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Spalle al muro

Atarassia Gröp
Lingua: Italiano


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2006
Album: Non si può fermare il vento.

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in “Spalle al Muro” tra Berlino e la Palestina, l’una, ancora per molti, con il muro nella testa e l’altra con una reale linea di demarcazione, le ottusita’ dei potenti che credono di risolvere il problema tracciando barriere.
Che strano sapore ha sulle labbra
il sangue che lascia il pugno in faccia
sapore di sconfitta
di una storia già scritta
del muro che non c'era e ora ti abbraccia
Che strano sapore ha questa rabbia
il sapore amaro di una gabbia
di ferro e di cemento
ogni giorno è un lamento
che mischia amore, odio, sangue e sabbia
Chi ha sempre pianto piangerà
finché vivrà
ieri senza casa e oggi senza libertà
e chi ha taciuto tacerà
senza pietà
sordo come sempre perché da sempre non sa
che non si può fermare il vento
Con le spalle al muro
siamo con le spalle al muro
Con le spalle al muro
siamo con le spalle al muro
Scriverai sul muro le parole
che tenute dentro fanno male
l'inchiostro è il tuo dolore
le scriverai col cuore
e non potrà lavarle il temporale
sei parole scritte sul cemento
tanto grandi da sembrare cento
le vuoi leggere adesso
e dicono a chi passa
il sole ci illumina lo stesso
il tempo non cancellerà la dignità
dagli occhi di un popolo che sogna libertà
e chi ha taciuto fino a qua si sveglierà
dal sonno della ragione e allora capirà
che non si può fermare il vento
Con le spalle al muro
siamo con le spalle al muro
Con le spalle al muro
siamo con le spalle al muro
Siamo (siamo)
siamo con le spalle al muro
Siamo (siamo)
siamo con le spalle al muro
Siamo (siamo)
siamo con le spalle al muro
Siamo (siamo)
siamo (siamo)
siamo con le spalle al muro

inviata da Dq82 - 2/5/2019 - 10:14



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