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Global Seed Vault

Deproducers
Lingua: Italiano

Lista delle versioni e commenti


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(Deproducers)


[2017]
Cosma / Maroccolo / Casacci / Sinigaglia
Album: Botanica


depvault


Il collettivo artistico formato da Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci, insieme al Prof. Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, tra i massimi ricercatori botanici internazionali, e ad Aboca, riferimento internazionale nella ricerca sui complessi molecolari vegetali per la salute delle persone nel rispetto dell’ecosistema, sono partiti ad ottobre per raggiungere le Isole Svalbard e suonare davanti al Global Seed Vault, imponente cassaforte adibita alla conservazione del patrimonio genetico delle più importanti specie vegetali del pianeta. Accompagnati da un vento gelido e dal respiro del Global Seed Vault, i Deproducers hanno dato vita ad una celebrazione sonora di questo luogo costruito per il bene dell’umanità.

“Siamo venuti in prossimità del Polo Nord per guardare da vicino ciò di cui abbiamo parlato per mesi, quando con Stefano Mancuso e Aboca eravamo impegnati nella realizzazione di Botanica. In particolare nel brano Global Seed Vault si parla di questo luogo che avevamo istintivamente abbinato al silenzio, e questo per dei musicisti è già significativo. Siamo convinti che uno dei compiti dell'arte sia quello di accendere un riflettore su azioni positive. Il Global Seed Vault è infatti un luogo sconosciuto ai più ma fondamentale per la sopravvivenza della vita sul pianeta.”

Il video, realizzato da Possibile Film, racconta l'emozionante improvvisazione sonora di quattro musicisti italiani che omaggiano un luogo adibito a proteggere la sorgente vegetale da cui tutti noi dipendiamo.

“E' stata un'occasione unica. Abbiamo suonato semplicemente quello che è uscito dai nostri strumenti ghiacciati e collegati a piccoli amplificatori a pile. Siamo partiti da una tonalità, il Re. Il resto, che potete ascoltare e guardare in questo video, è puramente il nostro riconoscente ensemble davanti al Global Seed Vault in un giorno di Ottobre.”

Ad accompagnare i DeProducers in questo straordinario viaggio, il Prof. Stefano Mancuso, autore del libro BOTANICA edito da Aboca Edizioni e di oltre 300 pubblicazioni scientifiche sulla fisiologia e sul comportamento delle piante, e Aboca.

“Per Aboca tutelare la sorgente vegetale significa garantire la fonte da cui si generano oggi, e si genereranno domani, quelle sostanze ad azione terapeutica per la cura dell’uomo e per il suo benessere” afferma Massimo Mercati, direttore generale di Aboca. - Deproducers


Alcune considerazioni. Gli Umani, impegnati da sempre ad autodistruggersi e a distruggere tutto quel che vive sul loro pianeta, ogni tanto si accorgono di quello che stanno facendo e tentano di porvi qualche rimedio. Senz'altro, il Global Seed Vault delle Svalbard è un'opera importantissima, meritoria, straordinaria e intelligente; ciò che lascia però l'amaro in bocca, è che ci sia stato bisogno di una cosa del genere per preservare un patrimonio naturale che è di tutti, e per “tutti” intendo ogni forma di vita, non solo quella umana ma anche quella animale di ogni tipo e quella delle piante stesse, perché i loro semi appartengono principalmente a loro. Un patrimonio che secondo alcuni è stato dato dalla Natura stessa, secondo altri da una qualche forma di dio o di essere soprannaturale, ma che comunque -e deve essere fatto notare- necessita di essere protetto da conflitti nucleari, collisioni di aeroplani, scioglimento dei ghiacci artici, e da tutta una serie di cose che sono pure opera degli Umani e della loro tendenza eterna alla morte e alla distruzione. In un certo senso, il Global Seed Vault può essere visto come una meravigliosa conferma del fallimento della specie umana, che ha bisogno di “conservare” ciò che essa stessa mette in pericolo costante di scomparsa. Il Global Seed Vault funziona, in grandi linee, come il deposito di sicurezza di una banca. Il 15 settembre 2015 è arrivata al Global Seed Vault la prima richiesta di prelievo. Il Centro internazionale per la Ricerca Agricola in aree asciutte (Icarda) di Aleppo, in Siria, avendo avuto la struttura occupata da gruppi armati a causa della guerra civile che dilania il paese, è stato il primo ente a richiedere la restituzione dei semi. Rabat Ahmed Amri, direttore delle Risorse genetiche del centro siriano, ha precisato il motivo della richiesta:

