Lingua   

Lampedusa

Paolantonio
Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

Questa assurda storia
(Paolantonio)


2015
Lampedusa è un luogo del cuore, un momento per meditare, un'occasione per liberarci dalle bende dell'egoismo e risvegliare la nostra umanità sopita. Questo brano parla di chi accoglie, non di chi parte; parla di un'umanità da riscoprire e di un luogo da cui iniziare a farlo. Vincitore del XV Lennon Festival - Rassegna Culturale i-Art, il brano è accompagnato dai disegni di Alberto Giammaruco, illustratore salentino dal tratto inconfondibile, in un video animato emozionante e denso di significato.
Questo non è mica uno dei tanti racconti di emigranti;
Non parla d’approdi né partenze né libertà;
Non racconta storie di domani, guarda al presente;
Non racconta sogni né speranze, parla di me.

Io sempre distratto dalla vita, abituato al dolore;
Io che ho chiuso il cuore come scelta per non fare rumore;
Io che ho preso chiara posizione: indifferente;
Oggi faccio i conti con le scelte che mi rendono umano.

Là, Allah Allah, a Lampedusa dove riposa la dignità;
Là, Allah Allah, a Lampedusa ho chiesto scusa all’umanità.

Io che so distogliere lo sguardo dagli occhi di parla;
io che so legarmi la coscienza per il timor di usarla;
io che fingo di essere persona e sono gente;
se non faccio i conti con le scelte che mi rendono umano.

Là, Allah Allah, a Lampedusa dove riposa la dignità;
Là, Allah Allah, a Lampedusa ho chiesto scusa all’umanità.

Ho scoperto che per considerarmi uomo devo prima essere umano.
Ho scoperto là che il senso dell’essere al mondo è nell’umanità

Là, Allah Allah, a Lampedusa dove riposa la dignità;
Là, Allah Allah, a Lampedusa ho chiesto scusa all’umanità.

inviata da Dq82 - 17/4/2019 - 12:38



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org