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Solo, ozioso, in pericolo sempre

Margot
Lingua: Italiano



1975
album: Sul cammino dell'ineguaglianza

Sul cammino dell'ineguaglianza
Solo, ozioso, in pericolo sempre
Cadeva in un sonno leggero
Quando era vuoto il pensiero
E il sogno non lo fingeva
Rozzo a sentir con le mani e al palato
Onnipotente l'occhio e l'odorato

Raccolta il viaggiatore
Che il selvaggio americano
Riconosce gli spagnoli
All'odore, da molto lontano
Che l'uomo del Capo di Buona Speranza
Scorge a occhio nudo i vascelli sul mare
Tanto distante quando un olandese col cannocchiale

Prendono nudi l'acqua senza stare male
Premono sul cibo pepe e sale
Ingoiano tranquillamente barili di acquavite occidentale
Come se fosse acqua di sorgente
Quando fra noi esiste tanta gente
Che sente la molle storia delle annate
Di uve fermentate
E conosce centoquindici gradi del pizzicore

E non ha mai saputo che la morte ha un odore
Non ha mai udito crescere il vento
Distingue appena il mare con gli occhiali
Non conosce il suono dello spavento
E non ha mai saputo che la morte ha un odore
Non ha mai udito crescere il vento
Distingue appena il mare con gli occhiali
Non conosce il suono dello spavento
E non ha mai saputo che la morte ha un odore
Non ha mai udito crescere il vento
Distingue appena il mare con gli occhiali
Non conosce il suono dello spavento

inviata da Alberto Scotti - 13/11/2020 - 02:54



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