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Girotondo

Marco Rovelli
Lingua: Italiano

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17 ottobre 2009, Istituto Ernesto De Martino.Marco Rovelli in "Girotondo", con Davide Giromini alla fisarmonica.


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Testo e musica di Marco Rovelli
da "Libertaria"

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ponticelli


Girotondo intorno al fuoco cattivo. Il fuoco dei pogrom ai campi rom. Fuochi che si accendono nella notte della ragione. Notte percorsa da lupi, come nella giungla hobbesiana. Guerra tra uomo e uomo, guerra tra poveri, paura.

E dalla paura, il sovrano assoluto a cui si cedono volentieri tutti i diritti. Ripartire dalla visione della catastrofe, dunque.

Tenere gli occhi spalancati nella catastrofe è la salvezza: proprio la considerazione del fatto dell’impossibilità della salvezza – l’irredimibilità del tutto - è la salvezza. Iniziare, dunque, ancora una volta.
Girotondo, ovvero il corpo inarreso.

Guarda quanto s'approssima il giorno
che non ci si può sporger più in là
e bisogna che togli di torno
chi a te essere simil non sa

Guarda quanto è fonda la notte
non ci sono che lupi oramai
tu da solo ti farai giustizia
anche se luce non ne vedrai

Guarda quel fuoco che s'alza davanti
brucia ogni cosa che voce non ha,
guarda le fiamme che s'alzan d'intorno
in ogni campo un nemico ci sta

Guarda quanto rigoglio di roba
occhi gonfi di specchi e irrealtà,
cuori pieni di vuoto e paura
mano che tutto consumerà

Guarda il marchio dell'uomo nuovo,
testa alta e fierezza gli dà,
brucia il senso di un tempo sbagliato
lava colpe che lui non ha

Guarda quel passo dell'oca che avanza
in vesti morbide, così charmant,
guarda quell'uomo che ride da squalo
sta digerendo la sua civiltà

Guarda che bello questo girotondo
che la terra cascare ormai fa
guarda che rotola in un precipizio
con gli occhi chiusi a questa immensità

E si spalanca il mondo e cade nell’aperto
La bocca si apre muta al suo deserto
E si spalanca il mondo in viscere e parole
Versate e messe a seccare al sole

Si versa il sangue sparso, si aprono le vene
si perde tutto ciò che ci appartiene
Si versano le lacrime, hai lacrimato troppo
Si spalanchi la luce nel tuo occhio

E orbite e fuochi, e atomi innocenti
inclinano ad ignoti movimenti
E l’universo è solo un attimo d’incendio
Inclina il cuore all’ultimo dispendio

E non c’è mai scampo allo spazio aperto
Accoglie il sangue il prossimo deserto
E vive il sangue un nuovo ricambio di stagione
Il cuore ha la sua rivoluzione.

inviata da adriana - 16/7/2008 - 09:28



Lingua: Francese

Version française de Riccardo Venturi
14 février 2010
LA RONDE

Regarde le jour, tellement il s'approche
qu'on ne peut plus se pencher plus loin,
et il faut que tu te débarrasses
de celui qui n'est pas pareil à toi

Regarde la nuit, tellement elle est profonde
qu'il n'y a que des loups maintenant
et toi, tu te feras justice tout seul
même si la lumière, tu ne la verras pas

Regarde ce feu qui se lève en front,
il brûle toute chose dépourvue de voix
regarde les flammes qui se lèvent tout autour,
dans chaque camp il y a un ennemi

Regarde ce délire d'abondance,
ces yeux remplis de miroirs et d'irréalité
ces cœurs pleins de vide et de peur,
cette main qui va tout consommer

Regarde la marque de l'homme nouveau,
ça lui donne fierté et une tête bien en haut,
brûle le sens d'un temps qui est faux,
lave les fautes qui ne sont pas à lui

Regarde ce pas de l'oie qui avance
de forme souple et si charmante,
regarde cet homme rire comme un requin
et digérer sa civilisation

Regarde qu'elle est belle, cette ronde
qui fait tomber la terre à present
regarde-la, elle s'écroule dans une ravine
les yeux fermés à cette immensité

Et le monde s'ouvre grand et tombe dans l'ouvert
la bouche s'ouvre muette à son désert,
et le monde s'ouvre grand en paroles et entrailles
qu'on verse et qu'on met secher au soleil

On verse le sang répandu, et les veines s'ouvrent,
on perd tout ce qui nous appartient.
et on verse les larmes, tu as bien trop pleuré,
la lumière s'ouvre grand dans tes yeux

Et orbites et feux, et atomes innocents
se disposent à des mystérieux mouvements
Et l'universe n'est qu'un moment d'incendie
disposant le cœur à la dernière dépense

Et on ne peut jamais échapper à l'espace ouvert,
accueille le sang le prochain désert
Et le sang vit encore un changement de saison,
le cœur a sa propre révolution.

14/2/2010 - 23:50


Contro i fascio-razzisti di Salvini e CasaPound ha avuto più coraggio, intelligenza e lucidità un regazzino de Torre Maura che tutto il Campidoglio, tutti gli antagonisti e pure noantri che semo sempre a pigià dietro ad una tastiera...


Simone de Torre Maura (da solo) vs i ceffi fascisti: 6 a 0


Bravo Simone di Torre Maura!
Spero davvero che sia la tua la Giovine Italia di domani.

Simone: "Se mi svaligia casa un rom, tutti gli devono andare contro, se lo fa un italiano mi sto zitto che è italiano. È sempre la stessa cosa, si va sempre contro la minoranza, a me non mi sta bene. Nessuno deve essere lasciato indietro: né italiani né rom né africani né qualsiasi tipo di persona".
Casapound: "Sei uno su cento, solo tu pensi queste cose".
Simone: "Almeno io penso. Almeno io non mi faccio spingere dalle cose vostre per raccattare voti".
Casapound: "E perché, quelli della tua fazione politica non ci vengono qui?".
Simone: "Io non ne ho fazione politica, io so de Torre Maura, tu di dove sei?"

B.B. - 4/4/2019 - 16:39



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