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2001
Iperbole

Iperbole
Guarda Mario, pensa quante cose l'acqua di un ruscello può costantemente trascinare
Anche i sogni attesi, le speranze illuse, in fondo a quale oceano poi si andranno a consumare?
Dammi ancora una cartina che... fuori allenamento... che difficoltà rullare!
Accidenti, è passato tutto troppo in fretta, il tempo vola
Sento ancora l'eco del casino fuori della scuola e di slogan, urla, botte:
“I fasci... oh ragazzi, c'è la pula... tutti via!”
Di chitarre strapazzate in piazza Signoria
Di un passato ingenuo, denso, puro, intenso... da ricordare
Di un passato cupo, superato da dimenticare... da dimenticare...

Ora siamo nel futuro, il futuro che avanza
Più veloce e ricco, dove tutto non è mai abbastanza
Agevole per i forti e per i deboli più duro
Vuoto nella sostanza, un futuro che non ha memoria
E perciò non impara niente dalla storia
Che qualcuno ancora crede una bugia
L'olocausto per milioni di innocenti, l'atroce agonia
Ma quanto sia frustrante combattere la mafia?!
E a cosa sono mai serviti centinaia di capi d'accusa evidenti?
Tanto loro, imperturbabili nei volti
Sanno che il verdetto arriverà puntuale, prima o poi
A dichiararli.... assolti... assolti...

Guarda Mario, sta arrivando un temporale
Ma noi restiamo qui a pescare
E non ce ne faremo una ragione
Domani saremo ancora qui
Per oggi è finita solo una canzone

inviata da Alberto Scotti - 31/10/2019 - 03:35



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