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Cappuccio rosso

Gianluca Grossi
Lingua: Italiano


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2017
L'abbiamo battezzata Cappuccio rosso e così la vogliamo ricordare. Ayse Deniz Karacagil, che alla condanna a 103 anni di carcere ha preferito il fronte: il Kurdistan, la lotta contro l'Isis. E ora l'onore di poterla celebrare con questa canzone. Ti sia lieve la terra, grandioso simbolo di libertà…
Sembrano luci di un giorno a Natale
Fuochi che infiammano Siria e Turchia
L'alba è lontana e la notte già trema
Non è caldura e nemmeno foschia

Strano cognome quel Karacagil
Spari che arrivano dal Kurdistan
Non il kalashnikov che si inceppò
E' un'altra e ben altra medaglia Erdogan

Gli alberi verdi del Gezi Park
Centotre anni di carcere appena
PKK e quel cappuccio rosso
Ventiquattro anni di botte e di pena

Strano cognome quel Karacagil
Spari che arrivano dal Kurdistan
Non il kalashnikov che si inceppò
E' un'altra e ben altra battaglia Erdogan

Complice il vento e un urlo assassino
Combattimenti da oriente e occidente
Liberazione per quando e per cosa
L'Isis che non si darà mai perdente

Strano cognome quel Karacagil
Spari che arrivano dal Kurdistan
Non il kalashnikov che si inceppò
E' un'altra e ben altra maniera Erdogan

E adesso riposa nel nome di Allah
Che a volte si muore, si muore davvero
Per un ideale però tutto cambia
Non ce ne saranno vestiti di nero

Strano cognome quel Karacagil
Spari che arrivano dal Kurdistan
Non il kalashnikov che si inceppò
E' un'altra e ben altra preghiera Erdogan

inviata da Dq82 - 26/1/2019 - 19:05



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