«Nel corso degli anni, a cominciare dal 2009, eravamo riusciti a spedire una copia di tutti i nostri semi fuori dal Paese, l’ultima spedizione alle Svalbard è partita l’anno scorso. Adesso è tempo di preparare i pacchi: oltre 100 delle 325 scatole stoccate lassù - tra cui particolari varietà di frumento, orzo ed erbe adatte alle regioni aride - saranno inviate ai nuovi depositi che Icarda ha avviato in Marocco e in Libano: una volta riavviata la produzione, rispediremo i nuovi semi nell’Artico.» [RV]
Il Global Seed Vault
è un luogo di sicurezza e conservazione
per i semi di gran parte delle piante esistenti.
Un hard disk organico
con i codici per ricostruire il patrimonio botanico del pianeta.
La maggior parte delle colture più importanti della Terra,
è conservata in un edificio costruito all’interno di una montagna di roccia arenaria
nelle isole Svalbard,
a circa 1200 Km. dal Polo Nord.
130 metri sopra il livello del mare
così da garantirne la sicurezza anche in caso di scioglimento dei ghiacci artici.
Una capacità di stoccaggio di 4.500.000.semi.
Nessun personale permanente.
Tre sale blindate capaci di resistere alla collisione di un aereo
o ad un conflitto nucleare.
La temperatura è mantenuta tra i -30° e i -20°C dalle unità di refrigerazione.
In caso di guasto
l’ambiente artico impedisce alla temperatura interna di salire oltre i -3,5°C,
garantendo la sopravvivenza dei semi per almeno 50 anni
nel caso dei più deboli, come i semi di girasole,
e fino a 2.000 anni nel caso dei semi più resistenti,
come il grano.

inviata da Riccardo Venturi - 3/5/2019 - 19:21




Lingua: Italiano

English translation / Traduzione inglese / Traduction anglaise / Englanninkielinen käännös:
Riccardo Venturi, 03-05-2019 20:11

globseed


Some considerations. Humans, who have always been committed to self-destructing and destroying everything that lives on their planet, occasionally notice what they are doing and try to remedy it. Certainly, the Svalbard Global Seed Vault is a very important, meritorious, extraordinary and intelligent work; but what leaves a bitter taste in the mouth, is that there was a need for such a thing to preserve a natural heritage belonging to everyone, and with "everyone" I mean life in its whole, not only human life but also animal life of any type and life of the plants themselves, because their seeds belong mainly to them. A heritage that some say it was given by Nature itself, others by some form of god or supernatural entity, but which in any case - and this must be pointed out - needs to be protected from nuclear conflicts, aircraft collisions, Arctic ice caps melting, and a whole series of things that are also the work of Humans with their eternal tendency to death and destruction. In a certain sense, the Global Seed Vault can be seen as a wonderful confirmation of the failure of the human species, who needs to "preserve" what it itself puts in constant danger of disappearance. The Global Seed Vault works, in broad terms, as a bank's security deposit. On 15 September 2015, the first withdrawal request arrived at the Global Seed Vault. The International Center for Agricultural Research in Dry Areas (Icarda) of Aleppo, Syria, having had its premises occupied by armed groups due to the civil war that ravages the country, was the first institution to request return of the seeds. Rabat Ahmed Amri, director of genetic resources of the Syrian center, explained the reason for the request:

"Over the years, starting in 2009, we were able to send a copy of all our seeds out of the country, the last shipment to Svalbard started last year. Now it's time to prepare the packages: over 100 of the 325 boxes stocked up there - including particular varieties of wheat, barley and herbs suitable for arid regions - will be sent to the new warehouses that Icarda has launched in Morocco and Lebanon: once production has restarted, we will send back the new seeds to Arctic." [RV]
GLOBAL SEED VAULT

The Global Seed Vault
is a place made to store and keep in security
the seeds of most plants existing on the Earth.
An organic hard disk
holding the codes to reconstruct the botanical heritage of the planet.
Most major food crops' seeds existing in the world
are kept in a seedbank built inside a sandstone mountain
located on the island of Spitsbergen in the Svalbard archipelago,
about 1200 km from North Pole.
130 m above sea level
so that security conditions are guaranteed also in case of Arctic ice caps melting.
The Vault has a storage capacity of 4,500,000 seeds.
No permanent personnel is needed.
The Vault consists of three armoured halls that can resist impact by an airplane or a nuclear conflict.
Temperature is maintained between -30° and -20°C by refrigeration units.
Should a breakdown occur,
the Arctic environment prevents temperature from increasing over -3,5°C,
so that survival of the weakest seeds, like sunflower seeds
is guaranteed for minimum 50 years,
up to 2,000 years for the strongest seeds,
like wheat.

