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Los carbonièrs de La Sala

Mans de Breish
Lingua: Occitano


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Jaurès
(Jacques Brel)
La grève
(Eugène Pottier)
Patron
(Mans de Breish)


[1961-62]
Parole di Joan Bodon (Jean Boudou, 1920-1975), romanziere e poeta, nativo dell'Aveyron, che scrisse tutta la sua opera in occitano.
Musica di Mans de Breish ("Mani di stregone"), soprannome occitano di Gérard Pourhomme (1949), cantautore di Carcassonne.
Nell'album "Volèm viure al país", pubblicato nel 1975
Testo trovato su Trobasons

Volèm viure al país

Una canzone dedicata alle lotte dei minatori dell'Aveyron, in Occitania.
La Sala è il nome occitano di Decazeville, cittadina intitolata al fondatore Élie Louis Decazes, un militare e politico monarchico che in quel suo "feudo" si arricchì con l'estrazione del carbone, ovviamente effettuata da legioni di minatori sottopagati.



Gli scioperi e gli scontri sanguinosi nel bacino carbonifero dell' Aveyron – sfruttato fin dal '500 - furono sempre molto frequenti, sempre ferocemente repressi (d'altra parte Decazes fu anche ministro dell'Interno e della polizia, per cui...), soprattutto a partire dalla seconda metà dell'800.
Joan Bodon scrisse questi versi poco dopo un grande sciopero del 1961-62, ma i riferimenti contenuti nel testo rimandano a quelli del 1869 e del 1886.

Nel 1869 ad Aubin i soldati spararono su di un grande corteo di minatori e dei loro familiari, causando 17 morti (tra cui un bimbo e due donne) e una ventina di feriti. Victor Hugo scrisse almeno un paio di poesie dedicate alla cosiddetta "fusillade d'Aubin", ed Émile Zola vi fece riferimento nel suo capolavoro "Germinal" (si veda la proposito La grève di Eugène Pottier).



Nel 1886 invece i minatori, vistisi tagliare progressivamente i salari fino a paghe da fame, attaccarono gli uffici della compagnia e uccisero il direttore, l'ingegnere Jules Watrin, dopo aver scoperto che questi percepiva un compenso crescente ad ogni ridimensionamento delle paghe dei lavoratori.

Lo sciopero ebbe successo e gli stipendi vennero reintegrati, ma negli anni successivi la "legge" non si scordò dei "carbonièrs de La Sala" che avevano sfidato il potere, e parecchi di loro vennero imprigionati o condannati alle colonie penali o furono perseguitati per tutta la vita, come Antoine Souquières che morì in un bagno penale in Guyana nel 1903.

Le miniere di carbone dell'Aveyron hanno chiuso tra la fine degli anni 60 ed il 2001.

fonti: fr.wikipedia e Une tragédie à Decazeville, di Yvette Souquieres
Los carbonièrs de La Sala
Occitans sens o saber
Cantan l’Internacionala
La cançon del desespèr.

Del punh sarrat que se lèva
Saludem l’acordeon
Qual compren la nòstra grèva ?
Jaurès es al Panteon.

Luchas grandas d’un còp èra
La polícia dins Aubin
Per saquejar la misèria
Quand trigossèrem Watrin…

La plegarem pas l’esquina
Ajudatz-nos païsans
Volèm gardar nòstra mina
Lo pan de nòstres enfants.

Cantem l’Internacionala
La cançon de nòstre espèr.
Los carbonièrs de La Sala
Nos an mostrat lo dever.

inviata da Bernart Bartleby - 1/3/2020 - 15:23



Lingua: Francese

Traduzione francese da Mash
LES MINEURS DE DECAZEVILLE

Les mineurs de Decazeville
Occitans sans le savoir
Chantent l’Internationale
La chanson du désespoir

Du poing serré qui se lève
Ils saluent l’accordéon
Qui comprend notre grève?
Jaurès est au Panthéon

Grandes luttes d’autrefois
La police dans Aubin
Pour maltraiter la misère
Quand ils ont défenestré Watrin

Nous ne plierons pas l’échine
Aidez-nous, paysans
Nous voulons garder notre mine
Le pain de nos enfants

Chantons l’Internationale
La chanson de notre espoir.
Les mineurs de Decazeville
Nous ont montré notre devoir

inviata da B.B. - 1/3/2020 - 15:25



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