS/CCG Staff]

Au bistrot comme toujours
Il y a les beaux discours
Au poteau les pourris, les corrompus aussi
Dents blanches et carnassiers
Mais a la première occasion
Chacun deviendrait le larron
De la foire au pognon oui qui se trame ici
Allez danse avec Johnny

Se rappellent de la France
Ont des réminiscences
De l'ordre, des jeux, d'l'essence
Quand on vivait mieux
Il y avait Paul et Mickey
On pouvait discuter mais c'est Mickey
Qui a gagné
D'accord,n'en parlons plus

Un autre jour en France
Des prières pour l'audience
Et quelques fascisants autour de 15 %
Charlie défends-moi!!!
C'est le temps des menaces
On a pas le choix pile en face
Et aujourd'hui je jure que rien n'se passe
Toujours un peu plus

F.N Souffrance
Qu'on est bien en France
C'est l'heure de changer la monnaie
On devra encore imprimer le rêve de l'égalité
On n'devra jamais supprimer celui de la fraternité
Restent des pointillés...Yeah,Yeah,Yeah!!!!

inviata da Riccardo e Daniela -k.d.- - 27/7/2008 - 22:49



Lingua: Italiano

Versione italiana "adattata" di Riccardo Venturi
27 luglio 2008
UN GIORNO IN ITALIA

Al bar, come sempre
Si fanno dei bei discorsi
Alla forca i maiali e i corrotti,
Denti bianchi e massacri
Ma alla prima occasione
Ognuno si farebbe ladro
Alla fiera dei soldi, sì, che si tiene qui
Su, forza, a ballare con Celentano

Si ricordano dell'Italia,
Hanno qualche reminiscenza
Dell'ordine, dei giochi, della benzina
Quando si viveva meglio
C'erano Enrico e Bettino,
Si poteva discutere ma è Bettino
Che ha vinto
Ok, non parliamone più

Un altro giorno in Italia,
Preghiere per l'audience
E qualche fascista intorno al 55%
Vernacoliere, difendimi!!!
È il tempo delle minacce
Non si ha proprio scelta
E oggi giuro che non succede nulla
Sempre un po' più nulla

Lega, AN, sofferenza,
Come si sta bene in Italia
È ora di cambiare moneta
Si dovrà ancora imprimere il sogno dell'uguaglianza
Non si dovrà mai sopprimere quello della fratellanza
Restano dei punti in sospeso...Yeah, yeah, yeah!!!

27/7/2008 - 23:17


Lo Charlie del testo credo proprio (come confermato in qualche modo dalla versione italiana) che sia l'ormai famoso Charlie hebdò, vero?

Qualcuno saprebbe spiegarmi meglio gli altri riferimenti? Johnny Paul e Micky chi sono?

Che granband sono stati i noir desir.. una delle mie band preferite in asosluto, anche se li ho scoperti praticamente a carriera finita.

Guido - 13/4/2017 - 18:10


Sì, Charlie è chiaramente Charlie Hebdo. Johnny è Johnny Hallyday, il re del pop rock francese (nella traduzione giustamente diventa Celentano...). Paul & Mickey, oltre a essere un gioco di parole con "polémiquer" dovrebbero (ad esempio secondo genius) riferirsi alla Francia (Paul, forse un riferimento a Paul Grimault fumettista francese) e agli USA (Mickey come Mickey Mouse, Topolino). Non so se Riccardo traducendo con Bettino e Enrico pensasse a due politici francesi, socialista e comunista. Ma Mitterand si chiamava François e non capisco come potrebbe essere Mickey e non conosco un comunista francese di nome Paul...

Lorenzo - 13/4/2017 - 22:03


Marco Valdo M.I. ci conferma che non si tratterebbe di due politici:

Face à ton interprétation d'Un jour en France, d'instinct et sans vraiment chercher, sauf le fait d’avoir été élevé dans la culture française, je dirais que Paul et Mickey seraient :

Mickey l'étazunien (american way of life, fast food...) et Paul quant à lui serait un des modèles de l'enfance heureuse et perdue : Paul et Virginie

Une véritable opposition : Bernardin de Saint Pierre contre Walt Disney et Mac Do réunis.

Il est possible au demeurant que sur le long terme, ce soit bien Paul qui retrouve Virginie tandis que leur vieux monde (Mickey...) retournerait à son désert et Virginie-Alice-Paul et les autres redonneraient un sens plus heureux au rêve de l’humaine nation. Le rêve est – avec la plus grande certitude – le moteur de l’humanisation de l’homme.

Chez les Anglo-saxons, si on veut une fille, voir Alice. Si on veut un gars, voir Huckleberry Finn ou Peter Pan.

C’est ainsi que avec toutes ces jolies images venues de l’enfance, on détruira leur vieux monde gras, adipeux, puant, graisseux, hollywoodien, stupide, trumpien et cacochyme.

Heureusement !

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane

14/4/2017 - 09:33


Geniale, c'è da dire che nei live quando lui dice Mickey mima topolino!

Anna - 8/6/2019 - 11:34


Continuo a pensare che uno come Bertrand Cantat, con tutto il male che ha fatto (pagato con 4 anni scarsi di carcere), dovrebbe semplicemente scivolare nel silenzio, dovrebbero essergli interdetti i palchi e le pubblicazioni ed ogni manifestazione pubblica del pensiero. Aperte invece dovrebbero essergli le porte di qualche fabbrica, come tornitore, imbullonatore, o altro alla catena di montaggio, affinchè si guadagli i contributi per arrivare poi ad una pensione decorosa e ad un'anonima vecchiaia decente.
Come tocca alla maggioranza di tutti gli innocenti.

Cantat tais-toi!

B.B. - 8/6/2019 - 13:25



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