3/5/2019 - 20:12




Lingua: Finlandese

Traduzione finlandese / Finnish translation / Traduction finnoise / Suomennos: Juha Rämö

This grandious project, also known as Doomsday Vault or Present-day Noah's Ark, undoubtedly deserves the gratitude of mankind. On the other hand, it's just another example of those extreme measures we are forced to take to repair at least some of the damage we keep causing to all living species with our wars, our greed and our negligence.





HUIPPUVUORTEN SIEMENHOLVI

Huippuvuorten siemenholvi
on paikka, jonne on määrä koota turvaan
suurin osa maapallon kasvien siemenistä.
Se on kuin orgaaninen kiintolevy,
jolle on tallennettu koodit planeettamme kasviperimän ennallistamiseksi.
Suurin osa maailman viljelykasvien siemenistä
on varastoitu hiekkakivikallion sisään louhittuun siemenpankkiin,
joka sijaitsee Länsimaan *) saarella Huippuvuorten saaristossa
noin 1200 kilometrin päässä Pohjoisnavalta.
Holvin sijainti 130 metriä merenpinnan yläpuolella,
takaa sen, että siemenet ovat turvassa myös siinä tapauksessa, että napajäätiköt sulavat.
Holvissa on tilaa 4,5 miljoonalle siemenlajille.
Sen ylläpitoon ei tarvita vakinaista henkilöstöä.
Sen kolme teräsbetonilla vahvistettua kammiota ovat lentokoneen maahansyöksyn
ja ydinsodan kestäviä.
Niiden lämpötila pidetään jäähdytyslaitteiden avulla 20 ja 30 pakkasasteen välillä.
Mikäli tekniikka lakkaa toimimasta,
arktiset olosuhteet takaavat sen, ettei lämpötila nouse yli 3,5 pakkasasteen,
jolloin auringonkukan kaltaisten herkkien lajien siemenet ovat turvassa vähintään 50 vuotta
ja vehnän kaltaisten kestävien lajien siemenet
jopa 2000 vuotta.

* ) Tämä Huippuvuorten saariston pääsaari tunnetaan ehkä Suomessakin paremmin norjankielisellä nimellä Spitsbergen.

Huippuvuorten siemenholvi, jota voidaan hyvästä syystä kutsua myös tuomiopäivän holviksi tai nykyajan Nooan arkiksi, on paljon kiitelty hanke, jonka on määrä turvata maapallon kasviperimän säilyminen. Toisaalta se on myös osoitus siitä, kuinka äärimmäisiin keinoihin ihminen joutuu turvautumaan korjatakseen edes osan niistä tuhoista, jotka hän sodillaan, ahneudellaan ja piittaamattomuudellaan aiheuttaa kaikille maapallolla eläville lajeille.

inviata da Juha Rämö - 4/5/2019 - 16:07




Lingua: Polacco

Versione polacca di Krzysiek Wrona
SVALBARD GLOBAL SEED VAULT

Globalny Bank Nasion
to miejsce bezpiecznego przechowywania
nasion większości istniejących roślin. [1]
To organiczny twardy dysk
zawierający kody, które pozwalają na odtworzenie roślinnych zasobów genowych całego świata.
Nasiona różnych odmian większości najważniejszych roślin uprawnych przechowywane są na Spitsbergenie,
największej z wysp archipelagu Svalbard, w odległości około tysiąca dwustu kilometrów od bieguna północnego.
Na zboczu jednej z gór, w wydrążonym w piaskowcu tunelu, zbudowany tam został ogromny bank nasion.
Jest położony na wysokości stu trzydziestu metrów nad poziomem morza,
tak by chronić zasoby nawet w przypadku stopniowego kurczenia się arktycznej pokrywy lodowej.
Może pomieścić cztery i pół miliona nasion.
Nie potrzebuje stałego personelu.
Trzy potężne hale otacza gruby zewnętrzny mur, chroniący przed katastrofą lotniczą lub wybuchem jądrowym.
Temperatura jest utrzymywana w granicach minus trzydziestu, minus dwudziestu stopni Celsjusza przez urządzenia chłodnicze.
W przypadku awarii, warunki wiecznej zmarzliny panujące na wyspie zapobiegają wzrostowi temperatury wewnętrznej powyżej minus trzy i pół stopnia Celsjusza, co powinno zapewnić nasionom zdolność kiełkowania przez co najmniej pięćdziesiąt lat, w przypadku mało trwałych nasion słonecznika,
i nawet do dwóch tysięcy lat nasionom o dłuższej zdolności kiełkowania,
takim jak nasiona zbóż.

