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Vaters Land

Hannes Wader
Lingua: Tedesco

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[2001]
Parole di Hannes Wader
Musica: tradizionale
Album: Wünsche

Wünsche
Vaterland, Vaterland
Bist mir gänzlich unbekannt
Wenn Vater Land besessen hätte
Nebst seiner letzten Ruhestätte
Wüsste ich etwas davon
Wüsste ich etwas davon

Seid bereit, seid bereit
Bald ist es wieder soweit
Für die das Vaterland zu schützen
Deren Väter das Land besitzen
Und noch manches andere mehr

Wohl kein Schwein, wohl kein Schwein
Könnte jemals deutscher sein
Als ich, ich hab in meinem Leben
Deutschland immer mehr gegeben
Als ich zurück bekommen hab
Als ich zurück bekommen hab

Ich bin hier, ich bin hier
Zuhause, hier gefällt es mir
Möchte bloß an manchen Tagen
Wenn Deutsche Ausländer erschlagen
Kein Fremder und kein Deutscher sein

Immer mehr, immer mehr
Deutsche, schon ein ganzes Heer
Neo-Nazis, Dichter, Denker
Politikerinnen und Bänker
Woll'n dennoch stolz auf Deutschland sein
Woll'n dennoch stolz auf Deutschland sein

Möchten schon, möchten schon
Gerne wieder als Nation
Wie die Franzosen und die Briten
Als Deutsche und Antisemiten
Frei und unbefangen sein

Die Gewalt, die Gewalt
Lauert in wechselnder Gestalt
Gleich, ob heimtückisch und verschwiegen
Entfesselt in blutigen Kriegen
Darauf, dass ihre Zeit bald kommt
Darauf, dass ihre Zeit bald kommt

Hoffen wir, hoffen wir
Dass ich, in allem was ich hier
Über diesen Alptraum schreibe
Und singe, maßlos übertreibe
Hätte mich zu gern geirrt
Hätte mich zu gern geirrt

inviata da hmmwv - 16/1/2020 - 20:53



Lingua: Italiano

Traduzione italiana / Italienische Übersetzung / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 18-01-2020 14:02

Due parole del traduttore. In tedesco, come in tutte le altre lingue germaniche (inglese compreso), la “patria” viene espressa con il composto “terra paterna”: Vater-land (father-land ecc.). Hannes Wader gioca molto su questo, tra il senso astratto e quello concreto di “terra posseduta dal padre” (Vaters Land). In italiano non è semplice riprodurlo: ho scelto “terra patria” per mantenere un po' entrambi i sensi.
TERRA PATRIA

Terra patria, terra patria,
Di te non so nulla di nulla
Se mio padre avesse posseduto terra
Oltre alla sua ultima dimora,
Qualcosa ne avrei saputo,
Qualcosa ne avrei saputo

Siate pronti, estote parati
Ché presto tornerà il momento
Di sparare per la terra patria
I cui padri possiedon la terra
E anche parecchio d'altro ancora

E nessuno, proprio nessuno
Potrebbe mai esser più tedesco di me,
Che alla Germania, nella mia vita,
Ho dato sempre di più
Di quel che ho riavuto indietro,
Di quel che ho riavuto indietro

Io sono qui, io sono qui
A casa mia, qui ci sto bene
Vorrei solo, in quei tanti giorni
In cui i tedeschi ammazzan gli stranieri,
Non esser né straniero e né tedesco

Sempre più, sì sempre più tedeschi,
E già sono un'intera legione,
Neonazisti, poeti, intellettuali,
Donne in politica e banchieri,
Voglion tuttavia esser fieri della Germania
Voglion tuttavia esser fieri della Germania

Già, gli garberebbe, gli garberebbe
Volentieri, ja, in quanto nazione
(Come i francesi e i britannici),
E in quanto tedeschi e antisemiti,
Essere liberi e imparziali

La violenza, la violenza
È in agguato, in forma variabile,
Non importa se subdola e discreta
Si scatena in guerre sanguinose
Così che il loro momento arriva presto
Così che il loro momento arriva presto

Speriamo, speriamo
Che io, in tutto quel che qui
Scrivo e canto di questo incubo,
Esageri smodatamente.
Mi sbaglierei troppo volentieri,
Mi sbaglierei troppo volentieri.

18/1/2020 - 14:02



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