Lingua   

Requiem

Claudio Baglioni
Lingua: Italiano



Lassù cantano le colombe
della guerra
mentre quaggiù
urlano ai crocevia le trombe
tutti a terra, giù.

E ancora non fa giorno su questa via
e il gelo tutt'intorno va come una spia
negli occhi di chi piange poesia
e come te sta lì
tu e il tuo strumento che non ha suonato più.

E allora fatti avanti, mettiti là
non siamo così tanti ma se accordi un la
ci diamo un avvio sperduti già
in mezzo al crepitio
qua come una supplica che cerca un dio.

Lassù rullano sorde bombe
come squassi
mentre quaggiù
le mine sono mute tombe
sotto i passi e giù.

E ancora pioggia scura come caffè
che inzuppa di paura e dietro di sé
trascina follia sopra il pavé
di un mondo in agonia
che alza un lamento sulla scia di un lungo requiem.

E allora suona forte
più di così, di più e più che puoi
più forte della morte che è fuori di qui
e dentro di noi
più in alto, sì, di tutto quanto poi
ché qui è la musica che mai morì.


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