[1] Bisogna ricordare che Svalbard Global Seed Vault è stato costruito per conservare i semi delle piante industriali, cioè piante agrarie. Più che l'altro, le "21 colture più importanti della Terra, quali il riso, il mais, il frumento, le patate, le mele, la manioca, il taro e la noce di cocco con le loro varietà, garantendo così la diversità genetica." (wiki)
E infatti così dice il seguito del testo. È sbagliato trattare il Global Seed Vault come una specie di Arca di Noè costruita per salvare l'INTERO patrimonio genetico di tutte le piante esistenti.


inviata da Krzysiek - 4/5/2019 - 21:37


Ci sarebbe anche da ridire su la grandezza e la lungimiranza del progetto di questo deposito globale di sementi, visto che a pochi anni dalla sua costruzione presenta già parecchi problemi tecnici per chi lo gestisce. Basta dare un'occhiata a questo capitolo di Wiki tedesca. Sembra una storia uscita da uno dei romanzi del mai abbastanza rimpianto Kurt Vonnegut:


Gefährdung durch Globale Erwärmung

Der Svalbard Global Seed Vault wurde ursprünglich so entworfen, dass das darin gelagerte Saatgut auch im Falle eines Totalausfalls der Kühlsysteme und ohne menschliche Überwachung einen längeren Zeitraum ohne Beeinträchtigung überstehen könnte. Als im Jahr 2017 jedoch in Folge eines warmen Frühlings Tauwasser durch die Wände des Eingangstunnels eindrang, drängte sich eine Umorganisation auf: Die absehbaren Probleme durch den globalen Klimawandel wurden von einer Expertengruppe in konkreten Aufträgen für technische und bauliche Neuerungen der Tresoranlage umgesetzt. Zu den Plänen gehörten der Neubau eines betonierten Zugangstunnels mit wasserdichten Wänden, Entwässerungsscharten in der Umgebung des Seed Vaults sowie die Verlegung von wärmeproduzierenden technischen Einheiten vom Bereich des Eingangstunnels in ein neu zu errichtendes Technikgebäude. Über zehn Millionen Euro wurden verbaut, um der prognostizierten Steigerung der Jahresmitteltemperatur um über acht Grad Celsius in den nächsten 80 Jahren zu begegnen.

Svalbard Global Seed Vault

Krzysiek - 4/5/2019 - 21:48


Per prima cosa traduco la nota wikipediana tedesca:


Pericolo derivante dal riscaldamento globale

Lo Svalbard Global Seed Vault è stato originariamente progettato in modo che i semi in esso immagazzinati possano sopravvivere per un lungo periodo senza danni anche in caso di un'avaria completa dei sistemi di raffreddamento e senza sorveglianza umana. Tuttavia, quando nel 2017, in seguito a una primavera calda, della condensa è penetrata attraverso le pareti del tunnel di ingresso, si è avuta l'urgenza di una riorganizzazione: i prevedibili problemi derivati dal cambiamento climatico globale sono stati tradotti in iniziative concrete tese a migliorie tecniche e strutturali dell'impianto di conservazione. Tra i progetti, la ricostruzione di un tunnel di accesso in calcestruzzo con pareti impermeabili, scanalature di drenaggio intorno al Seed Vault e la posa di impianti tecnici di riscaldamento dall'area del tunnel d'ingresso fino a un edificio tecnico di nuova costruzione. Più di dieci milioni di euro sono stati stanziati per venire incontro al previsto aumento della temperatura media annuale di oltre otto gradi Celsius nei prossimi 80 anni.

Non tirerei però in ballo Kurt Vonnegut, almeno per quel che mi riguarda e per la mia più che modesta opinione. Che per un'opera del genere, inserita perdipiù in un ambiente particolarissimo per non dire unico, fossero prevedibili problemi tecnici è palese. Provocati, inoltre, dal riscaldamento globale che fa sì che persino alle Svalbard si abbiano primavere particolarmente calde che provocano infiltrazioni di condensa; quel che è invece agghiacciante, è il previsto aumento della temperatura media annuale di oltre 8°C nei prossimi 80 anni, dato che sappiamo tutti quanti da che cosa potrebbe essere provocato. Posso essere d'accordo sul fatto che il Global Seed Vault sia stato progettato e costruito non per la conservazione dei semi di tutte le specie vegetali presenti sul pianeta, ma per le colture alimentari più importanti della Terra; ciononostante, si tratta di un importantissimo tentativo di salvaguardare la biodiversità in tempi in cui esistono multinazionali agroalimentari che brevettano semi manipolati in ogni modo (a tale riguardo, occorrerà ricordare che per statuto il Global Seed Vault non accetta semi geneticamente modificati). Sicuramente non sarà l' “Arca di Noè” dei semi della Terra, e c'è da dire che -più che altro- questa è stata un'immagine prodotta in ambito giornalistico con tutto ciò che ne consegue; ma si tratta pur sempre di una risposta pratica a problemi enormi -lo ripeto ad nauseam- causati dall'Essere Umano stesso.

Riccardo Venturi - 5/5/2019 - 20:09



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